La misura delle cose

Cliente: X nato nel 1936 … fatevi i conti , ve lo dico io … 75 compiuti

Moglie: Y del 1940, quindi 71

Conto corrente: sui 50.000 euro

Investimenti : circa 1 milione di euro

Pensioni: 2

Altri redditi: capannone in affitto

Ovviamente, casa di proprietà

X viene praticamente ogni giorno per verificare la situazione della Borsa facendosi prendere dal panico quando va giù ed uscendo giulivo e con le spalle dritte quando c’è una ripresa. Malauguratamente la moglie ha fatto un sogno, lo stesso sogno che aveva fatto 10 anni or sono e che aveva avuto come parallela conseguenza (nel suo mondo onirico) una perdita notevole nei loro investimenti . Risultato? I coniugi si presentano ormai da un mese quotidianamente lamentando insonnie notturne, pressione alta e qualità di vita problematica data dal fatto che vorrebbero vendere le quote e comunque guadagnarci la stessa percentuale che avrebbero ottenuto aspettando il termine della scadenza contrattuale. Non essendo affar mio tutto questo lo vivo di striscio, sentendo stralci di discorsi, telefonate con la direzione e quant’altro convinta che il nocciolo della questione sia che marito e moglie non vogliono perdere capitale mentre la penale per disdire anticipatamente un contratto di investimento ha un suo costo percentuale… invece, cosa scopro ? Che recedendo con 4 anni di anticipo invece di guadagnarci tipo 36.000 euro ne guadagnerebbero solo 16.000 . Cioè questi non ci dormono alla notte per un NON GUADAGNO di 20.000 euro . Quindi X e Y, avendo di chè vivere dignitosamente fino alla morte e potendo perfino essere seppelliti con i loro denari in modo da passare a miglior vita con ori e argenti in abbondanza “non dormono alla notte per i pensieri” ?!?! Nonostante la loro età mi imponga il rispetto sono davvero amareggiata schifata da questo atteggiamento e se più di 70 anni di vita non hanno insegnato loro l’importanza delle cose, il senso, io davvero dubito sulla magnificenza dell’essere umano. Questa è la prova definitiva, chiara, inappellabile che la vita è esclusivamente questione di percezione che non c’è davvero nulla di oggettivo e assoluto, che alla fine siamo e viviamo ciò che vogliamo essere e vivere. E non basta nemmeno la saggezza data dall’età, dall’esperienza di vita dalla sensibilità … quando sarebbe abbastanza?

Quando ci si potrebbe sentire al sicuro?

Quando ci si potrebbe accontentare e pensare ad altro?

Quale è il limite, anche morale?

Quanto basta per sentirsi fortunati?

E che tristezza arrivare all’autunno della tua vita con gli unici pensieri che occupano la giornata dedicati ai soldi che nemmeno ti godrai !Vivessero anche cent’anni sempre in crociera serviti e riveriti non riuscirebbero a spenderli tutti ! E allora sapete che c’è? Che mi sento fortunata, che non ho soldi messi da parte ma ho la consapevolezza, che i miei genitori non mi hanno mai dato soldi ma mi hanno insegnato a pensare, a pensare con la mia testa e mi hanno spinto a fare esperienze, che ripercorrendo la mia vita con loro non ho mai e dico mai visto fare una scelta sulla base dei soldi … e questo certo, ha comportato che noi 4 insieme non raggruppiamo nemmeno piangendo i beni di questa coppia ma sinceramente mi sento molto più ricca e soprattutto molto più libera da una schiavitù che loro stessi si sono imposti.Bleah

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31 pensieri su “La misura delle cose

  1. oggi sono di corsa che ho da finire un lavoro… torno domani con un po’ di più respiro.
    ma giusto così. ti lascio una delle perle di mio nonno:
    “ah vara, mi ghe asso ai me fioi queo che me pare gà assà a mi: a strada par ndare in cesa, altro no go…”

  2. bella la tua camera da letto, la casa che hai messo qui non ho capito se è dei due milionari, effettivamente è gente che se si brucia l’ arrosto se lo mangiano pur di non buttarlo, fammi ricordare la prox volta metto la foto della mia camera e ultime foto dei templi per te, kiss, sono di corsa mi piace il tuo modo di scrivere conciso

