Austerity

Era iniziata piuttosto bene ma quello che vedete in foto è l’epilogo di questa Domenica lacustre. Di riffa o di raffa mi sono comunque goduta la mattina ed il primo pomeriggio sotto un sole piuttosto intenso e facendo ciò che mi riesce assolutamente divinamente: oziare. Libri , musica, sdraio, merendina e un atteggiamento piuttosto snob/riservato che mi ha permesso di non aprire bocca con alcuno per almeno 5 ore, cosa, per chi non mi conosce, quanto mai rara .

Motivo di cotanta serietà: la lettura del libro … “Prepariamoci” di Luca Mercalli Ed.Chiarelettere.[Un piano per salvarci.Per vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza…e forse più felicità]

Non è che mi ha preso proprio il panico, no, è più un senso di … nausea, mi sono sentita prepotente e parassita. Mica solo io,tutti, quasi tutti o perlomeno noi che viviamo dalla parte “fortunata” del mondo. Ora, io non sono certo la persona più adatta per trattare di questi argomenti nè per competenze nè per comportamenti virtuosi però è in effetti sotto gli occhi (miopi) di tutti che quà ce stamo a fregà da soli e il sistema Terra tra non molto non ci potrà più sostenere. Ho pensato un attimo, nel mio piccolo, a tutto lo sperpero di energia, acqua, risorse ecc che provoco solamente mettendo inatto atteggiamenti pigri o conformisti. E se devo dirla tutta non mi sento nemmeno tra le persone più invasive o inquinanti !Da sempre e per puro rispetto di ciò che mi circonda cerco nel mio piccolo di consumare quanto mi serve, di non sporcare, di non inquinare, di lasciare come trovo, di essere sobria e di non sovraprodurre o stracomprare… Però questo oggi non mi è bastato.

Così, per gioco, ho pensato a un mondo più sobrio e sensibile e, sarà che sono di parte, ma ci ho visto una gran bella qualità di vita:

Acquisti alimentari a km zero, macchina solo se necessaria e se non c’è alternativa , car-sharing, orario lavorativo ridotto, telelavoro, case piccole, case semplici, pochi oggetti, baratto, noleggio, prestito, interazione con i vicini ed il quartiere per gruppi di acquisto solidale non solo per il cibo ma per tutto, energie rinnovabili e pulite, uso parsimonioso delle risorse non rinnovabili, Internet come risorsa per competenze ed informazione, autoproduzione alimentare ma non solo, stop alla cementificazione, ristrutturazione di ciò che già esiste, case passive, priorità all’ecosistema, riciclo, drastica riduzione dei rifiuti… Ho visto un paese a misura d’uomo, di anziani, di bambini, di giovani famiglie, ho visto visi più rilassati, più tempo per giocare, per la socialità, ho visto meno apparenza e più sostanza, ho visto la parte bella del genere umano, la sua meravigliosa intelligenza, stupefacente, la sua infinita capacità di adattamento , ho visto il meglio di noi. Ho visto quello che avrebbe senso diventassimo.

Non ho acceso la Televisione (20 giorni che è spenta) ma sò che se l’avessi fatto , specie a quest’ora non avrei di certo visto tutto questo, anzi .

 Amo questo mondo, il pianeta Terra, è me-ra-vi-glio-so; ogni volta che mi fermo ad osservarlo mi commuovo perchè è bellezza pura…  in regalo. Ogni volta che viaggio non mi capacito dell’infinita varietà di ciò che si può vedere, è un’emozione continua… e immersa in questa Terra Madre finalmente sento che anche io ho un senso , che tutti noi ce l’abbiamo, che siamo parte di tutto questo, che la nostra vita è anche il nostro mondo e trattarlo male vuol dire non amare noi stessi. 

 

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17 pensieri su “Austerity

  1. Sono molto d’accordo con Patty, i piccoli passi servono. Non faranno cambiare il mondo in un attimo, ma intanto portano sulla buona strada.

