Dalle stelle alle stalle

Allora.Cerco di farla breve.Gira questo “gioco” tra i blogger da qualche tempo e mi divertivo pure a seguirlo…poi, arriva pure a me.

Ecco le regole (non sperate faccia link perchè non li so fare!): Andate su Wikipedia e selezionate “Una voce a caso”. Non importa cosa compare, quella sarà la voce del vostro premio. Leggete la pagina (non necessariamente da cima a fondo) che vi è capitata sotto mano e così, banalmente, copiate le informazioni nel post che creerete per il premio. Il post dovrà contenere insomma una sorta di “Lo sapevate che…?” della pagina che a caso avete trovato su wikipedia. Non barate, non vale cliccare due volte sul link. Al fondo del post spremete le meningi e cercate di ricordare se con quella pagina avete qualcosa a che fare. Aneddoti, ricordi, storie, fantasie, curiosità, qualsiasi cosa. Girate il premio a 5 dei vostri blog preferiti. E’ concesso uno scarto di +-1 blog. (ovvero minimo 4 massimo 6, ma meglio 5.).

A me è capitato:Hermann Carl Vogel (Lipsia, 3 aprile 1841Potsdam, 13 agosto 1907) è stato un astronomo tedesco.Fu uno dei pionieri nell’uso dello spettroscopio in astronomia, ed utilizzò questo strumento per analizzare le atmosfere planetarie del Sistema Solare……………………….Dopo la sua morte, a Vogel sono stati dedicati un cratere sulla Luna ed uno su Marte.

E quindi.

L’ho fatto ieri sera e mi sono data la notte per vedere cosa pescasse il mio subconsio dai ricordi.

Il mio esame di maturità.Astronomia era la prima materia a scelta che avevo deciso di portare come orale.In pratica giravo dal mese prima con il libro incollato alla mia mano ovunque andassi come fosse il breviario di Don Abbondio.Magari ritenevo che le nozioni mi passassero per assorbimento epidermico, non lo sò, non ricordo. Ricordo bene però quei giorni, il giorno prima , quel sentimento di ineluttabilità, quel senso di dovermi per forza prendere la responsabilità di affrontare una cosa che non avrei voluto vivere: l’esame orale.Odio gli esami, non li accetto, fanno a botte con il mio ideale di libertà di espressione che dovrebbe appunto essere libera, ma vabbè. Dicevo, il giorno prima appunto giravo con questo libro (anche quello di inglese, seconda materia) per metà preoccupatissima essendo io estremamente emotiva e per metà assaporando l’ebbrezza della spensieratezza che avrei provato una volta finito questo supplizio.

A dire il vero sulle mie spalle di adolescente già gravavano pesi che poco avevano a che fare con la spensieratezza… giusto una settimana prima era morto improvvisamente il mio nonno, il vero unico amico della mia infanzia (ero così timida! stavo sempre sola)  e non più di un paio di anni prima i miei si erano separati e noi (mio fratello minore ed io) eravamo stati affidati a mio padre e vario ed eventuale che tralascio…. Insomma, avevo già iniziato ad assaggiare il sapore della vita vera ma ero convinta che superato questo rito di passaggio le porte del mondo e della vita si sarebbero spalancate riservandomi mirabolanti avventure! Il giorno dell’esame lo ricordo con tenerezza: io che affronto quei 10 metri dalla porta dell’aula alla sedia di fronte ai prof come se fosse l’ultimo miglio, dead man walking e poi ricordo che mi chiedono di parlare della volta celeste e io parto in quinta parlo dello zenith, parlo delle stelle, della rotazione terrestre, delle galassie…. Man mano che procedevo mi sembrava di toccare fisicamente quella libertà, quella liberazione che mi attendeva appena fuori dalla porta. Il resto è scivolato via tranquillo, ho fatto bene l’orale di inglese, mi hanno confermato che avevo fatto un decisamente buon tema di Italiano (sul concetto di giustizia)  mentre un non altrettando buon compito di matematica (hem…) , insomma, di riffa o di raffa me la sono cavata. Esco.Ho finito.Finita la scuola. Ricordo ancora troppo bene la sensazione. Non si può spiegare, senso di libertà allo stato puro.

