Quando il gioco si fa duro

Rientrata.Già Domenica scorsa a dire il vero.Scrivo dopo la prima settimana nella nuova filiale in quel di Arzignano.

Non annoierò nessuno raccontando le peculiarità di questa situazione, dico solo che a me sembra irreale, sembra di essere come sospesa in un luogo-non luogo in attesa di non so che.

Mi sento dicotomica, sono rimasta a Fuerteventura, ai suoi ritmi, il suo clima, il suo easy style, la gente tranquilla…mi guardavo attorno, spesso la mattina, e mi sembrava di essere immersa in un film dove tutto va come è normale che vada: i bar che aprono le serrande, il profumo di brioches appena sfornate, la gente che passa col giornale sotto al braccio, le persone che si ritrovano per la colazione al bar del paese per poi avviarsi al loro luogo di lavoro, saluti scambiati, sorrisi addirittura, attività commerciali che si aprono al mondo con la commessa che scopa le cartacce dall’ingresso, musica nell’aria proventiente da qualche negozio più trendy, bimbi che vanno a scuola (ora di ginnastica: in costume e barchette laser NO COMMENT!)sole, odore di mare … insomma, roba fa film, no?!

Stamattina invece sveglia ore 6,30 : buio e O° , partenza per le ore 7,00 km e km e km in mezzo a fabbriche, zone industriali/artigianali, code di macchine in fila, arrivo in ufficio e stazionamento all’interno del suddetto bunker per circa 10 ore e mezza (caotiche,disordinate,accelerate,inconcludenti,angoscianti) e poi ritorno alla base con viaggio all’inverso. Ah, dimenticavo, non una e dico una persona che mi abbia sorriso serenamente e spensieratamente in tutto l’arco della giornata !

Sarò retorica immagino ma non posso non chiedermi continuamente, incessantemente “ma come si fa?!” Come faccio, come facciamo noi tutti ad accettare una simile violenza al nostro corpo, alla nostra anima, al nostro spirito, alla nostra vita ?! Dove siamo arrivati pur di ottenere quello che vogliamo possedere? Ma siamo sicuri di tutto ciò? E’ di questo che dovremmo essere felici?

Tutto questo mi crea una sorta di angoscia distaccata, è un po’ come se mi guardassi dal di fuori perchè decisamente io non sono questa, questo modo di vivere non mi appartiene per niente e (finalmente) sento che stò arrivando a quel famoso limite dove non ti importano più le conseguenze delle scelte ma semplicemente non vuoi più, non vuoi più accettare di lasciarti vivere, non ne vale più la pena, vuoi di più in termini di spazio vitale, di libertà, anche a costo di non avere più quei privilegi che sembrano così necessari. Io voglio essere.Io ora non sono, faccio, faccio e basta e in quel che faccio non c’è niente di me, anzi.

Perchè oggi, a 37 anni, ho bisogno di essere profondamente me stessa, non ne posso più di cedere il mio tempo in cambio di solo denaro al costo dell’alienazione, ho paura che un giorno potrebbe essere troppo tardi per virare nel mare dell’ esistenza, temo di diventare una persona con dei rimpianti e, mio Dio no! i rimpianti no !!! Voglio potermi esprimere nelle cose che mi vengono bene, voglio contribuire al mondo con le mie doti, mi piace pensare di potermi appassionare ad un lavoro e so perfettamente che la stragrande maggioranza non condividerà quanto scrivo e probabilmente penserà che sono un’illusa, magari forse anche una capricciosa perchè alla fine sono pure una privilegiata beh, ragazzi

 “Voglio impedire a quanti più uomini posso di fingere di dover fare questo o quello perchè debbono guadagnarsi da vivere. Non è vero. Si può anche morire di fame, ed è meglio. Ogni uomo che volontariamente muore di fame butta un’altra zeppa nel processo automatico”.Tropico Del Capricorno, Henry Miller