    1. Cara grazie.Mi ricordo dei tuoi commenti e sei sempre di corsa!!! Sarai mica di Milano ?! Sì sì metti le tue foto mi piace tantissimo guardare un pochino nelle case altrui…ora che sto facendo il corso di feng shui poi…

  3. contento per te che i due vecchietti siano faccenda di un tuo collega…il quale potrebbe cavarsela consigliando:
    -sonnifero
    -antiipertensivo
    -internet: duro imparare a quell’età, ma se ce la si fa si può star tutto il giorno davanti al monitor a controllare l’estratto conto…senza rompere i maroni in agenzia/filiale…
    ciao

    1. Eh, dici bene ma ho paura che essendo tutti e 3 i punti a pagamento (seppur pochi euro) questi qui non ne vogliano sapere……..quasi quasi ce li metto io basta che se ne stiano a casa loro….

  4. Ti dico la verità Patty leggendo questo post ho sorriso, per un paio di motivi. Il primo perché la maggior parte delle persone non ha “controllo” sul proprio denaro scatenando delle fobie assurde. La seconda è perché la soluzione al “controllo” è tutta scritta nel tuo post.
    Una risposta alle prime tre domande sarebbe già sufficiente, ma cercare una risposta costa fatica, pensare costa fatica!
    Cara la mia Patty ocio che di queste situazioni ne vedrai sempre più frequentemente!…. non mi stupirei se tra qualche settimana vi daranno in dotazione una qualche dotazione antisommossa!!!!!
    Live simply take it easy
    Alberto

    1. Taci va, l’aria è molto tesa in effetti..mi sembra di stare tra due fuochi, clienti e direzione … Quì lo dico e quì lo nego : ci sono certe mattine che mi auguro di avere fatto qualche caz… madornale, che mi chiamino in direzione per dirmene 4 e che me ne esco con una dignitosa buona uscita e arrivederci e grazie ! Pensa te come sono messa !!!

  5. basita di primo acchito, disgustata in seconda battuta, poi semplicemente lì, così, ad osservare come ci siano esseri per i quali non c’è possibilità di “salto” di alcun genere….neanche perder tempo ad osservare come il vuoto colmi il vuoto, nè rammarico nel capire che non esiste possibilità di far comprendere cosa significhi “pieno” a chi non ne ha mai conosciuto anche solo l’aspetto….concentra il tuo sguardo su altro…osservare quel “vuoto” conduce solo verso quella sensazione….un abbraccio.

    1. Io questa cosa che dici tu la sento, sai?!…..molta della mia voglia di andarmene da questo lavoro e’ data dal fatto che dopo 8 anni mi sento “sporcata” nell’animo… e di certo non posso dirlo in giro, mi prendono per visionaria !

    1. Eh eh io ho 37 anni e 20 mila euro da parte, a breve dei lavori di ristrutturazione da fare… dubito che in 7 anni mettero’ da parte mezzo milione!!!! 😛

  6. Patty,
    mi sa che se non fai un “salto” personale, i soldi non sono mai abbastanza.
    Non è vero che avendo 1,2 o 3 milioni di euro chiunque di noi non se ne starebbe in ufficio a pigiare i tasti. Sono convinto che quasi tutti continuerebbero a trovare il modo di guadagnare di più, di re-investire, di trovare il modo di farli fruttare, te lo ripeto non saranno mai abbastanza.
    Se riesci a fare un percorso mentale e riesci a vedere il denaro come mezzo di scambio e non come fine (a se stesso peraltro), se riesci a capire che i bisogni sono cibo+casa e che il resto è tutto un di più (fichissimo se c’è ma è sempre un di più), allora puoi avere anche 5 milioni di euro ed essere felice, altrimenti ti auguro di non guadagnare mai troppo 🙂

    1. Uolly hai ragionissima da vendere . Il fatto è che a volte trovo addirittura difficoltoso rapportarmi con una certa quantità di gente che ha metri di misura sulla vita diametralmente opposti ai miei.E questo purtroppo mi frustra anzichè inorgoglirmi o lasciarmi indifferente…. è sempre dietro l’angolo la domanda “ma sono io che sbaglio”? Ogni giorno di più penso che il lavoro che faccio non mi sia capitato per caso, probabilmente devo evolvermi, devo imparare a relazionarmi al denaro in maniera ancora più distaccata perchè io i soldi li odio e odiandoli dò loro un valore invece dovrei esserne indifferente. Grazie per i tuoi commenti, sono sempre stimolanti !

