Il meno peggio

 

Ho dieci, cento ,mille difetti ed il mio compagno non è  una passeggiata di salute.

Abbiamo non molti interessi in comune e all’apparenza davvero poco a che spartire, sembriamo accoppiati quasi come i numeri della tombola più che per affinità, insomma due mezze mele che non coincidono affatto.

Poche speranze,se si ragiona un attimo. E io non perdo occasione per sottolinearlo. E non solo continuo a portare sfiga rimarcando il fatto che non siamo fatti l’uno per l’altro ma non nascondo nemmeno che spesse volte starei pure bene da sola , che quando lui torna dai 5-6 mesi di stagione faccio fatica ad accoglierlo in casa, tra le mie cose, nei miei spazi e nei tempi. Mi lamento preoccupata perché non dovrebbe essere così, perché   nei film non funziona così, lei lo aspetta al porto e lo abbraccia e tornano a casa assieme e vissero felicie contenti mentre io mi faccio venire gli attacchi d’ansia perché non lo sento più “familiare” perché  stavo bene anche da sola perché tutte le coppie vanno a ramengo perché non dovrebbe succedere anche a noi che partiamo così svantaggiati. Gli dico che è invasivo e lui mi dice che sì, che ho ragione, che mi ci vuole tempo per ri-abituarmi a lui, che capisce. ? .Dicesse a me quello che gli sparo in faccia io sarei già dall’altra parte del mondo e lui sarebbe solo un lontano ricordo. Mi lascia esprimere le mie paure, quelle giù giù in fondo , quelle dove lui non c’entra niente ma ne paga solo le conseguenze. Non si offende per il mio cinismo, anzi mi rassicura sul fatto che  la mia è solo paura che possa succedere qualcosa di bello con una persona , che è paura di potermi permettere di progettare qualcosa

E quando litighiamo mi dice sempre “tienimi , che per te sono il meno peggio”

E non fatevi confondere, non è un debole!  Per niente, è libero e completamente ingestibile, fa quel che vuole senza necessità di compiacere nessuno, nemmeno me. E’ così fuori dagli schemi, infantile e impulsivo a volte e così equilibrato e genuino che non so nemmeno io se è lui che impara da me o viceversa. Probabilmente entrambi.

E quando gli dico “voglio fare downshifting” lui : “ok io sono con te”

E quando gli dico “voglio andare a vivere al mare” lui: “ok io sono con te”

E quando gli dico “voglio stare qua non è il caso di licenziarmi” lui: “ok io sono con te”

E quando gli dico “voglio crearmi un’attività mia” lui: “ok io sono con te”

E quando gli dico “andiamo a vivere alle Canarie” lui : “ok io sono con te”

E quando gli dico “ma tu cosa vuoi tu” lui: “l’importante è stare con te” 

Lui accetta me ed io provo ad accettare lui. Non è la ricetta miracolosa per la felicità di coppia ma è un modo poco cinematografico ma onesto di stare assieme, di spalleggiarsi, di accompagnarsi, di amarsi quindi.

Perché noi non siamo quello di cui ha bisogno l’altro. Stiamo insieme non per bisogno ma per condivisione di quello che ci avanza. Per stima per quello che siamo, per simpatia, per valori comuni, per curiosità di vedere dove andiamo a finire.

E non giurerei sulla nostra durata nemmeno un euro però di certo lui per me, è il meno peggio.

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56 pensieri su “Il meno peggio

  1. Beh mi rifersico alla mia “personalissima esperienza”, come scritto. Anche se le diversita’ e gli spazi privati vedo che sono elementi comuni anche a voi. Tuttavia io non ho mai parlato di insoddisfazione personale, per fortuna quella non l’ho mai provata, piuttosto di un senso di insofferenza di coppia che matura doopo molti anni e piccole divergenze che diventano nel tempo enormi. Non ho mai pensato, nemmeno per un minuto , leggendo il tuo post che la vs sia una realazione al capolinea, anzi, ti ho sottolineato che quel “io sono con te” [anche se dici che lui e’ quanto piu’ lontano da diplomazia e accondiscendenza …]e’ cmq una frase da film, cioe’ rara e secondo me molto bella. La teoria degli istrici e’ efficace ma al un’utopia nel mondo reale (delle grandi citta’) fatto di lavori precari e case/scatola e credo che potersi permettere 2 stanze “private” sia un lusso per pochi come la fortuna di avere un partner che viaggia per lavoro e ci permette un po’ di tempo per noi. Continuate cosi’ e sara’ per sempre, D’altra parte ho sempre preferito Sandra &Raimondo a Romeo & Giulietta, l’importante pero’ e’ non smettere di ridere!

