Ciao

Seguo, anche se non mi va di parlarne, alcuni CancerBlog. Li leggo e me ne vergogno, per ridimensionare le mie preoccupazioni, la mia vita, i miei malumori per ricordarmi anche attraverso la vita vera di queste persone quanto io sia fortunata e avolte, ingrata. E ovviamente, faccio il tifo per queste ragazze, perchè sono ammirevoli e degne di Amore oltre che simpaticissime, grintosissime e propositive !

Oggi, andando appunto a leggere come stava una ragazza a cui mi sono affezionata ho trovato un messaggio che non dava adito ad interpretazioni .

Non posso fare altro che unirmi al saluto. Ciao Anna Lisa.

Annunci

10 pensieri su “Ciao

  1. Fine estate 2004. Mia madre era appena stata operata di “quello”. E nel dormiveglia che segue l’anestesia di un intervento di 5 ore farfugliava che voleva vedere le marmotte. Si, perchè lei è una irriducibile che anche oggi che ha 69 anni va in montagna almeno due volte la settimana, in bici tutti i giorni e soprattutto sopporta me in continunazione.
    E’ stata una dura lotta, quella che ha condotto per rifiutare le terapie tradizionali. Uno stillicidio, ha affrontato persone che la trattavano da pazza e la guardavano con compassione. Per anni, e certe volte ancora oggi. Ma lei, irriducibile, ha proseguito indomita sulla strada non convenzionale al grido di “meglio pochi mesi da persona sana che diventare una malata permanente”. La Sua scelta, intima e personale.
    Estate 2004. Siamo all’autunno 2011. Oggi è lei a sostenere me, in un momento in cui mi sento più sana che mai e sto scegliendo anche io una strada non convenzionale. Amore è accettare le scelte delle persone anche se le portano lontano da noi. Spesso invece accade che i familiari cerchino di imporre i propri orientamenti sotto l’egida del “condizionamento per affetto”. Perchè il cambiamento ci fa paura, perchè l’idea della perdita ci fa paura, perchè tutto ciò che non conosciamo ci fa paura. I mali fanno paura. I mali non colpiscono solo il malato, ma anche le persone che gli sono vicine, e spesso al male si reagisce con l’egoismo. Perchè i mali degli altri ci scatenano emozioni e reazioni sconosciute, e ciò che non conosciamo ci fa paura. Ma non possiamo vivere sempre di paura, perchè la paura si trasmette con lo sguardo, con il respiro, con la pelle.
    Quando siamo familiari di un malato, qualsiasi sia la sua malattia, dovremmo ricordarci di avere cura anche di noi stessi, soprattutto di noi stessi. Abbiamo il dovere di curare la paura. Non per egoismo, ma per Amore.

  2. Cara Patty questa tua esternazione fa bene a chi ti legge. Ogni tanto ricordare di mettere da parte alcune “sciocchezze” per cose serie, ne vale la pena. Ti ringrazio davvero molto, per questo tuo pensiero, mi unisco per Anna Lisa.

    1. Ciao Tiziana! Come è tutto così relativo, eh?! Stamattina sono andata all’ospedale per un prelievo di sangue, un semplice controllo, e anche lì ho avuto la mia lezione quotidiana….. Imparerò, impareremo mai la preziosità del presente ?! Ce lo auguro di cuore, davvero. Un abbraccio

    1. Mi sono domandata mille volte se scriverne quì, potrebbe sembrare di cattivo gusto… Poi però ho pensato che anche questo fa parte della mia vita (il blog e anche il fatto di conoscere virtualmente Anna Lisa) e allora non potevo non darle un salutino. Sono “contenta” di apprendere che anche tu la conoscevi !

  3. molto bello il tuo richiamo a chi, ammirevoli persone, si trova in situazioni di disagio eppure comunica … davvero basta poco per smetterla di frignare e incominciare a essere grati . grazie per il tuo post

    1. Grazie a te per avermi lasciato queste righe… non ero sicura di fare la cosa giusta scrivendone ma se questo ci può servire a fermarci un attimo, guardarci attorno e sentirci ingenuamente stupide allora ho fatto bene ! Per me morire va bene, è NON vivere che non va bene, mi spiego ?! un caro saluto

      1. Non si dovrebbe mai rimandare il momento di iniziare a vivere davvero, anche perchè non sai mai quando tocca a te.

        Dacci sotto con il piano B!

        1. Paolo !!! Quanto mi gasi quando mi scrivi ! Sì perchè un conto è chi ti scrive/parla dal suo posto di lavoro in ufficio, un conto è quando ti scrivono persone che il cambiamento ,la vita vera se la sono andata già a prendere in giro per il mondo … Ad ogni modo sì, hai ragione da vendere e questa consapevolezza mi stà serenamente portando alla logica, naturale,inevitabile conclusione che devo alzarmi da quella scrivania, salutare gentilmente, imboccare la porta e andare a vivere la mia vita che non sò davvero come sarà ma di certo non dentro a 4 mura grigie di una banca. Perchè , sembra retorica ma non lo è, non abbiamo l’etichetta attaccata sul retro con la scadenza … Anna Lisa era più giovane di me, per esempio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...