A casa mi aspettava già una valigia :destinazione lavoro in villaggio Valtur per la stagione estiva. Partivo con la benedizione delle stelle. Ancora non sapevo che di lì a 3 mesi mio padre mi avrebbe  cacciata di casa per sempre e la mia libertà, così come l’avevo concepita fino ad allora, sarebbe stata irrevocabilmente compromessa.

Ma questa è un’altra storia.E con le stelle non c’entra per nulla.

Ora dovrei girare il gioco a 4,5 o 6 blogger che seguo….mmmm, spero di non essere invadente e che queste persone prendano la cosa con simpatia; sentitevi liberi di farlo o meno, eh?!

p.s. e intanto ho imparato a linkare i blog. Evvai

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31 pensieri su “Dalle stelle alle stalle

  1. Inoltre il tuo nick va cambiato,

    altrimenti potrai essere accusata dal pubblico maschile di circonvenzione di incapace.

    Se una scrive fiacca, fiacca dev’essere, non selvatica.

      1. Adesso ti racconto un segreto che le donne moderne rifiutano:

        una donna che chiama un uomo “Caro, carissimo, tesoruccio…” e non fa trasparire alcuna presa in giro (se non c’è meglio) acquista un fascino, una bellezza, un’importanza particolare per quell’uomo, specie in quest’epoca di mascolinizzazione di massa della popolazione femminile.

        Continua così, “Caro, carissimo tesoruccio Exodus” mi piace. Se vuoi puoi aggiungere “teh, teh, teh” come si fa coi bambini, io adoro regredire nelle braccia di una donna, mi riporta al periodo più bello. 🙂

  2. arrivo oggi da casa della stanca sylvie, mi solleva sapere che dietro al bancario peter parker c’è l’uomo ragno, in questo caso la donna ragno, bside.

    bello qui tornerò a dare il mio inutile contributo e mi sa che userò anche questo gioco wikipedesco!

    1. Hey ciao mi ricordo del tuo nickname sul blog della magnifica StancaSylvie ! Ti ringrazio per la visita e ti assicuro che il lato donna ragno / cat woman stà inevitabilmente prendendo la supremazia … Ti aspetto volentieri quando ne hai voglia ! Buona giornata

  3. Mmm.. mi viene in mente un’idea per il tedesco… e se l’esercizio fosse riposto in una situazione tipo cazzeggio su internet leggendo notizie da siti tedeschi su una cosa che ti interessa e che , attraverso google traduttore con il semplice passaggio del mouse ti da la traduzione dal testo originale? Così pur facendo una cosa che ti piace, leggere, hai la possibilità di allenare anche il tedesco. Che ne dici?? Live simply take it easy ASlberto

  4. Grazie infinite per avermi linkato. Giuro che farò il gioco, anche perché è molto simpatico. ma essendo tornata da poco e, quindi, in crisi d’astinenza da scrittura, ci metterò un po’ prima di dedicarmi a questo post. Direi che a te è riuscito benissimo, o no? 🙂

    1. Ciao e bentornata a casa Federica ! Mi sono mancati tuoi post pieni di umorismo e intelligenza, mai banali. Ovviamente prenditi il tempo che vuoi , già il fatto che non sia una scocciatura per me va già benissimo !!! In bocca al lupo e rimettiti presto che ti voglio sui tacchi 12 per l’estate altrimenti quà diventa “nientesexenientecity” !

  5. Patty intendevo dire che sono stata forzatamente accompagnata verso lo stato di pre-pre-prepensionamento, causa fallimento dell’azienda (bada bene senza retribuzione alcuna). Ho ancora qualche anno prima di quel momento, ma cistodadio. Sto appezzando ogni minuto “perso” lavorando (un postaccio comandato da tiranni) e mi godo il mio tempo libero. Si fa un po’ fatica coi dindi, ma non facciamo grandi sperperi, un viaggietto ogni tanto, calcolando con cura le spese, si può fare. Sei anni fa cominciò, a mia insaputa, il mio piano B.

    1. In effetti mi sembrava di intuire fossi un po’ troppo giovane per la pensione! Cmq sia, va bene uguale, se si riesce a mettere il piatto in tavola due volte al giorno e si può uscire di casa a testa alta perchè non si hanno debiti con nessuno, il grosso è fatto ! A volte quello che è capitato a te è una disgrazia ma a volte sono manna dal cielo travestita da problema, no ?!