Annunci

44 pensieri su “Quando il gioco si fa duro

  1. sorry per la dicitura sopra era uno scherzo fatto a un amico…..( non ci avevo fatto caso che era ancora lì )sono sempre io quella dell’ eremo hi hi

  2. piccolina ? la casa ?
    ma noooooooooooooooooooo
    dicevo mi sono dovuta accontentare perchè
    1- nella città dei vips una casa del genere sarebbe costata millanta milioni di euri che io non ho, speravo in un tuo bonifico….
    2- l’ accontentarsi è dovuto al paese…..insomma ho scritto tanti posts che faccio l’ eremita che non esco quasi mai e mi son comprata un eremo
    3- le dimentisioni ci sono 300 mq per me son parecchi in effetti 3 piani, ma l’ idea era di …..asservirmene in modo completo, tipo, garage negozio…un domani, primo piano in fitto….un domani….secondo piano per me e mio little baby, c’è solo da pavimentare i primi due , recintare i 2000 mt di terra e mettere inferriate….a me sembra geniale, se poi ci immagini concerti di musica classica all’ aperto visto che sono su una montagna e turisti a go go è meglio, corsi di yoga, cucina, pittura, taglio e confezione di abiti d’ epoca, cose in cui mi sono cimentata, e che potrebbero attirare i turisti ricchi e spendaccioni, ben vengano…..diciamo che le idee ci sono, e che mi frega che non è la città dei vips ma un paesello sconosciuto……., era l’ unica cifra che mi potevo permettere…..mi serve solo un sito e anche più e un po’ di propaganda
    tu che ne pensi ?

    1. Ti dirò che effettivamente molto di quello che mi scrivi è anche quello che ho in testa io quindi….non posso che promuovere a pieni voti!!!! Tra i lettori ci sono dei smanettoni in gamba, si sa mai che con un cambio merci (vedi ospitalità presso la tua casona) ci si possa mettere d’accordo, no ?! ;-P
      Senti, ma dove si colloca geograficamente questo posto?Giusto per capire se dobbiamo venire in costume o con gli sci ?! Bello, bello mi sa tanto di bella energia, belle cose, belle persone.Cmq 300 mq anche se poco li avrai pagati un bel po’ immagino !!!!!!!Complimenti davvero e tienimi aggiornata anzi adesso vedo se reisco alinkare sul mio il tuo blog

      1. oggi passo in negozio e mi concedo un’anticipo sui consumi….. un paio di pugni sulla testa, e glieli do con piacere, in fondo mi sta anche un po sulle palle l’arzignanese!!

  3. si in effetti la cassiera che mi ha sbrigata ieri in banca aveva tutti i sintomi, stanca annoiata, tirata ma visto i tempi che corrono si tiene stretto il suo lavoro e quando si hanno dei figli si pensa solo a monetizzare,
    non so tu se hai figli, ma a volte il grande lancio in decisioni di cambiamento deve essere equilibrato, avere poi le spalle larghe …..economicamente parlando…si si vile denaro …ti aiuta a planare dolcemente,……se poi sei a dieta…..allora è la volta buona che se segui i sogni ……fare la fame per perseguire ciò che insegui sarà utile a dimagrire,……ma scusa non ho capito ancora che sogni hai ??? a parte la casa al mare……io invece oggi ho preso casa…..ovviamente con gli spiccioli di cui dispongo mi sono dovuta accontentare, ma è pur sempre un inizio e spero di ampliarla e farla diventare bella……anche se me ne impossesserò a fine gennaio si spera !!! bacissimi

    1. Hai preso casa?! Evvai !!!!!!! Casa mia casa mia per piccina che tu sia tu mi sembri una badia…. Chissefrega se e’ piccolina, l’importante e’ che sia uno spazio tutto tuo!racconta dai !!!