    1. Bello quello che dici, infatti anche per quello stiamo cercando di andarcene dalla città per andare a vivere in Sardegna o alle Canarie ! Sai qual è la cosa fondamentale secondo me? Che il “per sempre” non mi preoccupa affatto.Provo a spiegare….il “per sempre” mi mette ansia perchè presuppone appunto come dici tu, l’accettazione nel tempo di piccole divergenze che negli anni diventano enormi…ecco, non voglio ! Penso, che come tutto nella vita, ci voglia anche quella “botticella di cu..” che permette di crescere ed evolvere assieme o perlomeno con il desiderio di continuare a condividere, no?! Poi, piuttosto che starmene con uno sconosciuto che mi gira per casa anche se ci fosse molto da perdere in termini di sicurezza, stabilità, durata, ribadisco “meglio sola”! Il fatto è, e non mi riferisco a te, che molte persone attorno a noi faticano a stare bene da sole, ci stanno, se devono, ma vivono quel momento come una transizione tra un rapporto e l’altro mentre al contrario, io vivo il rapporto di coppia come una sorta di ospitalità (gradita) di un’altra persona nel mio mondo.Forse non mi sopno spiegata proprio bene ma qualcosa mi dice che tu capirai 😉

  2. Bellissimo post! Me lo ha consigliato perennementesloggata. Scrivi molto bene. Io credo che la risposta: “io sono con te” sia molto da film, al contrario di quello che dici, ma non esiste una formula per la perfetta armonia di coppia.
    Nella mia personalissima esperienza per anni ho creduto che essere diversi significasse essere complementari, che avere spazi liberi personali fosse indispensabile, che saper tacere su certi argomenti fosse il segreto per la durata di un rapporto e che lui per me fosse il meno peggio.
    Col tempo e l’aumentare della insoddisfazione personale ho invece scoperto che: esere diversi significa faticare il triplo per raggiungere obbiettivi molto piu’ semplici se si guarda nella stessa direzione, troppi spazi personali inducono ad un tacito allontanamento progressivo l’uno dall’altra, che si fa’ molta meno fatica ad accettare il silenzio piuttosto che una conversazione antipatica e questo porta a parlarsi sempre meno e che ci e’ data una sola vita da vivere e in questo poco tempo a disposizione il “meno peggio” non puo’ essere contemplato! Se non sei felice oggi, non lo sarai domani.
    Circa il fatto del vivere insieme o meno, io sono sempre per la ‘TEORIA DEGLI ISTRICI” insieme con amore, ma ognuno a casa sua! 😉

    1. Ciao ! Non ho ben capito una cosa dal tuo commento…non ti riferisci a me nel senso dell’insoddisfazione, dei silenzi, delle conversazioni antipatiche ,vero ?! Perchè nel mio caso non ne ho scritto perchè questi problemi non sussistono…noi, nel ns essere diversi abbiamo comunque visioni e progetti comuni, siamo soddisfatti di noi stessi e dell’altro pur con i limiti che ovviamente esistono nell’ambito dei rapporti di coppia, non stiamo mai zitti (!), anzi lui come dicevo è il contrario della diplomazia e del desiderio di compiacenza ! Quindi sì, hai perfettamente ragione sul fatto che se si arriva in un rapporto di coppia a quel tipo di insoddisfazione e incomunicabilità è meglio darsela a gambe levate! Ma non è il ns caso, se mai la storia con lui dovesse finire io me ne starò da sola perchè, e di questo ne sono fermamente convinta, non esiste nessuno che possa comprendermi,accettarmi,capirmi come lui…il fatto è che io sono strana assai . Per il discorso insieme con amore ognuno a casa sua piacerebbe anche a noi ma la situazione non lo permette allora cercheremo di optare per una stanza a testa che sia assolutamente privata, non è proprio la stessa cosa ma……

  3. Mi riferivo alle varie delusioni di storie passate che dal momento che me ne stavo via mesi per lavoro mi lasciavano con giustificazioni patetiche. Io che sono decadente voglio la pugnalata vera non minchiate da ragazzini di quindici anni! Mia moglie è stupenda , e ho figlie stupende..ora sono “morto” ma felice.La tua ultima spiegazione mi ha fatto capire il senso del post..

    1. Eccheccacchio, hai ragione! Se si deve morire che sia per una bella pugnalata al cuore !!!Oserei dire che sono state un po’ banali e scontate, al limite potevano venire a dirtelo a voce, sicuramente sarai stato in qualche bella località di villeggiatura. Grazie per l’approfondimento a parte gli ischerzi. Bella la frase “morto ma felice”, rende molto e penso PENSO di capire cosa intendi ! E’ bello avere la consapevolezza che nella vita spesso abbiamo la libertà di scelta nonostante ovviamente ci sia sempre un prezzo da pagare. Ed è quel prezzo che dà valore alle nostre vite, penso.

  4. Il tipo di lavoro non cambia la sostanza delle cose, il diverso ma insieme è riferito ad una lettura delle cose di molte persone che trovano nel diverso da sè complicazioni( non era riferito a te) anzi mia moglie è agli antipodi per sua fortuna e anche per la mia.Però visti i commenti non credo di essere l’unico ad aver frainteso…forse la parte in cui dici “E io non perdo occasione per sottolinearlo. E non solo continuo a portare sfiga rimarcando il fatto che non siamo fatti l’uno per l’altro ma non nascondo nemmeno che spesse volte starei pure bene da sola , che quando lui torna dai 5-6 mesi di stagione faccio fatica ad accoglierlo in casa, tra le mie cose, nei miei spazi e nei tempi.”…beh induce a pensar altro.Comunque il deluso ero io,tu non ne parli.Che dirti…auguri sorella!:-)

    1. sempre se non andiamo troppo nel personale, ma per cosa sei deluso? intendi quando ti sei accontentato? cosi, per capire meglio….
      Dici bene, quello che ho scritto induce a certe conclusioni e io l’ho scritto (ed e’ tutto vero) proprio per evidenziare il fatto che a volte invece la chiave di lettura puo’ essere diversa, dipende dal vissuto e dalle aspettative, non c’e’ nulla di assoluto e oggettivo….quasi provocatoriamente per rendermi/ci conto di quanti e quali pregiudizi abbiamo…Constato pero’ che non e’ facile se non sei particolarmente bravo a scrivere…tipo me!

