Somewhere over the rainbow

Per chi avesse (invano) tentato di seguire il giochetto che abbiamo messo in piedi con Alberto di Scala la marcia ed Exodus di Exodusclic, ad un mese dalla partenza, oggi si fa il punto. Per chi leggesse per la prima volta semplicemente 3 bloggers hanno ufficialmente definito degli obiettivi personali e hanno tenuto (tramite i commenti ai post) una sorta di diario sullo stato avanzamento lavori al fine di capire/dimostrare se e quanto valga la pena avere degli obiettivi nella vita; questo è il succo.  Ahh come mi piace tirare le somme! Riassumo gli obiettivi che mi ero prefissata:

  • Spendere progressivamente meno nello specifico niente più riviste/giornali/quotidiani
  • Dedicarmi almeno 5 minuti al giorno ai piaceri edonistici alla ricerca della felicità
  • Riprendere in mano il tedesco ed avanzare con lo studio (almeno 2 ore alla settimana)

Orbene . Devo ammettere che la cosa si è serenamente inserita nel mio quotidiano e non ha pesato né è stata vissuta come un compito da svolgere e relativo impegno extra. Insomma, nel corso dei giorni gli obiettivi sono divenuti parte integrante della giornata producendo questo risultato:

  • Non solo non ho più comprato lo straccio di un giornale ma anzi ho superato il progetto: sono 10 giorni che non accendo la Tv e la cosa, anche se non ha un risvolto prettamente economico è una forma di risparmio di tempo e di cervello. Ne è risultato molto più tempo da dedicare a cose più gratificanti e più ignoranza mediatica. La morale? Mi viene facile fare le cose in cui credo.
  • 5 minuti di  felicità. Risvolti interessanti. Ho capito alcune cose di me del tipo che la ricerca della felicità nel quotidiano è un impegno, che in genere sono portata a dare la precedenza ai doveri per poi non avere più tempo per i piaceri. In questo mese invece mi sono concessa delle parentesi di “egoismo” lasciando perdere le lavatrici da fare e l’aspirapolvere da passare a fronte di vizietti che mi sono concessa . Morale? La felicità è ANCHE questione di allenamento, se  ci si predispone lei arriva, inaspettata e piacevole come soffio di vento estivo. Siamo noi in fondo a tenere la porta chiusa.
  • Tedesco. Nota dolente.O forse nemmeno tanto … La morale è sempre quella: io non faccio quello che non voglio fare. Anche se sarebbe opportuno. Anche se mi farebbe bene. Nicht .

C’è stato un lungo periodo in cui ho dovuto provvedere a me stessa per quanto riguardava la semplice sopravvivenza: mangiare, dormire in un letto, un tetto. Per quel periodo, ovviamente, avevo capito che la dimensione del sogno era un lusso che non potevo permettermi se non in fase Rem mentre dormivo, ma nulla più. Fortunatamente, nulla è per sempre e finalmente quel periodo si è un po’ alla volta dipanato permettendomi di guardarmi attorno e scoprire che potevo concedermi il lusso di piccoli desideri, vizi, capricci. Non contenta, come la natura umana immancabilmente recita, questo aspetto è andato via via ingrandendosi man mano che le problematiche relative alla sussistenza si facevano sempre più “semplici” e solo da qualche anno ho riscoperto il piacere di avere dei sogni, dei progetti, delle aspirazioni. Questo gioco, insieme ad altre esperienze, mi ha insegnato però che un sogno non è un progetto, un obiettivo. Sono due cose diverse , non so se riesco a spiegarmi. Un obiettivo è un lavoro, un impegno, uno sforzo. Un sogno è quella meta a cui siamo più inclini, quella strada che ci viene più naturale intraprendere. Insomma, se noi lasciassimo fare alla vita, non mettessimo dei paletti e ci limitassimo a non ammazzarci di pregiudizi, preconcetti, false ideologie, bigottismi ecc noi uomini saremmo naturalmente propensi a raggiungere ciò che vogliamo davvero nel profondo. Insomma, basta togliere. Togliere, non mettere.