  4. “mi piace pensare di potermi appassionare ad un lavoro” come è vero quello che dici. Ci si scopre come un rotellina, un bullone o non so che in un ingranaggio

  5. Ciao cara Patty. Ho passato gli ultimi 2 anni della mia vita lavorativa a farmi le stesse domande “ma come si fa, come posso buttare la mia vita in questo modo” ero arrivata a un punto molto sofferto. Poi qualcuno (per fortuna) ha preso la decisione al posto mio, la ditta è fallita e da allora ho cambiato vita. Non saprei come consigliarti, come potrei. Poi ho avuto un forte sostegno e ho abbracciato la mia quercia che mi ha aiutata e sostenuta nel cambio. Non so se tu hai qualcuno a cui affidare le tue pene, certo è che non è facile decidere. In bocca al lupo, sono sicura che troverai la soluzione, ho letto in qualche tuo commento che hai trascorso tempi peggiori e la mia considerazione nei tuoi confronti è salita ancora di più, forza ragazza, un abbraccio. Ho visto le foto, non aiutano di certo, come si può prendere una decisione avendo vissuto momenti in posti come quello: è sleale. Un bacio

    1. Cara Tiziana ciao!Grazie per il tuo contributo, sono parole preziose in questo mio momento di forte fragilita’ sotto certi punti di vista.Hai detto bene, ho passato tempi ben peggiori, non voglio fare la piccola fiammiferaia che si autocommisera ma essere stata sbattuta fuori di casa a 19 anni appena finito il liceo, senza casa, lavoro, soldi mi ha fatto morire di dolore ma anche crescere in fretta, forte e indipendente e sotto sotto io lo so che di fame non moriro’ con l’ intraprendenza che mi distingue….. penso proprio che il mio dibattimento interiore sia riferito a una certa situazione di sicurezza, a una sorta di zona comfort condita con molti condizionamenti esterni che mi/ci atterriscono.La battaglia da vincere e’ dentro di me non fuori, temo.

  6. è un momento così complicato che non so che dire. non ti conosco abbastanza e ho paura di dire cose sciocche.
    certo che se devi lavorare stare male così non va bene. mi ricordo quando ho lavorato per il “Bavoso”. commercialista di griffe del centro di padova (studio via altinate, per dire) più vecchio di mio padre, mi faceva battute sessuali ogni 3×2 e finché erano battute potevi anche ignorarle, quando ha minacciato di passare dalla teoria alla pratica no… è stato l unico posto dove mi sono dimessa senza avere un alternativa e mi dicevo “piuttosto di star lì vado a pulire scale”. sono stata fortunata perché poi a casa sono rimasta 15 gg.
    sai cosa… se fossi stata licenziata “forse sarebbe stato psicologicamente più semplice” prendere una decisione… ad ogni modo, ho letto un sacco di ottimi consigli negli altri commenti, e leggo anche se sei molto riflessiva e ponderante. prova anche a “guardarti intorno”. mi spiego meglio: è vero c è la crisi e il lavoro scarseggia. ma qui ad esempio nella mia azienda stanno cercando da due mesi un agente di commercio e non riescono a trovarlo!
    magari prova a fare qualche colloquio (anche se magari lo stai già facendo) entra un po’ nel meccanismo… così magari ti diventa più chiaro (ammesso e non concesso che non lo sia già) che cosa vuoi fare.
    (ecco… non sapevo che dire e ho pipolozzato…)
    ti abbraccio.

    1. Sai cosa vorrei fare?6 mesi sabbatici con un lavoretto part time al bar/pizzeria a fare caffe’ o al massimo i capuccini e intrattenermi con la gente a parlare di frivolezze e nel tempo libero dedicarmi alla conscenza di me stessa, di chi sono diventata in questi anni e di chi vorro’ diventare……Mi sembra gia’ un’agenda piena, eh?! 😉

  7. Patty, ti abbraccio e ti capisco. Fare il precario, però, può essere pesantino se si è abituati a certi introiti e a certi “automatismi” di uscite di cassa. Pensaci,pensaci,pensaci – però non posso esimermi da fare il diavoletto sulla spalla: pensaci ;-))

    1. Cara.Mi viene piu’ facile pensare a smontare i meccanismi degli introiti e delle uscite di cassa che rassegnarmi a questo genere di settimane che si consumano nell’attesa di un week end che si svolgera’ nell’attesa del lunedi……..