      1. A me come stile piace a 40 anni, non a 30. Cioè, se non trovo l’altra metà della mela e non trovo da formar una famiglia mia (anni fa ero per “matrimonio asssssolutamente” mentre ora sono “figli? chi? io??”), mi auguro di arrivare ad un equilibrio come il tuo Patty. Fermorestando l’incontro con una persona corretta e leale, non meschina e ‘fedifraga’.
        🙂
        (oh, ma quanto mi prende ‘sto post!!)

        1. Ah ah ah mi fai morire dal ridere…ogni tanto ritorni e dici la tua !!! D’accordissimo sul “fermorestando”, è un nostro diritto, altrimenti si stà sole poichè, come dice la L’Oreal, “io valgo”! Hai ragione, sai? Anche io una volta la pensavo diversamente…poi….esperienze buone ma sopratutto brutte mi hanno portato a cambiare l’angolazione dello sguardo, il punto di vista. Ti ringrazio davvero infinitamente in merito alla menzione sul mio equilibrio…….. se mi ascoltassi certi giorni, sembrerei tutt’altro ! Ma siamo donne, no?!

  5. Via 5-6 mesi in stagione?Fa il cuoco o il cameriere?IO facevo il cuoco…dura stare con un cuoco!Me lo dicevano tutte, dopo un pò il gioco del “diversi ma insieme” si rompe, e se non succede è perchè il tempo da destinar-ci è poco, ma comunque poi finisce.Il meno peggio…mah , meglio cercare il meglio altrimenti stare soli è già una buona compagnia.Che palle accontentarsi sempre,..se percepisci delusione è solo perchè ci son passato.Gli uomini che per lavoro stanno via molto sono risoluti. e liberi e soprattutto si ADATTANO facilmente altrimenti non riuscirebbero a star lontani.Ho cambiato lavoro e ora son sposato da 11 anni e due figlie…

    1. Carissimo.Lui fa il comandante di yacht… Forse la tua lettura del post subisce l’influenza della tua esperienza personale, come scrivi.O forse mi spiego male io. Mai parlato di delusione, per come sono fatta io, e sono particolare assai, in 37 anni di vita non ho mai conosciuto una persona più adatta a me pur essendo fortunatamente diversa da me, per certi aspetti….Non potrei mai stare con qualcuno di uguale a me!!!E poi sono una donna un po’ atipica: non ho figli , non voglio sposarmi, non mi interessa la sicurezza, la stabilità fine a sè stessa, a me ci penso io.Abbiamo entrambi un vissuto che ci ha portato lontano dalle ns radici, lui in giro per il Mediterraneo e io ho vissuto anche all’estero per 3 anni; inevitabilmente tutto questo ci dato un’apertura mentale, di orizzonti e anche desideri che una vita più statica ed abitudinaria non ci avrebbe regalato. Per quanto riguarda poi il lungo periodo, il discorso è proprio diametralmente opposto…stiamo già assieme da 4 anni e non è poco considerato questo tipo di vita, io nel 2012 mi licenzio e ce ne andiamo a lavorare assieme in Sardegna o alle Canarie. Quindi la lontananza di questi anni è funzionale al progetto che abbiamo….Insomma, direi che per ovvi motivi il mio post descrive una piccola fetta della realtà ed inoltre non è una realtà classica quindi, i soliti dati di fatto, non sono applicabili, secondo me.Poi mi posso sbagliare, come dico alla fine, io non mi ci gioco niente sulla durata ma non tanto perchè non sono sicura di lui, di noi, quanto perchè anche in questo caso, la durata fine a sè stessa a me non interessa, non ne ho bisogno, mi spiego?!

  6. ogni tanto guardo mia moglie e mi chiedo. è questa la donna che ho sposato?
    la risposta e sempre la stessa: NO.
    ma in fondo non c’è da meravigliarsi perchè penso che neanche lei riesce a riconoscere l’uomo che ha sposato.
    Quindi ci teniamo le nostre differenze, ci scanniamo, ci perdoniamo, ci sopportiamo e alla fine della giornata ci diciamo buonanotte e ci addormentiamo tranquilli.

