Piano B e l’arte di arrangiarsi


Costo del mobile : 30 euro (Mercatino dell’usato)
Costo della carta vetrata , antitarlo : 5 euro
Costo carta plastificata floreale: ce l’avevo
Costo pomelli : ce li avevo
Costo dei colori (bianco+blu+rosso): 15 euro
Totale: 50 euro
Non è un’opera d’arte, lo sò già da me ma che soddisfazione !
E’ anche un po’ sbilenco ma chissefrega …
Solo per concretizzare il concetto che LA VITA DA’ PIU’ SODDISFAZIONI QUANDO TE LA CREI PIUTTOSTO CHE QUANDO TE LA COMPRI

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20 pensieri su “Piano B e l’arte di arrangiarsi

  1. cosa non fa una donna per utilizzare dei vecchi pomelli ( chi non ne ha??) e della carta adesiva a fiori comprata sotto l’effetto di allucinogeni………….

  2. “LA VITA DA’ PIU’ SODDISFAZIONI QUANDO TE LA CREI PIUTTOSTO CHE QUANDO TE LA COMPRI”
    Fico! Veramente bello! Ci tenevo proprio a farteli, quello che hai fatto e che farai in futuro avvalora la frase citata.
    Di manuale in questi gg. oltre che cambiare pannolini e dedicarmi alla casa, sono riuscito a trapiantare un Quercus Ilex (Leccio). Non male per uno che dorme due tre ore a notte.
    Comunque rispondo qui e da Exodus per i recenti commenti dei siti.
    Io non mi sono mica fermato o destabilizzato, semmai l’arrivo di Alessandro ha accelerato il mio processo. Ma di questo ne parlerò nel prossimo post su scalalamarcia.
    La scultura entro un mese dalla nascita…. sto elaborando la criniera……..
    Creare, plasmare con le tue mani un’oggetto non ha prezzo, per tutto il resto usa masterandcommander!!!
    Live simply take it easy
    Alberto

  3. si patty! Sei una bancaria impedita! Fosse vero sarebbe una bella notizia, così potrestii fare la restauratrice, portare barche con il tuo ragazzo, lavorare alle canarie, allevare cagnolini, imparare il tedesco, scoprire il vuoto zen sulla cima di una montagna, fare il miele con noi, qualsiasi cosa! Così smetti di fare la bancaria 🙂
    Fare la bancaria fa male, anche se non so se sei davvero impedita, fa male lo stesso.
    Buona Vita!

    1. Gulp ! Ripeto, gulp ! Io caro Uolly mi sento davvero una bancaria impedita perchè per questo lavoro ho ZERO memoria da un giorno all’altro mi dimentico cos’è l’Euribor, non mi ricordo mai come si definisce lo Spread e altre boiate del genere … é davvero brutto perchè per tutto il resto ho una memoria di ferro … insomma, rifiuto queste nozioni e tutto quello che hai scritto come “possibilità” di cose da fare beh, ci credi che le farei tutte ?! Hai quasi descritto quello che mi piacerebbe fare della mia vita !!!Togli il Tedesco e aggiungi aprire un B&B e ci siamo, compreso il miele e l’orto! Ti dico solo una cosa : due uno uno due …enigma …. prova ad indovinare cosa è .

      1. ok alla fine mi sa che siamo simili. Anch’io mi sento ingegnere impedito e quindi ben vengano nuove attività 🙂
        Comunque spero tu abbia colto la punzecchiata, ovviamente non so come sei come bancaria (probabilmente sei in gamba ma non me lo racconti), se comunque ti senti impedita e non vedi la vita da “bancaria” come la strada a ridotta resistenza è una bella cosa, non sei incatenata e potrai costruire qualcos’altro (sarà mica il piano B?!?!)
        Aprire un B&B? Ok se apro un agriturismo con fattoria didattica ti assumo… così mi parli dello Spread mentre si smiela la marasca (mmmm che buona la marasca).
        E’ tutto il giorno che cerco di risolvere il tuo enigma…. no scherzo, ci sto provando da 10 minuti ma non ne vengo fuori. Umpf 😦

  4. già… uno prima di imbarcarsi in questi lavori pensa sempre di essere un concettuale, un filosofico, il mondo non può permettersi di sprecarlo come vil meccanico…ma si hanno innumerevoli modi di raccontarsi fandonie attorno alla propria pigrizia: quando la vinci ti accorgi che costruire o riattare un mobile è un metodo efficacissimo per sgombrare la mente da pensieri parassiti, e liberarla a favore di altro. Cioè prepararsi a seguire il motto:

    “pensate come uomini d’azione e agite come uomini di pensiero”

    è poi ti è venuto proprio bene, complimenti!