      1. Ecco una cosa cosa su cui potresti lavorare… ovviamente non conoscendo la realtà delle tue giornate probabilmente mi sbaglio, ma forse dovresti provare a vivere più intensamente i fine settimana e non consumarli nell’attesa del lunedì. Più in generale quello che forse potresti fare e tentare di soddisfare il tuo desiderio di evasione e libertà durante il tempo libero dal lavoro. Il rischio altrimenti potrebbe essere quello di entrare in una spirale di insoddisfazione paralizzante che si auto alimenta. Senza accantonare il piano B, ma senza neanche farne una icona mitica. Prendendo il tempo che serve per realizzarlo e nel frattempo tirando fuori il massimo da quel che c’è.

        1. Bravo Ferruccio, a esserne capace !!! Qui risalta un mio difetto: non ne sono capace. Ho un’indole terribilmente ribelle e “subire” questo genere di imposizione che condiziona poi tutto il resto della giornata in termini di tempo ed energie fisiche e mentali proprio non mi va giu’, la vivo come una violenza, mi sento proprio in gabbia, una sensazione di essere all’angolo.Evidentemente sono esagerata ma arrivo da una situazione regressa di stanchezza e demotivazione per cui questa nuova manovra proprio non la riesco a mandare giu’ .Mannaggia al caratteraccio !!!

  8. vorrei poterti abbracciare e dirti che hai letto nel pensiero di tutti, più o meno. nei pensieri di chi vuole osare e in quelli di chi non oserà mai…io non lo so cosa è giusto. a questo punto della mia vita non lo so più. le responsabilità ti schiacciano, dopo anni di precariato il fatto di avere conquistato un piccolo angolo sicuro (fino a prova contraria) ti fa tentennare, rimandare a domani quello che potresti fare oggi. patty, se te lo senti nel cuore, se senti qualcosa che esplode e non puoi fare a meno di ascoltare, segui la tua strada…tutta nuova e, forse, combattuta…ma sarà solo tua…

    1. Dici bene, hai capito perfettamente.Cuore,anima,pancia corrono all’esatto opposto ( ormai da mo’)mentre la testa mi inchioda sul mantra “ma che scherzi?! hai un lavoro sicuro!” Oddio che difficile !!!

  9. Cara Patty,oltre a sottoscrivere in pieno quel che ha detto Maurizio,ti dico Scegli, sei ancora in tempo, scegli te stessa.Il piano B è li a portata di mano…Notte.
    Bel post che condivido in tutto.

    1. Sembra assurdo ma leggere che nell’etere, e comunque fisicamente qualcuno nei paraggi, mi da’ una pacca sulla spalla e semplicemente non mi fa sentire sbagliata, e’ fonta di grande forza d’animo.Grazie davvero!

    1. Ovviamente indignata sono indignata…anche schifata, triste, amareggiata, delusa e disillusa.Metto solo un punto di domanda:forse forse forse forse si e’ anche esausti di fronte a certe situazioni in cui ci si trova a dover fronteggiare certe realta’ con selvatiche lotte tra bande di quartiere poiche’ non c’e’ assistenza, ascolto, aiuto, presenza, collaborazione da parte delle forze dell’ordine e politiche sul quel territorio.Si e’ lasciati soli, li, nell’indifferenza delle Istituzioni e di chi dovrebbe perlomeno tentare di insegnare la collaborazione e la coesistenza e cosi succede che quattro persone xenofobe e frustrate mettano a ferro e fuoco il “diverso”….non intendo minimizzare, ma non e’ in piccola parte quello che simbolicament fanno i maschietti allo Stadio? Una parte di umanita’ e’ fatta cosi e va gestita perche’ e’ altamente distruttiva per se e per gli altri e questo episodio, purtroppo, e’ “solamente” uno dei tanti successi, che succedono e succederanno