  7. Scusa ma non ho capito: i signori vogliono vendere tutti i loro investimenti (1 milione) e averli in contanti??? Oppure si tratta di una quota minima dell’investimento?
    In ogni caso puo’ anche darsi che il loro ragionamento parta “solo” dai soldi che hanno sul conto, perche’ non vogliono vendere ne’ capannone ne’ casa, e qui posso pure pensare che perdere 20mila euro se ne ho 50mila mi dia molto fastidio. Se penso ai miei genitori, ad esempio (un po’ piu’ giovani, casa di proprieta’, 2 pensioni e qualche spiccio da parte ma non credo superi i 20mila) credo che ragionino proprio cosi’, i contanti sono quello che conta, non la casa o eventuali investimenti che al massimo saranno “per i figli”…
    Tutto cio’ non per giustificarli ma semplicemente per cercare di capire anche il loro punto di vista.
    Resta il fatto che io arrivata non dico a 70 ma anche a 60 e avendo 1 milione di euro da parte, li spenderei in viaggi e altre cose che mi possano rendere la vita ricca nel vero senso della parola….

    1. Il discorso (assurdo) è questo: hanno 50.000 euro sul conto corrente liquidi e disponibili . Oltre a questi hanno 1 milione di euro investiti.Vogliono disdire l’investimento che era a 5 anni, cioè scadeva nel 2015 e avrebbe fatto loro guadagnare circa 36.000 euro.Ovviamente , recedendo prima dal contratto (al 2° dei 5 anni prestabiliti) c’è una penale che NON va ad intaccare il milione di euro ma semplicemente invece di guadagnare altri 36.000 euro ne gudagnerebbero “solamente” 16.000…Insomma, i loro soldi non verrebbero toccati, si stanno solo preoccupando del fatto che invece di guadagnare tot guadagnerebbero meno..niente a che vedere con i soldini risparmiati dai tuoi genitori per esempio che servono per le emergenze e quant’altro.Inutile dire che concordo con te sul fatto che se mai ne avessi così tanti a quest’ora sarei in giro per il mondo mica quà in ufficio a piagiare tasti!….

  8. Bah… non so che dirti.
    I miei genitori sono anziani anch’essi (80 e 90 anni sul groppone), hanno due spicci da parte e la casa in proprietà e quando sentono alla televisione che le borse crollano si preoccupano perché temono di perdere “il capitale” (mi fa sorridere, perché il loro “capitale” è meno del conto corrente di questi altri due anziani di cui parli). Ma poi si tranquillizzano perché hanno vissuto in tempi in cui davvero non c’era niente e sanno bene che allora la vita era sì più dura, ma non necessariamente meno felice.

    1. Dici 2 cose importanti: i soldini che hanno da parte i tuoi sono davvero un “materasso” nel caso in cui succeda qualcosa , è un importo che per una persona anziana è importante avere per aggiustare la caldaia, per una visita medica costosa, cose così. Inoltre, sai e sanno bene come collocare l’argomento “soldi” nella scala dei valori…importanti sì, ma non necessariamente LA cosa più importante, perlomeno non sempre, non da perderci il sonno insomma !..Nessuno può essere così ipocrita da dire che i soldi non siano importanti ma quì si parla di 6 miliardi delle vecchie lire (liquidità totale vendendo gli immobili) , non sò te ma a me non basterebbe una vita per farli fuori !

