Saluti da Ibiza

 

Sembra o non sembra una cartolina di quelle in voga nei favolosi anni ’80 ?!

Ebbene, tornata alla base … più o meno riposata, più o meno rilassata, sicuramente più consapevole. Di un sacco di cose. Cose semplici, banali magari ma che giorno dopo giorno, bonifico dopo bonifico, cliente dopo cliente sono diventate vaghe reminescenze messe in disparte in qualche scaffale impolverato del subconscio  in fondo a destra dopo l’ipotalamo …

Ho visto e vissuto modi diversi di vivere che ormai non ricordavo più inevitabilmente influenzata, nel bene e nel male, dal luogo non solo fisico in cui vivo. Paradossalmente ho apprezzato di più e fatto un po’ la pace col mio lavoro e con il tacito accordo che ho stipulato con la società di alzarmi ogni mattina per venire in quest’ufficio a fare quello che mi si chiede di fare per poi potermi permettere cose che penso di volere sempre che non me le abbiano imposte subdolamente i media o la pressione  sociale.

Comunque sia ci ho fatto un po’ la pace, dicevo. Continuo a non amare assolutamente quello che faccio per 9 ore al giorno e rimango del parere che sia un mio diritto/dovere tentare di riscattare questo terzo della giornata per utilizzarlo in maniera più gratificante anche se comunque redditizia; però ho accettato che per il momento va bene così, che tutto questo mi concede di vivere in una rilassata zona di comfort che oggi come oggi è sempre più privilegiata e quindi attraverso questa posso permettermi di organizzare, sognare, progettare, preparare quello che vorrò essere più avanti.

Ho vissuto in mondi paralleli dicevo … mondi che mi hanno ricordato che si può vivere in maniera diversa da  come sono abituata a vivere io o chi mi stà intorno. Mia mamma per esempio: ha casa di proprietà quindi niente affitto o mutuo però vive, e vive discretamente bene direi, con 260 euro al mese. Ha un orticello che produce frutta e verdura in quantità, col suo compagno vanno a pescare quasi quotidianamente e mettono in congelatore quanto avanza del pescato mentre per il resto non so come facciano ma ce la fanno dignitosamente e sono pieni di idee e progetti e cose da fare. A distanza di 1000 km io ero un po’ preoccupata in merito a questo, ma la settimana scorsa andandoli a trovare, ho vissuto una situazione completamente paradossale: io che facevo discorsi sulla paura dei soldi, delle sicurezze mentre lori mi guardavano  basiti. Mi sono sentita un po’ inutilmente apprensiva.

Capitolo Ibiza: idem. Tralasciando i soliti aspetti relativi alla vita di mare e a quella notturna (di cui varrebbe la pena parlarne in un apposito post) la caratteristica che più mi è saltata all’occhio è stata anche in questo caso la molteplicità di modi di vivere; probabilmente sono io ad essere più “vulnerabile” riguardo a questo aspetto  ma comunque sia è stato davvero interessante confrontarmi con realtà così poco distanti da me geograficamente e così diametralmente opposte come ottica di vita ! Neo Hippy, stagionali, fancazzisti, comunità, venditori ambulanti … tanti tantissimi modi di vivere che esulano, sfuggono dai tanto amati studi statistici ed economici che comunque creano una fitta rete di Persone, PERSONE che sopravvivono, vivono anche al di fuori del lavoro a tempo indeterminato, del mutuo, della casa, dei beni di conforto, dei gadget hi tech. Meglio ? Peggio? Non mi è dato sapere, quello che di per certo ho assodato è che la diversità è ricchezza e può serenamente coesistere nonostante politica e governi ce la mettano tutta a farci sentire degli sfigati se non siamo performanti, settorizzarci, ghettizzarci e inimicarci l’uno con l’altro. Sono un po’  Peace and Love? Effetto Ibiza !