  10. Adesso esigere un sorriso da un abitante di arzignano mi sembra un pochino troppo, sei passata da un estreno all’altro dal film alla realtà, senza passare dal via.
    Il passaggio è stato troppo brusco ma è la vita, cosa posso dirti o vai fuori dai canoni e gestisci la vita come preferisci oppure scegli di allinearti allo standard della vita comune.
    Io non ci sono riuscito a diseallinearmi, quindi sono prigioniero del sistema ma tu non porti limiti, sei ancora giovane puoi farcela a non farti stringere nella morsa del vivere quotidiano, ti chiedo solo una cosa….. se ci riesci vieni a liberare quelli come me….. !
    un abbraccio di cuore
    maurizio

    1. Aggiornamento: sono proprio maleducati gli Arzignanesi.
      P.s. Guarda che se mai faccio la pazzia (anche se forse la pazzia e’ quella di rimanere a lavorare dove sono ora) vengo dalle S.R. a trovarvi e a prendervi per il c… !!!!! Perche’ e’ li che siete, vero?

      1. in questo posto troverai il sottoscritto e il sonnambulo, puoi passare a trovarci quando vuoi, e prendici tranquillamente per il c…., ormai è sfondato e non soffriamo più.
        Se vieni a trovarci ti posso procurare un nostro collega di arzignano che potrai prendere a schiaffi vendicando cosi tutti gli atti di maleducazione che hai subito.
        Per sapere come trovarci contattami via email, ti potrai garantire un buon sconto!!
        per il momento buon natale
        maurizio

  11. Ciao, iniziavo a preoccuparmi per la presunta fuga. Probabilmente tra un po’ la situazione si assesterà e il tuo stato d’animo diventerà più sereno. Uno sbocco insidioso che però favorirà il ragionamento.
    E, poi, forse è arrivato il momento di mettersi a tavolino. E di fare il punto sotto il profilo pratico. Lo so, non c’è alcunché di poetico in tutto quello che sto per scrivere ma è necessario. Quindi, ti dico spassionatamente e un po’ brutalmente come mi comporterei io.
    Mi porrei le seguenti domande::
    – quanto mi occorre all’anno?
    – smettendo oggi di percepire un reddito, per quanto tempo riuscirò a reggere?
    – tra quantro tempo presumibilmente riuscirò a riprendere a guadagnare con un’altra attività?
    Fossi in te, quindi, risponderei prima ai quesiti di cui sopra. Se i conti tornano, allora puoi muovere i passi conseguenti, sempre pensandoci e ripensandoci prima mille e mille volte.
    Se, invece, i conti non dovessero tornare, dovresti ingegnarti per farli tornare. Ad esempio, studiando bene il prospetto delle spese: di certo ci sono costi che puoi ridurre senza problemi. E agendo sulle entrate. Tu lavori in una banca e hai un contratto a tempo indeterminato. La tua banca sta per essere integrata in un gruppo di dimensioni più ampie. In genere in questi casi si determinano degli esuberi di personale, a causa di sovrapposizioni di funzioni analoghe etc.. Le banche, come le compagnie di assicurazione, in Italia non licenziano i dipendenti a tempo indeterminato. O, comunque, prima tentano di spingerli ad andarsene. Per farla breve, magari tra un po’ la tua banca inizierà a offrire incentivi per dimettersi, il tutto sulla base di un accordo con i sindacati. Se conosci qualche sinadacalista, prova a sentire con discrezione se c’è nell’aria qualcosa del genere. A me la compagnia in cui lavoravo ha dato, come da accordo sindacale, tre annualità e mezzo complete (quindi con tredicesima, quattordicesima e premio di produzione), che peraltro, in quanto erogate a titolo di incentivo all’esodo, godono di un trattamento fiscale agevolato (come quello previsto per il TFR), tanto da essere pari a conti finali dopo le tasse a 4 annualità nette.
    Se non si profilasse all’orizzonte niente del genere, allora vedi se riesci a portare avanti una trattativa individuale. Questa è più complicata, soprattutto se non si lavora presso la direzione generale. Ma è bene provarci.