      1. Sandokan, come siamo messi col tedesco e i cinque minuti di felicità?

        (il niente giornali credo che tu l’abbia già centrato).

        E non scordarti di sorvegliare anche me, altrimenti mi sento solo a fare il gioco!

        1. Tedesco arranco di brutto Exodus… proprio non miriesce di fare qualcosa che non mi piace, lo stò verificando
          I giornali invece vanno alla grande e non me ne accorgo nemmeno, finora zero giornali e da 6 giorni anche zero tv, superato anche l’obiettivo.
          I 5 minuti di felicità invece ti dirò che cio sono me li prendo quasi ogni giorno e non capisco se: capitano più spesso di prima, sono brava a crearmeli, sono più allenata a cercarli, mi vengono incontro perchè sono più predisposta……mmmmhhh., mi sà che ne farò un post in merito. Invece tu latiti, eh?! Ho letto che hai problemi con l’ADSL, anche io ho Infostrada ma a dire il vero mi ci trovo benino.Attendo aggiornamenti, hai iniziato con la seconda parte di obiettivi?

      2. Tu non leggi i miei post, altrimenti sapresti che ho già inserito due tipi di obietti: 1) lavoro – 2) Benessere e salute.

        Tutti gli obiettivi sono inseriti, spiegati e misurati.

        Sul lavoro ho 100% di successi, ripetto a quanto programmato;

        sul benessere e salute (no acquisto dolci fino tutto giugno 2011, ex fisico e Ubuntu): dolci ok, ubuntu parto sabato perchè mi hanno ridato adesso l’ADSL altrimenti l’avrei già fatto, per gli esercizi fisici sono ok per flessioni e piscina, indietro con lo stretching. Ma lì dipende dal fatto che faccio un altro stretching: pulire e sistemare i mobili della nuova casa!

        Posso dire quindi che mi manca solo lo stretching, ma sono a buon punto, il resto è OK.

        Manca il terzo obiettivo,, che ho pronto ma devo preparare un post “il giardino dei pensieri”.

        Per il tedesco ero certo che non ce la facevi. Ma non perchè penso tu non ne sia in grado, è che l’hai preso dal verso sbagliato, come un sarificio e non come un gioco. Il modo in cui affronti le cose vale più dello sforzo. Il modo in cui prepari le cose vale più dello sforzo. Se le prepari bene e le affronti nel modo giusto, l’obiettivo è per più di metà conseguito.

        Cmq, non credo tu sia fatta per raggiungere obiettivi, credo che quella sia una sensibilità “maschile” copiata (male) dalle donne. Lo vedo anche in palestra. Le donne sono maratonete, non centometriste, sopportano la fatica sul lungo periodo ma si trovano in difficoltà quando si deve “spezzare” un percorso in più parti (obiettivi). Loro vedono un processo unico. E’ nella loro natura. Coloro che raggiungono “obiettivi” spesso li ricevono dall’esterno, o sono iper-mascolinizzate. Il punto di forza della donna è l’impegno, il sacrificio, la fatica in un tempo lungo che noi uomini fatichiamo anche a raffigurarci (basti pensare al fatto che lavorate mesi e mesi col bimbo in grembo, fallo fare ad un uomo questo!).

        Sin dall’inizio infatti ti dissi che forse raggiungevi il tuo sogno, ma sicuramente non grazie agli obiettivi.

        Fammi sapere cosa ne pensi e non aggredirmi come al solito. SEi sempre in tempo a cambiare, perchè al posto del tedesco (fare) non metti qualcosa da “non fare”, che alleggerisca il carico. Il “no giornali” ha funzionato, trova qualcosa che ti regali energie (per adesso) non che te li sottragga.