  9. Chi più ha, più rompe, mi diceva un bancario quando ancora mi occupavo del portafoglio vita: un cliente con polizze per 2 mio di euro, ha chiesto incazzato le spiegazioni per una presunta mancanza di 1,5 euro su una liquidazione.
    Altro caso: chiama uno dicendo che era il beneficiario caso morte del signor Pincopallino e voleva sapere che documenti mandare per la richiesta di liquidazione. Gli ho detto i vari documenti, tra cui il certificato di morte. Risposta: “eh, ma non ce l’ho ancora, posso mandare avanti il resto?” in sostanza, il tipo non era ancora morto.
    Immagino che anche da te capitino i parenti di uno appena defunto (qualche ora prima, forse) per reclamare tutte le posizioni.
    Mi faceva abbastanza effetto…

  10. Il senso della misura manca a questi due vecchi, non ci piove.
    Quello della decenza probabilmente anche, quello della prospettiva poi deve essersi smarrito per strada.

    Però.

    75 e 71 anni sono tanti.
    Se la salute ti tradisce, quando ne hai la possibilità vuoi affidarti alla sanità privata, se non altro per non avere attese di mesi e mesi prima di ottenere una visita.
    Quando non hai figli che si occupino di te, inizi a pensare a un ricovero dove passare gli ultimi anni, e i prezzi delle case di riposo sono al di sopra di molte pensioni, si deve integrare con i risparmi.
    Se hai invece una discendenza, i soldi non li porterai nella tomba, ma con i tempi che corrono magari ti fa piacere lasciargliene il più possibile, tanto per non essere proprio solo un vecchio inutile e malato.

    Senza contare che poi, se quel che hai è il frutto di una vita di lavoro/risparmio, ti senti pure in diritto di volerci guadagnare (o non perdere) quanto e dove possibile.

    Come giustamente dici tu, ‘la vita è esclusivamente questione di percezione’, proprio per questo ci sono tante angolazioni da cui guardare ad una situazione.

    1. Sì sì vero.Però rimane il punto iniziale: manca il senso della misura ! Quasi 3 milioni di euro (se vendessero il capannone e la casa) non sono pochi per nessuno, è Oggettivamente una bella somma anche se calcoli di vivere cent’anni e ti fai curare in America…! Personalmente ritengo che si sia scambiato il valore del denaro, non più come giustamente deve essere, un “mezzo”, ma solamente un “fine”.Non c’è età, genitorialità, vulnerabilità che tenga di fronte al fatto di rovinarsi il presente per problemi come in questo caso che non sussistono…Significa, secondo me, che per tutta la tua vita non sei riuscito a trovare dei valori più gratificanti attraverso i quali vivere e con i quali educare i tuoi figli, non ti sei evoluto dal dopo guerra, non hai sondato l’arte, la filosofia, il tuo mondo interiore, sei rimasto lì, attaccato morbosamente e patologicamente alla raccolta spasmodica della ricchezza, che poi è una raccolta della pochezza dell’individuo…Mi fai riflettere su una cosa: magari sono io che ho il dente avvelenato perchè tutti quei soldi non ce li ho?Mmmh, ci penso…

  11. Ci sono tante considerazioni che vorrei fare partendo da quello che scrivi. Troppe. Vorrei tentare di organizzarle un po’ e scriverle bene, anche se non sono sicuro che poi lo farò. Nel frattempo però vorrei manifestarti la mia stima per quello che scrivi. In particolare per il fatto che lo fai da una “posizione” nella quale il conformismo delle idee non è solo un tratto comune, ma è anche richiesto.
    10, 100, 1000 ricami!

  12. Uguale uguale alla situazione dei miei, sissì!
    E, essendo mio padre coetaneo del tizio di cui parli tu (mia mamma invece ha 7 anni sul groppone in più della sua consorte, e parecchi malanni in più che invece che farle sognar boiate le fanno piuttosto sognare una notte tranquilla tra le braccia di Morfeo… e no, Morfeo non è il vicino 20enne del piano di sotto!), sono qui che mi chiedo: ma dove cavolo hai sbagliato, babbo?!?!? No, perchè l’unica cosa che c’è in comune tra i miei e questi qua son le due pensioni… (ma sull’importo delle stesse, poi avrei i miei dubbi…)
    E sai la cosa buffa? I miei, pur con i loro 4 spicci (al confronto) non stanno a farsi tutte ste paranoie tra borsa, investimenti e resto…

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