    1. Ok è ufficiale, ora mi gaso e ristrutturo tutto !… tra l’altro vorrei far notare che contemporaneamente anche il fisico lavora e si rassoda e direi che in vista della prova bikini è un altro punto a favore ! Evviva i pennelli e la carta vetrata !!!

  5. Patty ma tu non sai come mi piacciono questi lavoretti. E questo gioco del prima e del dopo mi piace tanto. Io vedo sempre in una trasmissione americana Extreme Make home edition (spero si scriva così) dove costruiscono case da sogno in una settimana, mi piace troppo. Brava è proprio un bel recupero.

    1. Cara Tiziana! Guarda, il 50% della mia motivazione stà proprio nel poter fare la foto del prima e dopo !!! Troppo bello ! Ripeto, il mobile non è granchè ed è pure sbilenco ma era una prova, l’ho colorato nella stessa nuance della parete del letto (che stà di fronte) quindi … va bene così. Grazie ancora, sono davvero lusingata, avevo un po ‘di timore che mi scriveste che sono una bancaria impedita ; )

  6. Bellooooo! Complimenti!! Anche io una volta mi sono cimentata nel fai da te, avevo una nicchia dove ci stava proprio benebenebene una libreria ma le misure ovviamente non erano standard: comprate le tavole di legno grezzo, scartavetrate, verniciate e poi messe assieme con l’aiuto di un amico. E’ bellissimo vedere un oggetto e pensare “l’ho fatto io”!!!
    Peccato che dopo avere costruito la libreria, passando 3 domeniche di fila occupata in questo progetto, mi sono detta “mai piu’, ci vuole troppo tempo!”. Chissa’ se invece nella nuova casa (tra un anno spero) non mi venga di nuovo voglia… 🙂

    1. Sì, in effetti ci vuole il suo tempo … però … è un tempo come dire, meditativo, non ti sembra ?! Finchè muovo le mani la mia mente vola, viaggia, va e torna e i pensieri si fanno più leggeri … Insomma uno yoga mentale con le mani sporche di vernice !!! Sono sicura che quando entrerai nella nuova casa avrai voglia di darci un tocco personale, non semplicemente addobbarla con oggetti di largo consumo . Ci vuole tempo ma è una gran soddisfazione !

  7. caspita quanto hai ragione….io ogni due per tre ribalto casa e la sposto ( beh tranne le pareti che propri non si può…il mio compagno se potesse mi ucciderebbe..lui abitudinario e meccanico sai del tipo metto le chiavi lì, gli occhiali da sole là e il tabacco qua e guai se sposti qualcosa…non trova più nulla)…io che applico come pratica l’interrompere la meccanicità della mente cambiando di posto ai mobili, ai libri e gli oggetti sulla libreria, i colori delle pareti, rivesto i quadri con altre immagini insomma modifico modifico modifico ciò che già c’è per dargli il volto che più mi rappresenta….creare creare creare…che meraviglia! Non per niente seguo quella suonata di PAINT YOUR LIFE che da niente tira fuori cose a volte strepitose! E soprattutto capisci quanto non serve spendere follie per ottenere risultati stupefacenti! Good! 🙂 🙂 😉

    1. Paint your Life ! E perchè, Cerco/vendo casa disperatamente ?! O quelli americani che buttano giù tutto e rifanno ??? Ma che bello, vero?! Come dici tu, è catartico … . Forse questa cosa è più apprezzata/in voga all’estero perchè quì mi capita di entrare in case che sembrano uno show room ma che fredde !!! Comunque una cosa di certo si può dire : bello o brutto è un pezzo unico !
      ; P

  8. Brava Patty,
    è bellissimo. Complimenti.
    Hai fatto un ottimo lavoro, non solo nell’atto pratico, ma soprattutto nella riscoperta di potenzialità, anche manuali, che, da bancaria, avresti potuto perdere per sempre. Risvegliale ogni tanto come hai fatto oggi. Ne vale la pena.
    E poi, detto sinceramente, io e la mia ragazza ci siamo costruiti i mobili del soggiorno… niente di che, ma appoggiare i piedi su un tavolino fatto da noi da un livello di soddisfazione quasi “eccessivo” 🙂

    1. Livello di soddisfazione quasi eccessivo….troppo bello, rende davvero l’idea !!! Ho margini di miglioramento ma come dici tu è bellissimo stare in una stanza e posare gli occhi su oggetti che ti raccontano qualcosa, un momento, una parte di te, un aneddoto … se rinasco faccio il restauratore

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