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16 pensieri su “Somewhere over the rainbow

  1. La distinzione tra sogni e obiettivi sarà il mio pensiero del giorno. Ho talmente tanti sogni saltellanti – uno così diverso dall’altro, anche se con un sottilissimo filo che li lega (ma assai assai sottile) – da non riuscire a prenderli sul serio. Ho sempre pensato che i miei obiettivi avessero a che fare con questi sogni… ma ora non ne sono più tanto sicura 😉

  2. togliere, sempre togliere! verissimo, vale dappertutto:
    – mai troppe note in un assolo jazz, a meno che tu non sia così grande da dare a ciascuna un senso (e così grandi ne vengono al mondo 2-3 a decennio);
    – non piazzare troppa roba in una foto, o chi la guarda (incluso te che l’hai scattata) non ci troverà nulla che lo calamita.
    – non andare a fare una passeggiata in montagna pieno di altimetri, satellitari, teleobiettivi etc. etc. (vedi un mio post di qualche giorno fa sulla mail di un amico).
    – per richiamare l’attenzione vale più un particolare giusto che un prolegomeno
    Per chiudere: “avrei voluto scriverti una lettera più breve, ma avevo poco tempo” (blaise pascal)
    ciao

  3. Minimalismo? Per me si…e più cose tolgo meno ne sento la mancanza. Diventa quasi un gioco. Quello che avanza alla fine sono le cose belle o quelle che mi sono molto care e più tempo libero: per imparare, impigrirmi, fare un giro. Per tutto…tranne che per il tedesco. Ma è colpa del tedesco in sé, mica mia (potrò usarla come scusa alla prossima lezione?!)

    1. Sì sì è decisamente colpa del Tedesco, lo dico anche io !!! Ma quanto bello è impigrirsi ?! Lo stò riscoprendo dopo 35 anni, ahhhh che liberazione ! Sembra un peccato capitale starsene lì a contemplare le cose della vita e invece….è così rasserenante, vero?! Altro che shopping ! Ciao, ti seguo sul tuo simpatico blog

  4. Ma che bello questo post. E che bella iniziativa. Complimenti per il secondo obiettivo. E per la illuminante spiegazione della differenza tra quest’ultimo e il sogno. A me manca ancora la capacità di discernimento tra le due cose. Nel senso che a volte un obiettivo (anche lavorativo) mi sembra un sogno che inseguo. Ma per il resto non posso lamentarmi. In fondo dal mio blog saprai bene che all’occorrenza cedo più che volentieri ai richiami della mia natura. Che – per dovere di cronaca – non sono solo quelli più piccanti descritti nei miei post

    1. ah ah ah ! Mi è piaciuta la postilla -per dovere di cronaca- !!! Diciamo allora che caratterialmente se già portata di tuo a seguire il tragitto che ti è più consono…mica poco, eh ?! Con tutti i sensi di colpa che ci fanno venire (se mangi perchè ingrassi, se dormi perchè non sei attiva, se ti diverti perchè non costruisci il tuo futuro ecc ) è una bella conquista godersi i propri richiami !

  5. Tesoro, è vero i commenti alcune volte superano i post…da perdersi!
    Grazie per il suggerimento del libro, lo andrò a cercare. Un bacio.
    Fate i bravi, vi tengo d’occhio! notte

  6. Ha ha per principio, è bella, ma no perché mi sento un’intrusa. E’ così bello leggere le vostre storie, i vostri battibecchi, la vostra sintonia, la vostra complicità, che mi sembra di rompere qualcosa. E’ come vedere un film, mica ci puoi entrare, aspetti di vedere il finale. E ti assicuro che a volte è un giallo tinto di nero, per tanto è complicato, (specie da Exodus) ma quando la trama si fa interessante, si segue. Penso di non rimetterci anzi, (a stare zitta intendo)

    1. Mamma Tiziana così mi/ci lusinghi !!! Ero sinceramente convinta che quasi nessuno leggesse i commenti che sono di gran lunga più lunghi e complicati del post ! grazie davvero per l’attenzione… Devo dire che si nota il tocco femminile in quello che scrivi, è….dolce…. sai , io sono abituata con quei maschiacci di Exodus e Alberto !

  7. Sono estremamente d’accordo sul togliere. Soprattutto sul “cosa”: pregiudizi, preconcetti e false ideologie. Se non si segue quello che “la gente dice si debba fare” ma si fa semplicemente quello che si sente di voler fare, si vive molto ma molto meglio. 🙂

    1. Sìììì Sab ! Sembra una verità banale ma giorno dopo giorno dopo giorno ci rincitrulliamo e ci lasciamo trasportare dalla corrente degli altri che non dico sia sbagliata ma non sono nemmeno certa che a volte non sia per niente la mia!

  8. Cara Patty, ci voleva un riassunto. Vi seguo da poco e mi ha subito intrigato questo vostro progetto. I tuoi obbiettivi ora sono più chiari. Ti ringrazio per questa puntata riassuntiva e me ne torno dietro lo schermo a seguirvi senza commentare. Grazie

    1. Medaglia d’onore a Tiziana che ha provato a segurci nel delirio dei commenti !!! Grazie davvero per la pazienza. Ma posso chiederti una cosa ? Perchè non commenti ? Per principio, disinteresse o giusto per caso ? Ciao !

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