    Insomma, io mi concentrerei sugli aspetti concreti. Purtroppo, per essere più felici un po’ di soldi per le cose essenziali sono indispensabili comunque. Henry Miller ha scritto alcune pagine bellissime. Ma ne ha sparata anche qualcuna un po’ grossa. E, poi, sinceramente, qui si sta parlando di migliorare la tua vita, non di compiere gesti eclatanti che possano eventualmente (molto eventualmente) contribuire a modificare il destino del mondo.

    Ciao. Gianluca

    P.S:: in realtà, io non sono così appassionato di calcoli. Ma a volte sento il dovere di esercitare qui questa funzione arida. E’ importante, forse, che anche questo genere di campana risuoni.

    1. Caro, carissimo Gianluca, non ti giustificare se tratti di questi argomenti, dici giustamente qualche riga sopra che la felicita/serenita’ passa anche di li e mi trovo molto d’accordo su questo tema.
      Un po’ per carattere e molto per il lavoro che faccio sono costantemente con la mente a questi pensieri e ragionamenti anche se, come scrivevo prima in risposta al commento di Ferruccio, temo di essere cosi coinvolta nell’argomento da avere perduto la capacita’ di oggettivizzazione, cioe’ non so piu quando puo’ essere il limite giusto, onesto, sufficiente da raggiungere.
      Se posso mi piacerebbe “sfruttare” la ns amicizia virtuale per una consulenza assicurativa/fiscale…posso permettermi di scriverti una mail ?
      Infine, ti rispondo in merito alle cose concrete che sono essenziali a questo punto:
      1 Ho pensato anche io (entro un mese) di fare in modo di ottenere un appuntamento presso gli uffici del personale per chiedere a)un buono uscita b)un anno di aspettativa c)trasferimento vicino casa questa volta
      2 900 euro al mese sono piu che sufficienti per vivere (conteggio anche il pagamente un piano di accumulo, la mia pensione)
      3 Il conteggio di cui sopra e’ calcolato se vivo da single, al momento convivo quindi si puo limare ulteriormente
      4 Con la liquidita che ho in conto e la liquidazione del fondo pensione posso stare serena per alcuni anni…anche se non ho capito la tassazione a cui andrei incontro
      5 Fortunatamente, nella mia vita lavorativa ho imparatoa svolgere molti lavori, parlo tre lingue, so usare il computer, lavoro da sempre in bar, pizzerie, ristoranti, posso lavorare come hostess, baby sitter, commessa, ho una buona presenza e penso che nell’immediato qualche lavoretto precario per non intaccare troppo il tesoretto potrei trovarlo anche subito.

      Insomma Gianluca la situazione mi e’ abbastanza chiara in termini pratici, non capisco una cosa fondamentale: sto diventando matta e desidero lasciare il posto sicuro per buttarmi a pesce nel “fantastic” mondo del precariato oppure e’ semplicemente giunto il momento di avere il coraggio di andare controcorrente e credere che si possa vivere anche in maniera fuori dall’ordinario?……….

      1. Cara Patty, scrivimi pure quando vuoi. Se potrò aiutarti in qualsiasi modo, ne sarò ben felice. Le mie competenze assicurative riguardano due rami particolari (credito e cauzioni) che non credo possano essere di tuo interesse, ma reputo di possedere forse la bussola per orientarmi anche negli altri rami; ovviamente informandomi, cosa che farei con vero piacere.. E, comunque, prima della mia scelta, ebbi modo di approfondire alcune questioni quali la tassazione del TFR, dell’incentivo all’esodo, del riscatto della mia quota del fondo pensione complementare (cosa complicatissima; io non l’ho ancora toccata e spero di lasciarla lì fino alla pensione).

