Non fare oggi quello che potresti fare domani

Less is more.

A non far nulla ci vuole capacità, arte ed equilibrio.

Dico davvero, in questa era superiperattiva se non guidi parlando al cellulare e mangiando una barretta dietetica, se non mangi leggendo il giornale e facendo zapping sui Tg, se non ti fai la messa in piega mandando sms e controllando le mail sei un vero disastro, un bradipo.

Abbiamo il cervello multitasking dicono, quindi dobbiamo riempirlo ben benino di tutto: moda, gossip, cultura, divertimento, soldi, shopping, pensieri,amici e più ci stà meglio è.

Per svariati anni mi sono sentita una diversa, una svogliata, una poco ambiziosa…certo, se devo sono capace pure io di apparire indaffarata ed efficente però il mio orologio interiore, il mio ritmo tribale sarebbe infinitamente più diciamo, rilassato. Colpa del segno zodiacale forse, Toro, famoso per la sua innata pigrizia e indole propensa ai piaceri terreni.

Mi sono dibattuta per molto tempo e oggi ancora per non sentirmi in colpa nel non essere particolarmente performante (perlomeno in ambiti che non mi interessano ma che, per essere al passo coi tempi, dovrebbero), mi domando se molte mie scelte non siano state fatte essenzialmente per rispettare questi miei tempi interiori (vedi la non-carriera, la non-prole, la non-mondanità), non lo so, certo è che a me piace anche non fare esattamente nulla. Ci vuole allenamento, mica ci si riesce così, d’istinto… Mi verrebbe minimo minimo di allungare una mano e prendere un libro o il telecomando ma invece no, l’arte dell’ozio bisogna impararla, allenarla, alimentarla, amarla. Ritengo anche che abbia intrinsecamente una valenza filisoficamente molto nobile: siamo capaci di stare bene con noi stessi, senza alcun stimolo esterno e allo stesso tempo dimostriamo la nostra presa di coscienza delle reali priorità della vita, cioè poco al di fuori di noi stessi…potrà sembrare banale e sopratutto egoista ma sfido chiunque ad essere un individuo realmente equilbrato senza passare per un faccia a faccia con se stesso !

Diciamo che è  una sorta di yoga della mente: svuotare, svuotare, svuotare; come le pulizie di primavera, come quando svuoti la borsa e scopri quanto peso ti sei portata in giro inutilmente tutti questi mesi e comprendi quanti inutili e pesanti fardelli ci portiamo appresso mentre invece l’unica cosa importante sono le chiavi di casa ma forse nemmeno quelle, l’unica cosa davvero fondamentale sei tu .

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8 pensieri su “Non fare oggi quello che potresti fare domani

  1. Parole sante Patty! Bisogna proprio essere capaci a non far nulla… C’è solo il rischio di trovarsi troppo bene ed iniziare a far fatica a sopportare gli altri :-))

      1. più che eremita direi in pace con te stessa, anch’io spero tanto di riuscirci: trovare la dimensione ideale in “me stesso” e non nella corsa alla carriera, la corsa agli acquisti, il “multitasking” ecc. ecc.
        A proposito grazie del commento al mio/nostro neonato blog, ho sottoscritto il tuo, è davvero molto carino (ti confesso che mi ci ritrovo un bel po’)

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