        E’ quello che faccio io, vedi i miei obiettivi :0)

        1. Caro carissimo Exodus, tenterò di essere quanto più dolce possibile…(ti aggredisco sempre?o intendi che non ti do sempre ragione come vorresti?). Allora, in primo luogo sappi che ti leggo sempre e ovunque e in effetti sì , lo so che hai inserito anche gli obiettivi benessere ma ti chiedevo se avessi iniziato a metterli in atto e dalla tua risposta mi sembra di sì…e anche egregiamente! Per quanto riguarda il mio tedesco ti faccio dolcemente presente che avevo specificato il fatto di voler sperimentare tre obiettivi diversi tra loro anche per quanto riguarda la mia propensione, tre obiettivi diversi per natura (economico, spirituale, tecnico) insomma volevo aprofittare per vedere quali sono le mie propensioni e in effetti come dici tu stò avendo la conferma che non sono fatta per fare cose che, anche se mi farebbero bene, non mi piacciono… Diciamo che ho sostituito il tedesco con la non televisione, che dici ?
          In ultimo, sì, probabilmente hai ragione, come donna sono più brava nella tenacia che nello scatto fulmineo…quando tutto sembra perduto, la terra arsa , io da sotto stò lavorando come niente fosse e poi d’un tratto (per gli altri) emergo con i risultati ! Saluti da la dolce Pattylafiacca 😉

      3. Allora ti chiamerò: PattyLaTalpa (lavora sotto e scava)… Beh, è una caratteristica femminile, quando meno te l’aspetti portano a casa il risultato.

        Allora, l’aggressione ce l’hai nel sangue, credo sia un tentativo di difesa e quindi non posso fartene una colpa. Ma io non voglio che mi venga data ragione. sono infatti convinto che quando qualcuno ti da ragione c’è qualcosa che non va, che ti sfugge, che stai sbagliando. E’ lungo da spiegare, ma le persone le cui opinioni vengono ampiamente condivise quasi sempre stanno solo adulando l’amor proprio degli altri (Silvio docet), ma non c’è alcuna verità.

        Preferisco personaggi a cui tutti (tranne pochi) come Gesù e socrate tutti davano torto. Per me non è importante essere condiviso, ciò che è importante è che, su di me, le cose che dico funzionano. Funzionano senza condivisione, non ne hanno bisogno, mi spiego, funzionano perchè sono vere, senza necessità di adesione. Perchè se hai necessità di adesione, vuol dire che le cose non funzionano: hai bisogno di altri per farle funzionare. E’ una scelta di libertà. Immagina: le cose funzionano (per me) non condivise. Beh, peggio non andrà! Ma se cerchio approvazione e nessuno te la da’ cosa si fa poi? Niente, ti hanno tolto il carburante.

        Beh… il cambio obiettivi va bene, però a questo punto scegli qualcosa di un po’ più “obiettivo”. Adesso siamo a meno TV, niente giornali e cinque minuti di felicità. Sono ottime cose, ma c’era bisogno di tutto questo Ambaradan per tre cosette così? Quelle si fanno con la sinistra mentre fai altro, non servono obiettivi. Scegli qualcosa di più corposo, più ambizioso (non troppo ma…). Un obiettivo ha un costo in termini di tempo, sviluppo, impegno, etc… Il gioco deve valere la candela. E dev’essere un gioco, altrimenti crolli dopo venti metri.

        Metti insieme niente giornali e niente TV e fanne un unico obiettivo. Porta i cinque minuti a quindici, così il gioco si fa interessante, quindici minuti di felicità sono il minimo, meno del minimo. E poi prendi il terzo obiettivo, del tipo che ne so… Sarò dolce con Exodus (anche se è contro la mia natura e da me gli uomini meritano solo calci in quel posto)? 🙂

        1. mmmhhh… ci penso… anche come propone Alberto non è male però, travesto il tedesco in qualcosa che mi piace, mi faccio fessa da sola insomma….
          Caro carissimo tesoruccio Exodus in merito alla tua ultima riga ti rassicuro sul fatto che io amo gli uomini , sono così semplici, primordiali e inquadrati (nel senso buono dei termini, ovviamente) che ci sono sempre andata d’accordissimo. Non mi hanno mai fatto del male a meno che io non gli abbia permesso di farmene rendendomi dipendente o vulnerabile, ma questo non è un discorso uomini/donne è un fatto fiducia sì/fiducia no . Mio padre sì, mi ha ferito ma col tempo ho perdonato e ho capito che è un uomo debole e quindi non posso avercela nemmeno con lui… Insomma la mia natura ama profondamente gli uomini , forse anche più delle donne, il mio fervore nei tuoi confronti è dato dal fatto che sei una delle poche persone con cui mi interessa interagire e comunicare per confrontarmi ; sembrerò presuntuosa e arrogante ma molte persone mi annoiano. Poi c’è da imparare da tutti però come dici tu mi stanca chi mi appoggia sempre , chi non mi dà uno spunto a cui non avevo pensato, chi si lascia convincere con poco .