    Capisco il punto di vista di Exo, e’ ovvio che la Terra se la cava benissimo e che siamo noi come specie umana ad essere in pericolo, ma sinceramente anche se credo in una vita dopo la morte non vedo perche’ dovremmo rovinarci quella prima della morte…
    E’ vero, noi abbiamo paura che l’ambiente COME LO CONOSCIAMO cambi, se no (ad esempio) non tenteremmo di ripopolare alcune zone con animali che ci vivevano prima ed ora si sono estinti, o con piante che sono state sterminate da altre portate da noi. Lo facciamo perche’ l’estinzione l’abbiamo causata noi, e ci sentiamo in colpa. Se fosse stata colpa di un meteorite non so se ci verrebbe di farlo. Una volta al posto del Sahara c’era la savana, se ci fosse stato l’uomo moderno avrebbe cercato di evitare la desertificazione, invece siccome e’ successo secoli e secoli fa ci sembra normale che ci sia tutta quella sabbia e ci andiamo a fare le cammellate. Ma poi se la sabbia avanza (tipo in Mali, Mauritania etc) allora e’ un problema.

    Pero’ non credo sia sbagliato cercare di mantenere gli ambienti come li abbiamo trovati. Se penso che siano “belli”, “utili” (sempre nella mia ottica umana) desidero che siano preservati per i miei figli e i miei nipoti.
    E’ vero che inquiniamo e distruggiamo gli ambienti con qualsiasi nostra attivita’. Io non mi trucco MAI se non per eventi speciali: ho un rimmel vecchio di 10 anni che uso ancora (strano che non sia gia’ secco), una scatolina di 3 ombretti che e’ la stessa dai tempi dell’universita’ (considera che mi sono laureata nel 99), tre rossetti ricevuti in regalo non ricordo piu’ neanche quando. Vado dal parrucchiere 2 volte l’anno solo per tagliare le doppie punte, colore e cose simili non so cosa siano. Ma magari inquino usando lo shampoo che rende i capelli lisci. Non compro scarpe di cuoio, preferisco spendere poco (tanto mi durano almeno 2-3 anni anche quelle finte), e ne compro uno-due paia ogni 2-3 anni, quando quelle vecchie si rompono. Ho tante scarpe ma sono tutte rovinate e dovrei buttarle, ma mi dispiace e le tengo (museo degli orrori scarpeschi). Ma con qualsiasi materiale le fabbrichi, si inquina. Dovremmo andare in giro scalzi?

    Mi piace mangiare carne, ne mangio almeno 4-5 volte la settimana. Su questo posso migliorare sicuramente. Adoro viaggiare e dal 1992 ad oggi ho preso piu’ di 200 voli (ebbene si’ li ho contati), ho inquinato sicuramente piu’ per questi voli che per tutto il resto della mia vita quotidiana di quasi 20 anni. Ho pero’ viaggiato tanto anche in treno, in bus, e ultimamente in moto. Se potessi (cioe’ se avessi piu’ tempo) viaggerei a piedi o comunque con mezzi di terra/mare. Non sono disposta a rinunciare ai viaggi, sarebbe come dirmi di smettere di respirare. Pero’ sono disposta a cercare metodi meno inquinanti per farlo. Le vie di mezzo secondo me sono fondamentali. Non si puo’ sempre dire o tutto o niente. Non possiamo tornare a vivere come nel medioevo, ci sono conquiste che sono positive e non possiamo rinunciarci. Bisogna cercare alternative per avere le stesse cose inquinando meno. Lavare i pannolini dei neonati va bene, se e quando avro’ un figlio spero di riuscire a usare i pannolini lavabili. Tra noi donne poi si stanno diffondendo le coppette mestruali invece degli assorbenti. Quella delle lampade a risparmio energetico che contengono mercurio pero’ non la sapevo.

