Localizzando il Piano B

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12 pensieri su “Localizzando il Piano B

  1. “Non comprare niente se non sei appoggiata da uno del luogo”. Intendo non comprare case, terreni o ruderi da restaurare ovviamente!! 🙂

    Cmq con 20.000, a 20 minuti dal mare, ti danno una casa, non un rudere. Ci sono zone ormai davvero disabitate.

    1. Ammappete che scenario ! Faccio fatica a concepirlo anche se sò benissimo che non te lo sei inventato, è la realtà! Lascia senza speranza, senza progetti, senza grinta…insomma, siamo sempre di quella, “chi ha il pane non ha i denti e viceversa”.

  2. Non andare in sicilia da sola perchè è una terra abbastanza povera con scarso senso turistico-imprenditoriale, quindi appena vedono un turista lo spellano vivo, poi lo lasciano lì in quanto sanno che tanto quello non torna più;

    invece se ti fai accompagnare da uno del luogo spendi poco e vieni trattata da Regina. La cosa più importante in Sicilia sono le conoscenze che hai. Se sanno che ti presenta il tal tizio (però non deve essere un pollo a sua volta!), nessuno si permette di offendere la persona trattando male un suo ospite.

    Che dire, la Sicilia è bellissima e ovunque ci sono bellezze da ammirare. Scegli in base alle conoscenze che hai, non in base al luogo da visitare. Io eviterei le città e ci andrei per un giro turistico soltanto. Se vuoi mi posso informare, però ripeto: avevo nove anni quando mia nonna mi mandò a comprare delle uova, abitavo a Parigi e tornavamo in Sicilia in vacanza, e prima di chiedere le uova dovetti imparare a memoria la filastrocca di presentazione, in cui spiegavo che era mia nonna che anni prima aveva regalato una pianta di edera al proprietario.

    Se non fai così, in Sicilia ci vai una volta e poi preferisci la Spagna.

    Non comprare niente se non sei appoggiata da uno del luogo. Lì si insospettiscono appena vedono una faccia nuova (nei Paesi intendo, la città è città, ma lì di citta ce ne sono solo due: Palermo e Catania), figurati se vedono una che compra. Un mio amico qui a Milano, fidanzato con la nipote del sindaco di un bel paese sul mare, ha trascorso una vacanza di lusso, ovunque entrasse non lo facevano neanche pagare, tanto da farlo sentire in imbarazzo!!!

    Chiedimi pure quello che vuoi, quando vuoi, poi m’informo.

    Ciao!

    1. Ti sembra strano? E il fatto che in Lombardia ci sia talmente smog da giustificare le targhe alterne e pagare “quote” di inquinamento alla Polonia non è strano?

      E la spazzatura di Napoli non è strana?

      E il crollo dell’Arena dei gladiatori di Pompei?

      E il non poter comprare un metro quadro di terreno edificabile a Milano e provincia è normale? E prezzi delle case alle stelle è routine?

      E gente anziana che muore negli appartamenti delle città e nessuno ne sa niente?

      E i militari italiani in Afganistan e Iraq?

      Le cose che accadono in Sicilia sono più strane di queste? E’ tutto strano, ma poi a tutto si fa l’abitudine. La differenza sta solo nell’abitudine.

      Ah… sono contento che tu abbia notato che c’è sempre il rovescio della medaglia, altrimenti tutta la gente andrebbe ad abitare in Sicilia!!!!

      Ciao.

      1. No, quello che a me sembra difficile da accettare è la mentalità della gente che ancora non ha capito che spennare i turisti non paga, la mentalità della gente che non si dà da fare nemmeno per tenere pulito il pezzo di marciapiede davanti a casa, che non inizia individulamente a migliorare e migliorarsi senza aspettare aiuti o soluzioni che tanto come accenni tu non verranno. Non si parla di macroeconomia, nel mio condominio quando facciamo la raccolta della carta mettiamo uno scatolone all’ingresso ed ognuno ci mette la sua carta poi uno o l’altro, io non sò mai chi è stato, provvede a portarla al punto di raccolta …e non dirmi che non si può fare ! e non dirmi che in Sicilia non fanno la differenziata, il mio è un esempio per dirti come la penso: certo tutto va a rotoli e certo, lo sò anche io che c’è il rovescio della medaglia però certo, ho provato personalmente, che c’è un piccolo margine di movimento individuale che permette a poco a poco, se tutti lo alimentano, di migliorare qualsiasi situazione.