      4. Fraulein, adesso ti dirò di più: a me solo Dio non mi annoia. Non perchè gli uomini non siano meravigliosi (a modo loro, nella loro complessità), ma perchè gratta gratta, tutti gli uomini e donne sono uguali, nella loro natura, debolezza, nel profondo, sono tutti uguali. Se leggi la Genesi, che è un testo atroce nella sua crudezza e completezza, dopo gli uomini non ti sorprendono più: sai benissimo chi sono e anche dove sono i loro limiti.

        Ecco, posso dire che alla fine è questa la differenza: gli uomini 8e donne) sono limitati, e più di tanto non possono darmi (a volte niente, a volte addirittura prosciugano). Dio è invece una infinita sorpresa.

        Cmq ho capito il tuo discorso: gli uomini che mi interessano li maltratto, quelli di cui frega niente li prendo in giro. OK, stropicciami pure, Fraulein 🙂

        Togli il tedesco dagli obiettivi, lo studierai solo se ne hai bisogno ho capito. Ma quando ne avrai bisogno, non ti serviranno gli obiettivi per studiarlo, diverrai una scheggia di apprendimento. Credo io, poi fai tu. Facci sapere come hai ridefinito gli obiettivi, e metti le variazioni che ti ho suggerito, passa a 15 minuti, 5 minuti è ridicolo, il tempo di uno sbadiglio, espandi il tempo per te stessa, e non fare come la mia mamma che ogni cosa che dico diventa polemica (infatti non la vedo da 10 anni ed è sempre più polemica!).

        Fraulein, Auf Fidersein

      5. A proposito di prese in giro, ti spiace chiamarmi ancora “Caro carissimo tesoruccio Exodus” ho scoperto che coi tempi che corrono è meglio essere presi in giro da una donna che averla nella sua sincerità: nella sincerità morde (e stressa)!

        🙂

        Ciao!

        1. Caro carissimo tesoruccio Exodus…. non ti starai riferendo a me vero ?!.. 😉
          Oggi giornata pesante quì al lavoro, non vedo l’ora di andarmi a cercare 5-10 minuti di felicità

  6. “Non si può spiegare, senso di libertà allo stato puro” Fine della scuola o arrivo delle ferie, credo che abbiano le stesse sensazioni. Per non parlare dell’arrivo della quasi-pensione, sono traguardi di irrinunciabile felicità momentanea. Certo che per te, dopo quei tre mesi, cominciava davvero la vita da grandi.
    Ciao Patty – Tizi

    1. Ciao Tizi! Sì , arrivava come un bello schiaffo piantato sulla guancia. Ma vabbè, “ciò che non ci uccide ci fortifica”. Mi vorresti dire che vedi all’orizzonte il pensionamento ?! Uauuuu, pensa che in terza elementare ho fatto un tema , il classico, cosa vorresti fare da grande…l’ho svolto con estrema serietà spiegando che desideravo ardentemente fare la pensionata. In pratica tu stai realizzando il mio sogno di bambina ! 😉

  7. Hai imparato a linkare? Ormai sei lanciata allora, non ti ferma più nessuno.

    Triste storia. I miei si davano i colpi bassi per avermi con loro, poi quando stavo con loro non sapevano come gestirmi. Triste storia anche quella.

    Io lasciai le superiori tutto contento perchè mi aspettava l’Università. E inizio un inferno di studio e lavoro durato nove anni con una parentesi regalata allo Stato come fuciliere assaltatore (un anno a di levatacce e perdite di tempo). Triste storia anche quella.

    Beh, pensandoci bene per me è adesso il periodo più felice!

    Ciao Cucciola di Tigre, un abbraccio.

    EXO

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