    Io sono disposta a fare sacrifici per avere una vita dall’impatto piu’ leggero sull’ambiente, pur senza rinunciare alle cose positive che il progresso ci ha portato (salute, alimentazione, cultura, conoscenze, viaggi).

    1. Cara Sab, come sempre siamo sulla stessa lunghezza d’onda…. Molto molto simile a te intutto e per tutto. Di sicuro non cambieremo il mondo però sarebbe bello se contribuissimo a far passare il messaggio che : “meno è fico” less is more invece dell’imperante avere comprare buttare…. Vabbè, andiamo avanti per la nostra strada con le nostre scarpe di qualche stagione fa !
      ; P

  2. Tetri, spigolosi, seri e in legno massiccio, noce, lavorato a mano. Non sono miei, me li ha lasciati il proprietario dell’appartamento quando l’ho comprato, erano di suo padre che di professione faceva il mobiliere.

    Li vendo e non li sostituisco in quanto non mi servono, metto le cose in pochi box di plastica che mi accompagnano da anni, e ho due panche con le ruote che mi ha costruito mio padre. Ho anche un comodino con le ruote. Comprerò giusto un armadietto a due ante frassino e metterò le ruote pure lì, così lo sposto facilmente. Poi metto un canestro in camera da letto così posso divertirmi se la notte non ho sonno, visto che ho una casa che sembra una prateria.

  3. Se pensi che in questo mondo siamo troppi sei già ingrata.

    Ma è una lunga storia, e appartiene al vissuto religioso, al credo di ognuno, al desiderio che altri vivano come sto vivendo io, all’opportunità di creare una nuova vita.

    Come al solito mi hai fatto perdere un sacco di tempo, per mettere tre annunci su e.bay e secondamano ho impiegato ore. Non è che mi compreresti qualche mobile per sdebitarti?

    1. Uff… avrai sicuramente tutti quei mobili tetri , spigolosi e seri da maschio… Ciao notte ora ti lascio l’etere libera per i tuoi affari (e bravo! non si butta, si riutilizza !!!)

  4. Sì, ma dove ho scritto di essere pessimista? Per me la pessimista sei tu, per me questa è la migliore epoca che razza umana abbia mai conosciuto. Non ci sono state guerre, abbiamo avuto istruzione, possibilità, cose che un tempo erano riservate ai re, alimentazione, emancipazione e sesso fino a novant’anni. Non sono affatto pessimista, e se mi siedo ad aspettare (in realtà se uno fa la sua parte non sta seduto) è solo perchè ho fede, fiducia.

    Se lo dici tu che siamo troppi nel mondo, io non lo direi mai. In Sicilia ci sono paesi completamente vuoti e case abbandonate. Secondo me siamo troppo pochi. E ammassati in poche zone. E non manca nè cibo nè energia, ma è un lungo discorso.

    Il pianeta terra, se non si è capito, non ha alcun problema. Non è un uomo che muore e ciao. Ogni tanto starnutisce, fa fuori trentamila persone e ricrea un equilibrio diverso. L’acqua è inquinata. E allora? Muoiono gli uomini, il pianeta si rigenera. Il fiume Reno si è praticamente ripulito da solo dalle tonnellate di arsenico che un incidente aveva riversato nelle sue acque. Si confonde l’uomo con la terra. Non sono preoccupato per il pianeta,se lo squilibrio diventa troppo intenso, muore l’uomo, non la terra. La terra ricrea la vita. In modo nuovo, diverso, muoiono certe specie e ne nascono altre, in un giorno, un milione di giorni, ma che importanza ha, la terra non ha i nostri tempi, viaggia ad un ritmo diverso. Per la terra sono ottimista, anche nel caso di deflagrazione atomica, sa ricreare la vita, solo che l’uomo non può più starci, altre specie sì.