      2. Beh… in sicilia puoi fare quello che vuoi per migliorare la qualità della vita, e molti lo fanno. Ma non serve. Perchè la gestione delle acque, la raccolta dei rifiuti, etc… sono business. Tu puoi fare quello che vuoi, ma la “struttura” funzionerà sempre male in quanto finchè funziona male c’è la possibilità di business. Ora tu moltiplica questo per cinquanta anni. Fai la differenziata per cinquanta anni e per tutto quel tempo in discarica (per dire, la situazione è molto più drammatica di così) si rimette insieme tutto quello che tu hai diviso; tu risparmi l’acqua e il 70% della rete idrica (di epoca borbonica) è bucata.

        Ora, se una persona continua a fare il suo per dieci anni è ostinata, per venti è testarda, se continua per cinquanta vuol dire semplicemente che è fuori dal mondo, vive nell’illusione, non nealla realtà. E’ una bella illusione forse, ma quella persona non ha alcun motivo di vanto: semplicemente non riesce ad accettare, ad adeguarsi alla realtà in cui vive. Non significa che non deve gestire bene i rifiuti o sprecare l’acqua, ma deve essere consapevole che quello che fa è inutile. Se continua a farlo accettando che il suo gesto è inutile, allora ciò che fa, per sè stessa ha un senso. Il dramma è se crede che quello che fa sia utile. Sarebbe come pensare che se bevo un po’ di acqua dal fiume risuscirò prima o poi a prosciugarne il letto.

        Adesso ti racconto come spiegavano a me all’università questo fenomeno con il teorema del cinema:

        poniamo che stiamo assistendo ad una proiezione in sala: tutti gli spettatori sono seduti, tutti vedono il film. Poniamo che una parte degli spettatori si alzino in piedi. Se tutti si alzano in piedi, allora tutti vedono il film, seppur con maggior disagio. Poniamo però che qualcuno insista a stare seduto. Cosa succede? Chi è in piedi guarda il film, chi è seduto no. Ci sono solo queste tre opzioni, nulla di più.

        Vedere il film stando seduti, stando alzati, non vederlo stando seduti mentre altri stanno alzati. Questo è quello che può fare la persona.

        Però il gestore del cinema (autorità) può intervenire, e costringere tutti a stare seduti o buttare fuori qualcuno. Però questo esula dal comportamento individuale, è un atto di forza che spetta all’Autorità, se ha voglia, potere, di farlo. Ma non riguarda le persone, che al massimo possono chiedere l’atto di forza (invito a nozze per il Potere).

        Spero di aver rappresentato bene la situazione. Perdonami se sembro specializzato nel distruggere (belle) illusioni. Ma sai, le illusioni brutte non ti fregano, quelle belle sì.

        A proposito: il turista viene strapazzato per un motivo: spesso che affitta case, si dedica al turismo, etc, vive “di rendita” ovvero sfrutta il sole, il mare, la posizione, etc… Sa che tu vieni per la bellezza dell’isola, non per la professionalità dell’offerta. In molti casi si tratta di seconde case, etc.

        Ora, spennare qualcuno o non abbassare i prezzi, significa avere margini di ritorno molto alti. Meno lavoro, ma margini alti. Con costi contenuti. ciò vuol dire che il flusso costante di denaro per coprire i costi in molte realtà non è indispensabile, si può anche restare senza clienti per certi periodi.

        L’alternativa sarebbe un’offerta competitiva e maggiori flussi turistici. Ma allora devi spendere di più, garantirti un flusso costante, “trattarli meglio” in quanto dipendi dai turisti che ti assicurano la copertura dei costi, e quindi…. ti stressi come nelle grandi città del nord!