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28 pensieri su “Saluti da Ibiza

  1. Sai che proprio ieri parlavo con mia moglie del fatto che più ti allontani da queste realtà fittizie e più aumentano le resistenze sia personali (dubbi e perplessità) che delle persone che ti stanno intorno.
    L’obbiettivo è perseverare come dici tu serenamente e con fiducia.
    Buona giornata
    Alberto

  2. Bentornata Patty, finalmente libero dai pensieri che hanno contraddistinto l’ultimmo mese posso dedicarmi a navigare con più calma nei vari blog, e il tuo è uno dei miei preferiti:-)
    Guardando la foto mi viene in mente Fuerteventura, un’isola che mi è rimasta nel cuore e che presto rivedrò!
    Per vivere bene con se stessi in buona sostanza basta accettarsi per quello che si è senza troppe pare. Coltiva i buoni propositi e non farti sommergere da un mondo finto al quale stanno per presentare un conto salatissimo!
    Un’abbraccio dai tre gatti
    Live simply take it easy
    Alberto

    1. Ciao caro Alberto! leggo con piacere che state tutti bene ! Sì, mi sento sempre più distante da tante tantissime dinamiche professionali, sociali, lavorative, di vita. Insomma gli occhi vedono ma la mente e sopratutto il cuore nn ne vuole più sapere di conformarsi…. in serenità però, e con fiducia !

  3. Senza andare in particolari, penso che sia solo per la dimensione….. spropositata!!
    Più che gli amici, l’interessante è il sonnambulo sempre che sia cosa gradita l’argomento che si porta appresso.

        1. “La proboscide viene utilizzata come strumento per portare alla bocca erba, foglie e acqua, per svellere alberi o altri ostacoli sul cammino, e per permettere la respirazione durante le immersioni in acqua; è usata inoltre per emettere richiami e per aspergere il corpo di polvere, come protezione dal calore e dai parassiti. Si tratta di un organo altamente sensibile, di cui l’animale si serve anche per individuare odori portati dal vento. Grazie ai lobi simili a dita che si trovano alla sua estremità e all’azione aspirante delle narici, l’elefante può raccogliere ed esaminare piccoli oggetti con estrema delicatezza. La versatilità e la precisione dei movimenti di questo gigantesco organo si devono principalmente allo straordinario numero di muscoli che esso contiene: circa 150.000, secondo i più recenti studi.” Amici interessanti i tuoi ! 😉

  4. io ho la fortuna di fare un lavoro che mi piace ancora un pò, anche se è peggiorato in modo abissale e se tentano di distruggerlo ogni giono che passa. non sono mai stato ad Ibiza, e ne penso male, ma forse sono prevenuto e parlo senza sapere. odio i luoghi alla moda che richiamano troppi turisti, amo il mare ed il nudismo, anche se ultimamente ci vado sempre meno in certi luoghi, ed in Italia è sempre più difficile. è vero che in vacanza e nella vita si trovano persone, non numeri. non tutte però valgono la pena di essere conosciute, anche se tutte arricchiscono questo zoo nel quale pure noi viviamo. (ps, ti ho letta sul blog di malafemmina)

    1. Ciao Silvano! Ho ben presente chi sei nel senso che mi ricordo di te dal blog di malafemmina.Grazie del passaggio quì da me, come potrai notare modi e contenuti decisamente più easy e senza nessuna pretesa. Ti dirò che la meta è stata non liberamente scelta ma frutto di una serie di combinazioni (hemm…..anche economiche) però come accenni anche tu penso ci sia sempre da vedere, sempre da imparare e sempre da confrontarsi anche quando davanti a te ci sono situazioni lontanissime dal tuo modo di vivere e pensare…… e in ogni caso il mare era bellissimo e l’acqua così calda che sono rimasta in ammollo per il 50% del tempo della vacanza. Quindi, nel complesso, nonostante abbia fatto una vacanza in controtendenza rispetto alla nomea dell’isola direi che è riuscita più che bene !a presto

  5. Peace and love anch’io, con qualche dubbio sulla necessità di avere una casa di proprietà, ma non è questo l’argomento. Piuttosto, come dice la mia amica alle Macchie:non perdere la magia….
    Bentornata!!

    1. Cara carissima ciao! Grazie per essere passata a salutarmi…come vedi vivo ancora di rendita per quanto riguarda rilassatezza e ottimismo ! Ma non ho capito,la tua perplessità è data dal fatto che ritieni o non ritieni necessaria la casa di proprietà ? Mi sà che stà cosa ci accomuna un po’ tutti…………..

  6. Ben tornata cara…! Siamo tutti pieni di buoni propositi, iniziativa, spirito positivo… Le vacanza ci hanno riordinato nella testa valori e priorità. Ora continuiamo a crederci! Baci B.