    Ora il problema non è l’ambiente, è che l’uomo ha il terrore di morire, come puro atto egoistico. Ha il terrore di non vedere più le bellezze cui è abituato lui. Ma la terra crea la bellezza anche nel buio oceanico e ci sono specie che lì vivono benissimo. E’ un problema dell’uomo, non dell’ambiente. E’ l’uomo che ha paura di morire, e dice che è preoccupato per la terra. E’ preoccupato per la sua pellaccia. La vita resiste anche nei deserti infernali, è l’uomo che muore. E dato che oggi non crede più nell’eternità, ha perso la fede in dio e in una vera, nuova, successiva, vita la sua situazione è disperata. Ha il terrore di tutto. Pensa che terminata la candela dei suoi pochi giorni tutto finirà e non vuole spegnersi. E s’inventa che è preoccupato per l’ambiente. L’ambiente sa badare a sè stesso. C’è chi regge il mondo, la natura e l’universo. Se l’uomo cessa di avere paura della morte, tranquilla che i problemi si risolvono tutti, dal primo all’ultimo. Se i progenitori sono stati in grado di vivere tra le devastazioni della peste, la guerra, la carestia, terremoti, inondazioni, tsunami, e tutto il resto vuol dire non c’è problema. Se la terra ha assorbito impatti con i meteoriti, ere glaciali, eruzioni terrificanti, l’effetto serra fa un baffo.

    I problemi sono di chi se li inventa. Non che non ci siano ma il problema non è l’ambiente. E’ che l’uomo è terrorizzato dall’idea della propria scomparsa, vuole godere a piacimento e non vuole staccarsi da questa vita, vuole stare bene, con l’ambiente che lo coccola.

    Se non cresce un poco e non accetta l’idea che può andarsene da un momento all’altro senza che all’ambiente freghi niente sta fresco. Non possiamo distruggere la natura, possiamo alterarla al punto da non riconoscerla più, da essere incompatibile con la nostra sopravvivenza, ma è un problema dell’uomo, non dell’ambiente.

    Come scrive Ligabue: “La neve se ne frega”.

    Sono ottimista, comunque vada è una bella esperienza. E se uno ha una speranza di vita eterna questi problemi non se li pone. Fa quello che deve fare e accetta con gioia ciò che gli viene.

    Cmq da tutti i dati emerge che su questa terra, non solo non siamo in troppi (anche se ammassati) ma che c’è una diminuzione della natalità in TUTTI i paesi del mondo. La “sovrappopolazione” non è quindi dovuta alla natalità, ma al fatto che la gente vive di più (piramide demografica inversa). Prima uno si lamenta che si vive poco, adesso è un problema vivere troppo, dio deve avere una grande pazienza con questi uomini e donne, mai contenti…

    1. 😀 … Mai contenti, è vero. Comunque siamo troppi. La natalità è stata esponenziale e come dici tu la vita media si è allungata (nei paesi ricchi più che altro) Nel 1850 eravamo poco più di un miliardo, nel 1950 2 miliardi e mezzo ,nel 2000 quasi 6, nel 2011 6,9 nel 2050 si prevede 9. Vabbè, fermiamoci quì . Ribadisco che nascere, godere di questo mondo e andarmene cercando di avere rovinato il meno possibile lo ritengo quanto mai sensato, opportuno e amorevole. Poi, che il mondo andrà avanti anche senza di noi meno male! Più che per un discorso di soluzione dei problemi legati alla nostra influenza su questo pianeta mi piaceva sottolineare il fatto che se abbiamo Amore verso di noi di conseguenza, e con il minimo sforzo ne avremmo anche per il suolo che calpestiamo. Non mi passa per la testa di gettare dal finestrino la carta di una caramella non tanto perchè in quel momento stò pensando a salvare il mondo quanto perchè è ovvio che una carta per terra non è bella, non è il suo posto, non la butterei mai sul pavimento a casa mia o di qualcuno. Parte tutto da lì, da quanta umiltà possediamo per capire che siamo ospiti, ospiti temporanei eche usufruiscono gratuitamente di un sacco di doni. Vorrei almeno non essere ingrata