    1. Credo ci sia molto più amore in tutto quello che racconti che in una super romantica cena e passeggiata mano nella mano nella notte. Per me amore è questo: accettarsi, crescere, anche in maniera diversa e nonostante tutto accogliersi, riuscire a dormire tranquilli e sereni alla sera. I film sono un’altra cosa, lo dico sempre : dovrebbero fare i seguiti delle storie d’amore, dopo 10 anni e 2 figli …

  7. …ma quanto ti abbraccerei, anche se non ti conosco personalmente?io,da single incallita – e,diciamocelo, pure un po’ stufa- sto imparando solo adesso,grazie a molti aiuti, a capire che diavolo vado cercando,alla faccia di tutti i mulini e i principi. Proprio a questo argomento,fra qualche giorno vi chiederò lumi su un post. Intanto,smack!! :-))

    1. Cara! Ti capisco, avverto un senso di condivisione e sincerità quì nei blog che a volte mi sembra più tangibile che con le persone in carne ed ossa …! E non perchè io sia una patita del web quanto perchè ormai le persone hanno perso il gusto di raccontare, raccontarsi, confrontarsi condividere….Sono felice che ci sia anche tu quì e attendo curiosa ed entusiasta i tuoi scritti……..

  8. bello il video, …………per fortuna la Cruz non parlava ( Hi Hi mi sta un tantinello antipatica) però le parole di lui erano stupende,
    io credo di essere rimasta all’ adolescenza, elevai un ragazzo come un mito, certo era bello come un Adone, ma addirittura non sentirmi all’ altezza….un suo amico mi disse di non pensarlo più, si era fidanzato con la vicina di pianerottolo, anche se all’ epoca pensavo che il massimo da fare con un ragazzo era mangiare pane e nutella, capiì che vivergli accanto con i genitori di entrambi perennemente al lavoro , dava delle chançes che io dall’ altro lato della city non avrei mai avuto, dovevo spostarmi con i mezzi anche solo per salutarlo, e pesavo ogni parola tra noi.
    Quando poi li vidi abbracciati per strada a darsi un bacio inequivocabile compresi che erano andati davvero fino in fondo, c’ era un’ intimità tra loro pari a due anni di matrimonio, anche se si conoscevano da sempre e stavano insieme da pochi mesi.
    Vivo in una delle città più turistiche d’ Italia, dove vedi coppie stagionatelle calme flessuose, magari hanno tre matrimoni alle spalle e stanno insieme solo per sesso e vacation, ma sembrano indistruttibili.
    E’ questa la mia visione adesso costruire qualcosa di solido, i miei vecchi amori sono crollati sull’ incapacità dell’ altro di costruire, da parte mia ero più che disposta. A volte invidio le mantenute, io che pur di portar avanti un rapporto ero disposta a sacrificarmi di più, credo di aver bisogno del vero maschio quello che ti ci aggrappi con unghie e denti come ad una roccia, non so se c’è nel web un filmato di Mariangela Melato, su una parodia del maschio, ma la penso come lei, ho avuto un padre che potrei paragonare alle Dolomiti, forte sicuro, partecipe, ottimo interlocutore e lavoratore d’ acciaio.
    kiss, ti auguro le cose migliori per il vostro rapporto, era solo una parentesi ( enorme ) su di me, grazie per il confronto, bacini bacini

    1. Ma sei una romanticona !!! Sì, in effetti anche io sono circondata da coppie pseudo-solide che se appena appena vai a grattare un po’ con l’unghia scopri cose …… sono scelte, io penso. Ognuno alla fine vive come vuole e si vede che per queste persone in quel momento (o per tutta la vita, chissà) è più importante una compagnia a letto e in vacanza che una costruzione importante, seria, impegnativa con un’altra persona.Poi però lì trovi a sniffare coca, a farsi le corna ecc ecc…. mah, sono scelte comunque anche quelle.Tornando a te, che bell’esempio di uomo hai avuto in famiglia! Ci credo che fatichi a trovare qualcosa di simile al giorno d’oggi … Su un’unica cosa dissento, o meglio, la vedo diversamente: aggrapparsi con le unghie e coi denti come ad una roccia ha i suoi risvolti pericolosi: meglio aggrapparsi a sè stesse e andare a braccetto con un compagno, mi spiego ?! 😉

    2. (hey voi due! non andate troppo avanti senza di me, stasera rileggo con calma…mi fate venire voglia di un pomeriggio in sala da tea…) 🙂 buon pomeriggio!!!

  9. Cara Patty, io lo sai che quando ti leggo un pò mi ispiro e intreccio la tua maglia con la mia…e così, mi viene da raccontarti che…

    …quando arrivò la chiamata dall’alto “Tra 10 giorni sarai trasferito sulle montagne” lui cominciò a scivolare in un pozzo senza fine. Lui, che odia le montagne, che non sopporta il freddo, che della neve non sa cosa farsene. A lui piace pattugliare le autostrade in mezzo alla nebbia. Io, da molto prima che ci conoscessimo, delle autostrade e della nebbia non ne potevo più. E stavo cercando da mesi la mia strada verso le montagne, con una insistenza mai avuta. Venti giorni prima avevo fatto un concorso da custode forestale in una valle sperduta, tanto per intendersi.

