Sliding doors

A volte, tra il serio ed il faceto, faccio il giochino che sono sicura molte persone fanno, di andare a ritroso e vedere quali persone, eventi, casualità, destini mi abbiano portato fin quì, dove sono ora… Ora ora sarei davanti al solito pc in quel posticino che mi piace così poco ma insomma penso di aver reso l’idea, no ?

Sono errori quelli che si fanno ? Oppure, considerato che nel momento in cui agiamo riteniamo sempre di fare il meglio per quella situazione,  di conseguenza qualsiasi decisione non può essere un errore o perlomeno lo è solo di valutazione … Ovvio, facile con il senno di poi avere una visione più chiara, matura , equilibrata ma lì in quell’istante, come si fa ad essere sempre sicuri che è la strada giusta quella che abbiamo deciso di intraprendere?! E parlo anche di cavolate: di uscite in un locale piuttosto di un altro, di attraversare la strada lì sulle strisce o 200 metri più avanti, vestirsi in un modo anzichè in un altro . Cosa siamo noi se non la risultante delle nostre piccole scelte ? A volte è bello e a volte è spaventoso,  però alla fine se ci guardiamo indietro quella è la nostra vita e forse non poteva essere diversamente. Fato, Destino, Coincidenza, Casualità ? Mah, a tutto questo io credo più che a un Dio che mi giudica e che mi impone le sue regole; un giorno ne scriverò , ma io dico che NOI siamo Dio per noi stessi . Vabbè va, cambio discorso altrimenti mettono questo blog tra quelli da monitorare dei megalomani .

Comunque, tornando a fare un viaggio a ritroso sulla mia vita, indietro, indietro,indietro, per molti anni mai avrei potuto immaginare di vivere in un paese che non è nemmeno nella mia provincia di nascita, avere un compagno che non c’entra assolutamente niente con me nè per geografia, nè per interessi, nè per professione, e poi mai e poi mai avrei detto di finire  transitare in ambito finanziario ! Alla fine sapete come è andata? Colpa di mio padre che non ha voluto comprarmi il motorino a 14 anni ed io ero troppo pigra e troppo lontana per andare a fare il lieco artistico per cui ho ripiegato sullo scientifico che distava solo 872 passi da casa …. Quindi, se posso dare una dritta, occhio ai mezzi di locomozione.

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4 pensieri su “Sliding doors

  1. Sliding doors è tra i miei film preferiti.
    Ho meditato sulle scelte qualche giorno fa e credo che, per quanto siano buone scelte, lo saranno solo a breve-medio termine. Non so se cambierei qualcosa del mio passato, ma sarebbe interessante conoscere le alternative…
    Più volte ho desiderato di poter tornare indietro negli anni e di dare delle dritte alla Me quindicenne. Più che altro le direi di non preoccuparsi, che i tempi bui poi s’illuminano di luci improvvise e che ce la troverà sempre una via d’uscita. Forse spero che una Me sessantenne venga oggi a dirmi le stesse cose 😉

    1. Alessandra grazie per avermi costretto a rileggere un mio post di 3 anni e mezzo fa!Che strana sensazione! Mi sembrava di leggere notizie da un amico ! Penso che in fondo tutto quello di cui avremmo bisogno, passato presente e futuro, è , ogni tanto, di una pacca sulla spalla. Perchè c’è poco da dire, andiamo avanti a tentoni e a volte pure al buio … Una rassicurazione, una voce interiore che ci faccia sentire “giusti” a volte è tutto quello di cui avremo bisogno. E’a volte c’è un silenzio assordante . Ma come scriiv un pochino anche tu, tutto passa, il bello e il brutto, il giusto e il sbagliato ammesso che la distinzione esista 😉

  2. Azz….

    Sai, quella persona che a vent’anni ha preso le decisioni giuste, ha avuto una carriera fulminea, si è sposata giovane con una bella e dolce ragazza e che adesso ha tre magnifici pargoli, quella che ha fatto scelte diverse da me insomma… Non sono io.

    Lui è davvero in gamba e non ha commesso errori, poi ha fatto cose che ama, e vive al mare, è una persona gentile, un leader, uno affidabile. Ma non sono io.

    Passa la stessa distanza tra il me che ha fatto scelte diverse e il ora a scrivere di quanta ne passi tra il me ed uno sconosciuto di cui non so nè saprò mai nulla. Perchè non sono io. Ci sono al mondo cinque miliardi di persone più il me ipotetico. Provo per tutti loro lo stesso interesse. Quasi zero. Perchè non sono io. Cercano di illudermi dicendo che c’è un me da qualche parte che potrei essere io se avessi fatto scelte diverse. Non mi fregano. Quel me esiste in qualche sub-realtà, ma non sono io. Io sono un essere assolutamente, meravigliosamente unico, che non è nè vorrà mai essere il dio di sè stesso, ma si sente amato da Dio, e alla fine questo importa.

    Non m’importa se ho fatto le scelte giuste o sbagliate, mi importa sapere se oggi Dio è orgoglioso di me, se oggi dice “questo non ne azzecca una ma ce la mette tutta per cercare di starmi vicino”, oppure “questo ha un bel successo, ma non so ci azz sia”. Nel secondo caso butterei tutto all’aria solo per sentire una carezza di Dio, la carezza ad un fallito piuttosto che l’indifferenza verso un vincitore.

    Qualunque strada io abbia preso, qualunque sia stato, sarà, il mio percorso, finirò di certo in un posto. La meta è lì, per tutti gli uomini. Se ho chiaro questo, tutto si ridimensiona e apprezzo di più la vita. La mia vita l’ho affidata nelle mani di Dio. Questo vuol dire, per forza, toglierla dalle mie. Non si possono fare entrambe le cose in contemporanea. O l’una o l’altra. Quando l’hai fatto, il gioco del “e se…” finisce: non potevo scegliere, sono io che sono stato scelto. A quel punto non importa più la scelta, ma come l’affronti.

    A proposito: credi davvero di essere stata tu a scegliere e non di essere stata scelta, ne sei sicura?

    Credo che leggerò tutti i tuoi post, mi sto divertendo. Anche perchè sono ore retribuite, ma il mondo è matto.

    Ciao

    1. uuuhhhhh….apriremmo un lunghisssimisssimo discorso ! Mi ricordo bene la tua posizione in merito a questo argomento…sai che alla fine penso che la pensiamo circa allo stesso modo?! La differenza sta’ nel DOVE collochiamo Dio, tu al di fuori, al di sopra mentre io penso che abbiamo la scintilla divina dentro di noi…. solo quando ci avviciniamo al nostro vero Se’, allora siamo in armonia e solo in quel luogo dentro di noi possiamo attingere a cio’ che e’ bene e cio’ che e’ giusto, non da una religione allace in quanto creata e sopratutto gestita da uomini, molti dei quali veramente poco “santi”…… ed e’ per questo che non divenire, nell’ arco della vita cio’ che veramente siamo ha il sapore della bestemmia
      p.s. penso di essere io a scegliere, libero arbitrio, ma penso anche di non essere ancora in grado di scegliere con vera coscienza del me di cui ti dicevo prima…e di qui la non armonia

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