  5. E’ sempre drastico. Mai graduale. Non si cambiano le cose, storicamente, si estingue l’ultimo superstite del vecchio ordine. A tal proposito ho scritto 500 pagine di tesi sulla “ricchezza” (i sistemi di sicurezza sociale). Non c’è transizione, le cose accellerano ad una velocità terribile e ci si trova davanti a nuove scelte. Nessuno vuole cambiare, ci si trova costretti a farlo.

    Non credo di essere utopistico, anzi, è bastato uno tsunami e in un mese si è passati da un nucleare che era cosa fatta al rifiuto totale. Pensiamo che la popolazione italiana sarebbe stata “gradualmente” convinta con buoni, sani, convincenti ragionamenti?

    E’ arrivata una crisi mondiale e improvvisamente è stato eletto il primo presidente di colore negli USA. Quanta “moderazione” sarebbe stata necessaria affinchè il sud degli Stati Uniti iniziasse a votarlo invece di impalarlo ad una croce fiammeggianti? Quali strategie sarebbero state necessarie? Il portafoglio di colpo vuoto è stato un discorso fenomenale. Cmq non voglio sicuramente scoraggiare, se qualcuno crede nella politica dei piccoli passi, crede che sortisca qualche effetto, è giusto che la segua. Secondo me coi piccoli passi si rimane indietro rispetto a chi i passi invece li fa grandi. Basta un Silvio, o il suo gemello francese, e i “moderati” possono solo stare lì a leccarsi le ferite e a lamentarsi. Chi è “moderato” è sempre superato dalla velocità del mondo, delle cose, degli eventi. E’ una legge di natura, non una convenzione sociale.

    (P.S.: tutte le donne che conosco si truccano, e non ho mai pensato che fosse un problema, certo se si sanno truccare. Mia mamma e mia nonna no, ma appartengono ad un mondo diverso)

    1. Il fatto è che non c’è alternativa secondo me.Purtroppo noi siamo uno e possiamo fare per uno…magari si potesse di più ! Sai qual è il problema principale? Siamo troppi.Quasi il doppio di quanto la terra possa sostenere quindi che si fa? Muori tu o muoio io?L’evoluzione dell’uomo da milioni di anni fa è stata graduale, con qualche balzo in avanti (vedi ruota, fuoco, scrittura, coltivazione) in accelerazione o indietro (torniamo alle grandi crisi). Che nessuno voglia cambiare e rinunciare purtroppo ti dò ragione però permettimi un briciolo di ottimismo e fiducia nelle nuove generazioni fatti sì di tanti pappamolle rammoliti attaccati ai loro gadget hi tech ma anche di una meravigliosa ondata di giovani che inventano, ottimizzano gli sprechi e le energie, riutilizzano scarti che fino a qualche anno fa era solo spazzatura. Certo, non c’è più tempo, e certo, basta un Silvio o chi per esso che fa più danni di tutti noi in una vita … e quindi? Che si fa? MI siedo e aspetto l’Armageddon ?Ovvio che in questo piccolo sputo di blog non ho la minima soluzione da proporre, ho solamente constatato che siamo una razza prepotente e che facile che la pagheremo cara.
      (p.s. Io uso solo il rimmel, quello sulle ciglia e nemmeno tutti i giorni, e il burrocacao….e lo smalto, però solo sulle 10 unghie dei piedi che poi sono pure piccole quindi lo smalto mi dura un mucchio di anni)

  6. A mio parere, se si vuol fare le cose in questo modo “con moderazione”, non vale la pena neanche provarci. Non funziona. Questa situazione è nota sin dagli anni cinquanta, la matematica non mente. La “moderazione” vuol solo dire perdere tempo e il tempo è poco. Se non si vuol rinunciare, e nessuno vuole rinunciare, bisogna solo essere disposti ad accettarne le conseguenze. Se in cuor tuo sei preparato, allora non ti preoccupi più.