    Eravamo una cosa stupenda, insieme. Fino a quel giorno. Poi il ragazzo di pianura è scivolato in fondo al pozzo. E da laggiù ha iniziato a fare l’impossibile per farmi cambiare idea, perchè non riusciva a capire, come e perchè si potesse lasciare un pregiatissimo lavoro di pianura, come si potesse mai desiderare di vivevere di nulla tra le montagne più fredde possibili.
    Parlavamo, all’infinito, ma lui continuava a non capire. Non poteva, non voleva, chi lo sa. E così ha fatto il massimo, povero diavolo, per farmi desistere. C’è una parte di me che amorevolmente crede che volesse sinceramente evitarmi una scelta che per lui era totalmente incomprensibile, e quindi sbagliata.
    Alla fine, vedendo che la luce nei miei occhi inziava a cambiare e il piccolo panzer avanzava indomito, mi ha mollata lì, in mezzo ad una strada, come un cane a ferragosto. Esattamente la sera prima che prendessi l’impegno formale. Sicuro che questo mi avrebbe fermata, profondamente convinto che la mia vita girasse tutto intorno a lui. Mica sono una banca.

    E’ stato atroce, ma inaspettatamente meno duro del previsto. Il giorno dopo ho fatto partire il conto alla rovescia verso la mia Vita Migliore. Non per ripicca, non per orgoglio, non per rabbia. Semplicemente perchè era la scelta migliore che potessi fare per la mia Vita. E il ragazzo di pianura si è perso nella nebbia, e forse tutto questo non lo capirà mai. Peccato…

    1. Isa, voglio pensare che se si trova una persona per cui davvero “VALE LA PENA” la soluzione si può trovare… Sono irremovibile sul concetto che nessuno deve imporre e nessuno deve sacrificarsi ma contemplo l’idea dei rapporti a distanza, se ne vale la pena ripeto! Il tempo e lo spazio non mi hanno mai fatto paura, temo molto di più la solitudine nella vicinanza 😉

      1. Sai…in altri momenti ho vissuto anche con soddisfazione rapporti a distanza, ma è una delle cose che, almeno per il momento evito volentieri (ho imparato annon dire “mai più” perchè la vita poi alle volte ti fa ricredere). Come sai, uno dei cardini del mio attuale orientamento di vita è la condivisione, fare le cose insieme, vivere esperienze insieme, e a maggior ragione questo diventa per me fondamentale nella mia idea di coppia. Perchè quando la passione dell’ormone impazzito si calma, allora se non hai valori e interessi in comune ti ritrovi faccia a faccia con un estraneo e scopri che non esiste nessun legame poichè non vi sono i presupposti…mi è capitato più volte, ed è un tipo di esperienza che non mi interessa più.

        Certo, dipende dal concetto molto personale di “legame”…il fatto che la tendenza generale sia in una direzione diversa riduce molto le “opportunità”, ma mi sembra di essere abbastanza in pace con me stessa da non aver per forza bisogno di accompagnarmi con qualcuno “purchè sia”. Questo non significa che ho smesso di credere nell’Amore, anche se per me oramai è tardi per poter avere una famiglia, o che sia una di quelle squinziette che saltellano urlando “io sono single per scelta, gne gne gneeee!!!”…significa solamente che voglio poter dare la giusta importanza e la giusta sacralità ad un eventuale rapporto, e che senza sacralità per me “non vale la pena”.

        Nessuno impone niente a nessuno, se i necessari compromessi sembrano pesanti allora non è Amore. Non dico, per carità, che si debbano amare le stesse cose e fare sempre le stesse cose, sempre insieme, però dal mio punto di vista è necessario condividere dei forti punti di concretezza per poter fare un progetto di vita insieme. “Mi piace” fare le cose insieme, e questo è per me ciò per cui “vale la pena”. Almeno, io la sento così, ora.

        1. Purtroppo è vero, cara Isa, le “opportunità” si assottigliano sempre di più, un po’ per la ns età che avanza (!!!) e un po’ perchè il mondo, e quindi le persone, stanno andando da tutt’altra parte …. Però, e di questo ne sono certa, noi attiriamo quello che nel profondo desideriamo davvero, quindi, se e quando sarai davvero pronta per questo sono sicura che qualcuno ti arriverà proprio davanti alla faccia ! Succede sempre così, non pensi?! E poi sai che ti dico?! Sarà quel che sarà, stiamo quì a teorizzare, pensare, dire e poi la vita ti gioca di quegli scherzi che non immagineresti nemmeno ! E allora: che sia quel che sia noi siamo quì, pronte a vivere quello che la vita ci offre!