  7. Bentornata e ti auguro di mantenere questo spirito ottimista. E’ capitato anche a me di incontrare in giro per il mondo persone che vivono felici con poco. Mi guardavano in modo strano quando ad esempio parlavo del mio lavoro o della vita quotidiana a Roma. Spesso ho colto una luce di pena tenera nei loro occhi, cosa anche imbarazzante, a dire il vero. Però, l’importante è lo stato d’animo. E’ difficile, io non ci sono riuscito, ma si può provare a buttarla a ridere. In fondo, attività come quella bancaria o quella assicurativa sono una sorta di gigantesca catena di Sant’Antonio. Se consideri che dallo spezzarsi di detta catena può derivare il disastro economico mondiale, allora ti accorgi di quale specie di farsa sia il sistema nel quale ci muoviamo. Senza poi tener conto del fatto che comunque la vita è un’esperienza spesso grottesca. Ciao.
    P.S.: complimenti alla tua mamma. Credo che un esempio del genere, oltre che suggerire uno stile, aiuti anche a ridimensionare molte paure.

    1. Sì, mi sveglio alla mattina, vado in bagno mi lavo la faccia, mi guardo allo specchio e mi dico: “tu lì sei in prestito fino a quando ti fa comodo,non è affar tuo, non sei tu, non è la tua vita, tu usi loro loro usano te” e poi parto . Distacco emotivo, etica e correttezza sul lavoro ma stop. Intanto nei tempi liberi cerco di riorganizzarmi…
      P.s. mamma mooooolto impegnativa ma decisamente da stimare per la sua coerenza nella vita. Un caro saluto , come stai?

      1. Tutto bene, nei limiti dettati dal corso naturale della vita, grazie. E, poi, finita la stagione dei vacanzieri, me ne posso andare a stare qualche settimana al mare. Così, tra dieci giorni parto. E pensare che ottobre era al lavoro il mese più pesante dell’anno (era proprio terribile, da uscire matti). Ti sento positiva, continua così. L’ideale sarebbe riuscire a vivere non dico sulle nuvole ma sospesi a mezz’aria. La distanza giusta. A volte mi capita per giorni interi. Poi, certo, anch’io atterro. Ciao. Gianluca.

  8. Bentornata, prima di tutto, e ti auguro che questa ritrovata tranquillità, questo distacco, rimangano con te a lungo: più sogni, anche tra i tanti bonifici. Vai con il peace and love e con l’apprezzamento di chi vive diversamente e bene comunque ( magari, a volte, meglio)

  9. Punto numero 1: bentornata!!
    Punto numero 2: sono un po’ di corsa e mi piacerebbe commentare bene, ma poi stasera si riparte fino a domenica e quindi intanto scrivo 2 righe. E’ vero, a volte ci si dimentica di quanti e quali stili di vita esistono, di quanta gente vive (e bene) senza una serie di cose che a noi sembrano imprescindibili. Viaggiare mi piace anche per questo, mi rimette in connessione col resto del mondo, al di fuori della cerchia di persone che frequento abitualmente. Mi permette di vedere le cose da altri punti di vista e magari di ascoltare meglio quello che ho dentro invece di rimanere col paraocchi su quello che “si fa” da noi.
    Spesso siamo davvero inutilmente apprensivi, bisognerebbe solo seguire l’istinto, fare quello che ci si sente di fare anche se non e’ “socialmente normale” e in qualche modo si sopravviverebbe. E’ il discorso che facevo prima di partire per il viaggio, la paura di qualcosa di ignoto che poi si rivela una cosa tranquilla e fattibile.
    Ma sono anche d’accordo sul fatto che viaggiare a volte ridimensiona le nostre preoccupazioni, i nostri fastidi e problemi. Tutto e’ relativo e dipende da come lo si guarda. 🙂
    Ops le due righe sono diventate di piu’… ma vabbe’. Torno a lavorare!!

    1. Ciao Sab ! Ben ritrovata anche a te…Ho letto sul tuo blog che il ritorno è stato all’insegna di cose belle da fare e persone da vedere…molto bene! Come scrivi perfettamente tu anche a me viaggiare piace da impazzire sopratutto per l’apertura mentale che inevitabilmente procura in termini di conoscenza (e alternative di vita) e parallelamente ti fa apprezzare maggiormente quello che si ha a casa e ricontestualizza i piccoli e grandi problemi. Quindi…pronta per il prossimo viaggio ?!?!
      Un abbraccio e buon inizio

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