    Se si vuol fare una cosa bene, se non si vuol fare bene, ma se la fai a metà, con moderazione, hai perso i fondi impiegati e niente hai risolto.

    “Chi si vuol prendere le rose senza pungersi con le spine non è un illuso… è uno stronzo”.

    Carlo Croccolo.

    E cmq non conosco donne “moderne” che rinuncerebbero a quanto ho scritto prima. Mia madre e mia nonna, donne di un’altra generazione, tutto ciò che ho scritto non sanno neppure cos’è. Praticamente non inquinano se non in minima, minima, ma proprio minima parte. Ma quale donna farebbe in nome dell’ambiente i sacrifici che hanno fatto loro? (Per gli uomini è lo stesso, adesso vanno dalla manicure anche loro).

    1. Troppo esagerato e utopista.Hai mai visto un cambio epocale drastico? E’ sempre stato graduale a meno che non si parli di guerre, carestie ecc….Anche la moderazione va bene piuttosto di niente perchè è di “piuttosto di niete” che stiamo parlando… Non mi sembra che al momento non nessun governo ci stia dirigendo come popolazione alla sobrietà per cui quei tempi sono ben lontani, forse come dici tu, a quando sarà troppo tardi. Ripeto che, secondo me, il calare lo sfruttamento delle risorse può innescare un positivo circolo vizioso. P.s. ma che donne conosci Exodus? Quì al Lago ce ne sono di tutti i tipi….Udite udite anche di non truccate …

  7. Sono state omesse alcune delle attività più inquinanti a livello personale:

    I viaggi. Il consumo di carburante (energia, risorsa più preziosa è enorme). Cercare di condurre una vita austera senza rinunziare ai viaggi ha poco senso, è forse l’attività più inquinante in assoluto. Se fai un viaggio a New York hai azzerato tutti i tentativi di austerità. La gita fuori porta su un mezzo di locomozione, è un vero massacro ecologico. Una crociera ti qualifica come killer degli oceani. Un traghetto e sei imputato di lesioni personali gravissime all’ecosistema.

    Un boeing 747 in regime di crociera consuma 13,5 tonnellate di carburante/ora. Un viaggio di due ore sono 27 tonnellate di carburante. Otto ore sono 108 tonnellate. Moltiplicare per due, c’è anche il ritorno. Se sull’aereo ci sono 250 persone, ognuna ha consumato 0,864 tonnellate di carburante per andarsela a spassare alla faccia dell’ecosistema e del risparmio energetico. Attenzione: parliamo di un solo viaggio e una sola persona. I viaggiatori che non vanno a piedi sono la peste dell’umanità. Basta eliminarli e abbiamo risolti parte del problema energetico.

    Le creme di bellezza, cosmetici. Fiumi e laghi ringraziano, animali torturati, seviziati ed uccisi pure. Chiunque esca dal parrucchiere dovrebbe essere sbattuto in galera per crimini contro l’umanità, per quattro peli colorati sta massacrando l’ecosistema in maniera irreparabile;

    Pannolini: hanno un tempo di degrado di parecchie centinaia di anni. Tra i prodotti più inquinanti che esistano, una porcheria innominabile (i pannolini, non quello che c’è dentro);

    Utilizzare componenti elettronici: la produzione fa largo uso di piombo, arsenico, mercurio, quanto di più tossico il pianeta possa assorbire. Inutile dire che sto digitando su un PC, quindi sto avvelenando il pianeta, non perché non smaltirà l’apparecchio, ma per il fatto stesso di averlo comprato (è stato prodotto);

    Le lampadine a risparmio energetico: ricche di mercurio. Proibito per i termometri hanno pensato bene di reintrodurlo nelle lampadine a risparmio energetico, causa mutazioni del dna se sparso nell’ambiente;

    I dentifrici: il fluoro è uno scarto di lavorazione pericolosissimo, occhio a quello che sputate nel lavandino, è un vero massacro ambientale;

    Oro e diamanti. L’estrazione mineraria in genere è una delle principali cause d’inquinamento del pianeta. Un anello d’oro = tre tonnellate di rifiuti. Per inquinare quanto una ragazza con un paio di orecchini d’oro devo mettermi d’impegno per sette anni (almeno).