      1. Sì, Isa ha le idee molto chiare e sa anche come esprimerle! Condivido anche io eh?! Come si può darle torto ? Alla fine penso che è un po ‘quello che tutti vorremmo bene o male, che lo sappiamo o no. Poi di mezzo ci sono una marea di varianti che rendono le nostre vite uniche e irripetibili e che creano delle sfumature sui caratteri e su ciò che vorremmo. Io concordo molto, sono solamente un po’ più disponibile ad accettare altri tipi di equilibri e altre forme di “stare assieme” perchè per quelle che sono le mie priorità la quotidianità o meno non è un problema. Sono andata via di casa a 19 anni, ho vissuto molto da sola, all’estero, mia mamma vive a 1100 km da me, mio padre a 130, mio fratello lo vedo pochissimo e di natura io sono Molto ma molto solitaria… insomma, so per certo che sarei fatta per vivere sola, la solitudine (scelta, nel mio caso) è il mio modo naturale di stare al mondo, nn ne soffro , anzi, la ricerco e anche nella coppia ho bisogno di molti spazi per me, di coltivare la mia interiorità. E non è come tutti dicono “ho bisogno dei miei spazi” , mi sono resa conto che la mia è proprio una necessità, è una cosa un po’ diversa da volere un po’ di tempo per sè, io ho bisogno di sentirmi sola per misurarmi, per sentire quanto sono forte, autonoma, indipendente, chi sono; non farlo mi rende fragile e ho il terrore di dipendere da qualcuno per quanto io possa amarlo. E il mio compagno è simile a me e mi capisce quindi siamo un’accoppiata molto particolare e sono certa che pochi altri uomini potrebbero comprendermi in questo tanto quanto lui. Abbiamo una visione comune della vita, di quello che vorremmo farne e tra questi progetti c’è anche la libertà di lasciarci vivere anche da soli, è una profonda complicità dove al primo posto mettiamo la serenità dell’altro prima ancora della riuscita della copppia. Che ce ne facciamo di una coppia felice se i singoli sono repressi? Preferiremmo lasciarci liberi ma con la consapevolezza di renderci due persone felici….. Insomma, chissà se mi sono spiegata…

      2. Io sono ancora alla ricerca di capire cosa voglio realmente. Mi corrisponde Isa però al momento sono libera. E mi ci sto anche affezionando. L’unica cosa che mi dispiace è non avere qualcuno per cena con cui chiacchierare. Non mi spiace più dormir da sola, anche se ogni tanto mi farebbe piacere.
        Le relazioni a distanza, per quella che è stata la mia personale esperienza, è un riempire un contenitore affettivo senza un vero impegno (nel mio caso direi che il “senza un vero impegno” fosse da addebitare al compagno).
        Insomma, sono in una fase dove quello che sto vivendo mi sta facendo capire che devo ancora scoprire ciò che mi corrisponde davvero.
        Insomma, mi andrebbe bene un condomino: a volte da me, a volte da te, ognuno a casa propria ma a portata di mano.
        Perché necessito dei miei spazi.
        (non prendermi per pazza, ma questo post è tra i più coinvolgenti che abbia mai letto)

        1. Eh, ma allora siamo molto più vicine di quanto pensiamo ! Anche per me la condizione ideale sarebbe vivere nello stesso pianerottolo però io nel mio appartamentino e lui nel suo! Non c’è niente di male, a me piacerebbe mettere le tendine rosa e a lui ascoltare musica rock a tutto volume !!! Questo per dire, per fare un esempio, il fatto di non vivere per forza assieme tutto , e quindi anche gli spazi , non toglie condivisione ma permette più libertà di espressione.Giusto? Sbagliato? E chi lo sà !!! Ma se ora, oggi ti fa stare bene, perchè no?! Magari domani sarà diverso ma perchè dobbiamo identificare, definire o peggio ancora assoggettarci a ciò che “dovrebbe essere” ? Fai quel che ti fa star bene nel rispetto degli altri, questa è l’unica legge che dovrebbe esserci, semrpe secondo me, ovvio !

      3. Infatti, sì sì, siamo sicuramente più vicine di quanto io stia capendo, tra l’altro non sto affatto dicendo che tu o isa o io sbagliamo, anzi. Sto rimuginando sopra la cosa per capire cosa mi si confa’, oltre all’ormai noto “mi corrisponde”.
        Posso usare questo post e quello “sliding doors” nei prossimi giorni per farne uno o due miei? Ti rimando nei link, ovviamente!

        1. Ma certo , non c’è un giusto nè un sbagliato…. anzi, magari ora è in un modo e tra un paio d’anni è inun altro !!! Ma che bello ! certo che puoi usare i miei post, ne sarei felice !!! Ovviamente fammi sapere quando pubblichi anche se, comunque, ti tengo sempre d’occhio !!! 😉

  10. oddio scusami se mi permetto ma io sono cintura nera di sfidanzamento, nel senso che non resisto al “non Madonna Madonna quanto mi piace “……tradotto, se non è alle stelle il mio modo di vivere con lui, lo lascio
    sei sicura che lui non sia il tuo migliore amico anche se avete una frequentazione più intima ?

    1. Ma quanto bello è essere donne?!Ognuna con la sua visione, come è giusto che sia, però è bello poterne parlare, confrontarci, secondo me è stupendo. Sei uguale uguale alla mia migliore amica ! Le dico sempre che lei ha una visione adolescenziale dell’amore ma non posso certo permettermi di dire così a te perchè non ti conosco e ci sono mille varianti sul tema e su quello che ognuna di noi ha vissuto prima e come ci ha influenzato ecc ecc. Con la mia amica è da morire dal ridere: appena la relazione sfuma dalla passionalità, intensità, ormonalità e sopresa degli inizi va in paranoia. Se ne hai voglia mi piacerebbe che ascoltassi un paio di minuti questo spezzone dal film “Il mandolino del capitano Corelli” :