        Il downshifting non è altro che “esternalizzazione”, scarichi i problemi, grattacapi, etc, su qualcun altro e tu ti godi il mare, il sole, la vita tranquilla. Nel turismo lavori cinque mesi l’anno laggiù. Se non esternalizzi e spenni, come credi di riuscirci? Ti toccherebbe lavorare duro e allora addio dondonshift!

        Però ci sono anche realtà più serie che lavorano in modo professionale, ma lì si lavora come al nord, stressati come al nord, trattati e pagati peggio.

        Ho scritto un trattato!

        Ciao!

        1. Uh, impossibile replicare a tutto!Che buffo, i commenti superano di gran lunga il post relativo…Oserei dire sia in lunghezza che in profondita’! Come ti dicevo Exodus, non entro in merito perche’ da una parte hai perfettamente ragione (sempre ammirata la tua capacita’ di visione d’insieme) e dall’altra troppi argomenti…Pero’ lasciami dire che io sono una di quella che fa quello che fa per se’, per rispetto di quello che io penso meriti rispetto (la natura, le risosrse, le persone,gli animali..) e quindi dei tuoi esempi io sarei quella che nonostante sappia che e’ inutile perche’ non cambiera’ nulla continua a farlo perche’ per lei ha un senso…Poi proverei a coinvolgere il mio vicino di casa, poi magari anche il dirimpettaio e alla fine vai a sapere forse ci mettiamo d’accordo, uniamo le forze e ci facciamo costruire un pozzo per l’acqua alla faccia dell’acquedotto comunale…..per dire ….. Mi spiego?Io non mi illudo.Mai.Non mi permetto il lusso ma voglio e sempre vorro’ trovare il meglio nelle persone e in me stessa attraverso piccoli piccoli piccoli gesti quotidiani poiche’ un Uomo secondo me e’ cio’ che fa ogni giorno piu’ di quel che dice. Ciao!

      3. Ciò che dici è correttissimo,

        infatti è questo spirito di abnegazione individuale che tiene unita la Sicilia nonostante le assurde difficoltà in cui è immersa. Come dire, la tua visione di “coinvolgimento”, non è una visione ipotetica di qualcosa che potrebbe essere, ma è ciò che accade ogni giorno, milioni di formichine che tengono (cercano di tener) unita la diga nonostante le strutture sottostanti siano fradicie. E, a mio avviso, non avviene solo in Sicilia ma in tutto il sud Italia. Sono le persone che tengono unito questo Paese. Ciò che è illusione è pensare che facendo di più (a livello individuale), si otterranno chissà quali risultati, si riusciranno a risolvere problemi che sono politici e di potere: ciò che già adesso si sta facendo è già un miracolo in tempi moderni. Ho vissuto molti anni all’estero, tutti si chiedono come mai l’Italia non sia ancora crollata. Così. Sacrificandosi.

        Ciao.

  3. Ehmmm… Voglio fare il gustafeste, ma sembra casa mia in Sicilia a cui non torno da 11 anni!!!

    I paesaggi sono quelli, il mare è a 20 minuti al massimo, andavo al mare quasi ogni sera e ci passavo i week. Hanno venduto un settanta metri quadri a 20.000 €, tanto ci sono mille case vuote: la gente è emigrata in massa più di seimila persone in 15 anni su una popolazione di 18.000. Per quanti barconi possano arrivare, non riuscirebbero neanche a ripopolare i paesini.

    Il pesce è quasi gratis se vai al porto. Però non mi piace perchè spesso è la gente che fa la differenza in meglio e in peggio, e da questo punto di vista laggiù non si è messi tanto bene.

    Auguri di cuore per il tuo progetto B.

    EXO

    1. E’ Sardegna.Però la prossima volta vorrei fare un giro di ricognizione proprio in Sicilia….Quali zone sono più convenienti e magari con qualche potenziale turistico di cui mi parli ?E’ certo che la gente fa la differenza ma tra comprarmi una nuova macchina a 20.000 euro e prendere un rudere lì alla stessa cifra io scelgo la seconda !Al massimo diventerà il mio buen retiro, no ?!

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