    Scarpe: la lavorazione del cuoio impiega acidi e sostanze pericolose scaricati nell’ambiente, risultati sono tumori, infezioni, disordini nervose, degrado ambientale,;

    Le carni: l’allevamento per alimentazione umana è giunto ad un livello di inquinamento e crudeltà che pongono la specie umana tra i migliori genocidi e distruttori dell’universo;

    Appena trovo una donna senza trucco, vegetariana, con non più di quattro paia di scarpe, senza mp3, computer, modem, e altre storie, senza ori e altre amenità addosso, che non viaggia se non a piedi e in bici, e che pulisce il fondoschiena ai propri bambini come si faceva una volta (lavando i pannolini di cotone) mi iscrivo a Greenpeace e le chiedo di parlarmi dell’ambiente.

    Saluti

    (P.S.: naturalmente chi possiede una pelliccia non ha alcun diritto di parola rispetto all’inquinamento nel mondo e al desiderio di vedere un giorno di vederlo meno crudele ed assatanato).

    1. Dici bene, son d’accordo! Senza voler essere estremista (la qual cosa non mi piace in nessun ambito) sarebbe già un bel passo avanti se dimezzassimo l’acquisto e l’utilizzo di tutto quello di cui abbiamo parlato…la metà, mica zero da oggi a domani…Metà dei voli…10 rossetti ? te prendi 2 e punto. carne 2 volte alla settimana? Una ogni 10 giorni…componenti elettronici? ok ma uno di ogni tipo per nucleo familiare e avanti così…non è la panacea ma intanto sarebbe già un brusco scalo di marcia.Noi occidentali viziati non dovremo rinunciare a niente in toto e il mondo tirerebbe un sospiro di sollievo, no ?! Peccato, peccato, peccato che mentre noi ci adoperiamo per questo le alte sfere magari firmano un contratto per la Tav o scorrazzano nel mediterraneo con i loro mega yacht .Non è una scusa.Ma non è giusto.

  8. Il mondo che ti sei immaginata è anche quello che mi immagino io! Sembra quasi impossibile… ma intanto iniziamo ad impegnarci!! 🙂

  9. olà Patty,
    bello questo post!
    Mi chiedo spesso se sia possibile vivere così, da adesso, farlo da soli o in comunità organizzate. Forse si può, basta volerlo, basta voler cambiare. Sarebbe una buona pillola di benessere (quotidiano); il sistema in cui viviamo oggi ci circonda di numerosi privilegi, in cambio ci chiede malessere esistenziale, “voglia di qualcosa di buono” (come una famosa pubblicità), bisogno sfrenato di comprare caxxate.
    E cominciamola ‘sta nuova vita no?!?!?

    1. Ciao Uolly ! Sì che si può secondo me! Ovvio che sono cambiamenti di massa graduali ma se ognuno inizia nel suo piccolo … Certo, se tu stai attento a fare la differenziata e poi passi davanti a quegli hotel a 7 stelle e vedi che quantità disumana di rifiuti producono ti senti un po’ fesso però non può essere sempre una scusa, intanto iniziamo noi nel nostro piccolo, con i nostri vicini, con gli amici…Basterebbe solo non sprecare e usare l’intelligenza per distinguere i bisogni dai capricci, sarebbe già molto, non pensi? P.s. e miele a volotà dagli amici del campetto !!! ; P

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