      Ecco, riassume un po’ la risposta che ti darei io … E per finire: certo, lui è il mio migliore amico con cui divido casa, progetti e ci faccio volentierissimo sesso. Penso che la diatriba sia molto più semplicemente una scelta di termini, di cosa vogliamo pensare di metterci a fianco che altro…. 😉

      1. Ma quanto e’ vera questa cosa? Che ognuna di noi ha il suo modo di sentire, di amare, di entrare in relazione con l’altra meta’ del mondo! Bellissimo!
        Paradossalmente, le mie scarse e brevi relazioni precedenti erano iniziate col “quanto mi piace” e sono finite male, mentre con M e’ iniziata con “interessante questo tipo, vediamo come va” e in questi 3 anni e’ cresciuta giorno dopo giorno, ora ogni volta che lo guardo il cuore mi si allarga nel petto, molto piu’ di quanto succedesse all’inizio!!! 🙂

  11. Mi sentirei molto fortunata se ci fosse un uomo accanto a me che mi dicesse: ok, sono con te. Finora mi sono capitate solo relazioni in cui dovevo essere io a sostenerli in tutto e per tutto, a dire ok, sono con te, a combattere anche per loro. Risultato? Mi sono stufata. Nessuna relazione in atto, mi sono data alla macchia. Non è una cosa bella, lo so, ma per adesso mi gira così. Io so bene, come te, che questa menata del principe azzurro ci ha avvelenato la carriera sentimentale, so che ci sono compromessi da mettere in atto, delle soluzioni alternative e reali alla melensaggine del romanticismo…ma io ci ho provato, ho cancellato i file romantici e mi sono tenuta quelli reali…nessun risultato…

    1. Lezione imparata pure io. Secondo me però sei a buon punto, io la vedo bene. E’ quando fai davvero piazza pulita (delle tue dinamiche interiori che ti legano ad una certa persona piuttosto che ad un’altra) e decidi dentro di te che puoi stare bene ANCHE da sola che gli orizzonti cambiano..ma deve essere una presa di coscienza serena, senza rancori, rimostranze o vittimismi. Pensa che quando conosciuto lui stavo così bene da sola che non ne volevo sapere ! Poi, siccome il prezzo da pagare per non starci assieme sarebbe stato perderlo completamente di vista (perchè abitava nelle barche, in Sardegna-io a Verona) allora ho optato per un previdente e tiepidissimo “vediamo come va” , insomma l’antitesi dei cavalli bianchi, farfalle nello stomaco ecc ecc. Ripeto che la mia non è una storia a lieto fine perchè non si sà come andrà però per la primissima volta nella mia vita mi sento centrata ed equilibrata, mi sento in un rapporto alla pari dove nella mia vita c’è lui ma fortunatamente c’è anche tanto altro: amici, amiche, passioni, hobby, desideri, progetti che alcune volte vengono condivisi altre rimangono deliziosamente personali. Penso che il termine esatto sia :Serendipity, ossia quando ti arriva qualcosa di bello che non stavi cercando . Non posso che augurartelo !

      1. (modalità mi-parlo-addosso ON) mi sto leggendo i commenti con grande interesse, probabilmente potrei sintetizzare/esemplificare a me stessa in maniera chiara con un “take it easy”, vista la società così difficile attuale. inizio a capire e ad apprezzare meglio la cosa anche se, sono quasi sicura, non riuscirei a gestire una storia così. grazie Patty per aver saputo proporre in questo modo, peraltro “accattivante” per la mia forma mentis, questo argomento! (modalità mi-parlo-addosso OFF)

        1. Perennemente sei mitica! Sono contenta perchè torni a leggere, non sei di quelle che scrivono due righe e poi ciao e arrivederci … ti ci impegni, cerchi di capire, di andare oltre. E ti ringrazio, perchè questo era quello che speravo di ottenere: semplicemente di far sorgere un dubbio, una domanda. Poi, che sia o meno per te magari anche no, o magari lo è per te ma non in questo momento della tua vita, chissà, comunque non è un problema ! L’importante secondo me è di cercare di vivere bene, di stare bene,evolversi, condividere e chissefrega il come (ovviamente rispettando i sentimenti degli altri eh?!) .Passo e chiudo!

  12. Ma lo sai che questo è ben più di “un bel post?”
    e tu dirai “eh… spettavo che fossi tu a venirmelo a dire, guarda…”
    ok… ricomincio!
    dicevo: leggere questo tuo post mi ha fatta riflettere sul fatto che, grazie a Zeus, non sono la sola a cercare di vivere le cose nel modo forse meno da film ma più “a modo mio”, mi ha confermato che esistono un infinità di sfumature quando si parla di rapporti.
    e poi mi fa piacere leggere di coppie che funzionano senza sembrare necessariamente quelli del mulino bianco.
    grazie!

    1. Evviva ! Sono felice perchè con quello che scrivi mi dimostri che mi sono spiegata !!! Sì, giusto questo intendevo dire…. e pensa che ho dovuto fare a botte con me stessa perchè avevo un po’ l’idea “principe azzurro ” o “mulino bianco” però ho dovuto prima accettare e poi imparare che ci sono moltissime modalità per stare assieme in maniera equilibrata. Idem per quanto riguarda il “per sempre”, per me, per noi vale il “fino a che rendiamo migliore la nostra vita” . Non c’è un giusto e non c’è un sbagliato, è capitato così e vediamo dove andiamo a parare ! Un caro saluto

      1. è dura sì staccarsi dall idea del principe azzurro. a prescindere che un tizio che mi gira intorno con la calzamaglia azzurra e le maniche a sbuffo mi fa crollare malamente la libido.
        c è un retaggio (si dice così?) culturale che ci dice che le cose dovrebbero essere fatte in una certa maniera in certi tempi, che è funzionato così per tutti e così dovrebbe fuzionare… in realtà non siamo tutti uguali e ognuno di noi ha il diritto di trovare il proprio equilibrio a modo suo. (sempre nel totale rispetto della persona che ha accanto, ovvio).
        e sono d accordo con te anche quando dici che lui è il tuo migliore amico. al di là delle “definizioni” utili o meno che siano. essere anche amici oltre che compagni/conviventi/affini è un bell essere.

  13. Complimenti per l’analisi, e anche per l’aver capito che le cose come ci vengono presentate (film etc). non rispecchiano la realta’. L’importante e’ che vi ci troviate voi, che la viviate bene e vi faccia stare bene.
    La mia coppia ad esempio e’ del tutto diversa, e non so se riuscirei ad avere una relazione sapendo che “non mi ci gioco un euro sulla durata”. Saro’ ingenua io ma ogni volta che mi innamoravo o iniziavo una storia pensavo che “era quello giusto”, l’uomo della mia vita, salvo il fatto che regolarmente duravano pochi mesi o non mi si filavano di striscio. Per fortuna alla fine ho trovato davvero l’uomo giusto, quello che spero sara’ per la vita. 🙂

    1. Certo che sarà per sempre cara Sab! Si legge tra le righe di quelo che scrivi che siete bellissimi assieme. Penso, anche se non ne sono sicura, che il mio non osare sperare che sia per sempre sia una sorta di rito scaramantico sopratutto perchè provengo da genitori separati, compagni divorziati, amiche uguale e quindi non conosco nella realtà un qualcosa che sia durato per sempre. Insomma, sono vaccinata se la cosa finisce ma da quì a dire chenon lo spero…beh, è un altro paio di maniche ! Un salutone e buon week end

  14. diciamo che sì, siete una coppia un po’ insolita.
    devo ancora rileggerti ma la cosa che non ho detto finora è che per me, l’importante è che si giochi ad armi pari. e che comunque si sia coscienti ed onesti di come stanno le cose. ripenso a cose passate mie o di amici: i classici trombamici, amici di mutanda, friends with benefits, sono pericolosi a mio avviso, perché uno dei due magari si innamora dell’altro.o uno lo è già ma l’altro lo avvisa che non c’è futuro.ecco questo non è giocare ad armi pari. ma mi sto inoltrando in un casino.
    credo di iniziare a capire che tipo di coppia descrivi.non so se è nel mio stile, forse anche no, ma sicuramente molto più sana e vera di tante altre.
    torno a rimurginarci su…
    mumble mumble

    1. Non gufare, eh…! Come ho scritto nell’ultima riga, io non mi ci gioco un euro sulla durata ma non è la cosa più importante come va a finire, quello davvero che conta è che il durante sia di qualità e che ci aiuti ad evolverci. Quello che cerco di dire, ma evidentemente non ci riesco è che molte volte si stà insieme per la coppia, in funzione di essa mentre in questo caso siamo due singoli molto singoli che condividono, non si fondono e non ci pensano nemmeno ! Mi spiego? No, eh?! Adesso però svela l’arcano … 😉

    1. Accondiscendente?Mai conosciuta una persona meno diplomatica e accondiscendente di lui.E’ uno spirito libero, fa e dice sempre e solo quello che vuole a costo di perdere partite importanti.Direi più che altro che è comprensivo, mi conosce, mi lascia esprimere dando il giusto peso ai miei voli pindarici, alle mie tragedie greche .E’ un equilibrio strano il nostro, per quello ne ho scritto, perchè ha molto poco a che vedere che gli equilibri classici di coppia però alla fine funziona a anche questo! Propositivo non saprei…diciamo che lo è almeno quanto me ma la cosa importante è che poi quello che vogliamo fare lo facciamo anche da soli, non so se mi spiego…è come se fossimo due solitari che stanno assieme

        1. Ah ah ah ! Insomma mi dai il beneficio del dubbio ! Mi rendo conto che non è una situazione classica e sappi che me ne guardo bene dal dire che è la versione “giusta”…questo è quello che accade, tutto quì, e al momento mi/ci va bene ; poi, ovvio che queste 4 righe racchiudono giusto 4 righe delle dinamiche, delle personalità, delle storie di noi due quindi per chi legge la visione è sicuramente ristretta . Era giusto per raccontare che a volte i film, i media, le tradizioni ecc ci trasmettono un’idea di qualcosa che poi nella vita reale non è sempre così ed io per questo in più di un’occasione mi sono sentita un po’ inadeguata e stò imparando solo ora, dopo 4 anni, ad accettare che ci siano legami sani, prolifici e solidi che esulano da quello che io stessa mi aspettavo . Buona notte !

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