        E’ vero, può sembrare una cosa stupida o almeno stravagante abbandonare un posto sicuro, per di più privilegiato come quello in una banca, per poi buttarsi nel mondo del precariato. Può avere molto a che fare con l’insoddisfazione perenne che caratterizza alcune persone (un po’ io sono così). Però mi porrei queste domande: il contenuto delle nuove attività, per quanto precarie, mi piacerebbe di più? Il semplice fatto di non aver uno schema lavorativo prefissato è per me, a prescindere dal contenuto dell’attività, un valore positivo, mi fa sentire più libera? Soffrirei di ansia da assenza di lavoro e di reddito? Ho intenzione di avere a breve un bambino? (scusa se prospetto questa ipotesi, che riguarda la tua sfera privatissima, ma se hai questo desiderio- intenzione, tieniti stretto al momento il tuo impiego in banca! Assolutamente! Non è questione di furbizia,.Con il lavoro di questi anni, il privilegio delle garanzie previste per la gravidanza e la maternità te lo sei guadagnato. Non regalarlo proprio ora).

        Comunque, mi fa piacere apprendere che sei già “a tavolino” a ragionare sulle cose concrete, per quanto assai poco poetiche.

        Questo commento puoi anche non pubblicarlo (in effetti, forse avrei dovuto scriverti direttamente).

        Atteno tue. Ciao. Gianluca

  12. Ciao Patty, ben tornata. Non è ironico, so che non saresti voluta tornare, ma mi fa piacere comunque leggere gli sviluppi della tua storia. Capisco la difficoltà enorme di tornare, spontaneamente, in una gabbia dalla quale si vorrebbe fuggire.
    Conosco un po’ le Canarie, sono stato a Tenerife, e capisco quanto sia stridente il confronto con i luoghi dove vivi e lavori. In quelle isole si vive un’eterna primavera e il clima ha un effetto determinante sulla vita delle persone. Nel bene e nel male. Non so quanto il tuo piano B sia avanzato e realizzabile. Ma se realmente quello che cerchi non è quello che questa società vuol farci credere di desiderare hai buone probabilità di riuscire e non è un paradosso. Credo che sia proprio l’essenza della società consumistica a tenerci sempre nella costante insoddisfazione di ciò che si ha per indurci a possedere sempre qualche cosa in più. Uscendo da questa logica si riesce a trovare soddisfazione anche in piccole cose, non necessariamente prodotti commerciali, e si capisce come si potrebbe anche vivere diversamente.
    Vivi la tua attuale condizione come finalizzata alla realizzazione dei tuoi veri desideri. Non ti chiedere più come gli altri ti possano giudicare, sono i tuoi sogni quelli che devi realizzare.

    1. Ferruccio!Ciao e grazie per il supporto!Decisamente condivido quello che scrivi nel senso che dopo approfondita e sincera analisi dei mei “bisogni” posso serenamente dichiarare che sono un persona gran poco capricciosa.So di poter vivere con poco, quello che piu mi spaventa sono gli inevitabili imprevisti, le sf… del destino, cose non programmabili che posso sconvolgere la vita di una persona se non si e’ preparati. Per questo tento (quasi invano!) di crearmi una sorta di cuscinetto, ora poi c’e’ pure da pensare alla non pensione, insomma, a guardare tutto il futuro si offusca, ottenebrato dall’angoscia della frustrazione e del pessimismo….e poi mi dico: quando e’ abbastanza, quanto e’ ragionevolmente sufficiente per tutelarsi? Temo di essere condizionata dal lavoro che faccio, non riesco proprio a darmi una cifra, una situazione oggettiva a cui mirare, mi spiego? Brancolo nel buio, piu di prima.

  13. Direi che quel senso di angoscia distaccata derivi dalla consapevolezza che la risposta è no, non è normale tutto questo calvario.
    Tempo di scelte consapevoli quindi…
    Credo che la cosa migliore sia essere consapevoli di quelle che saranno scelte importanti per il proseguo dell’avventura chiamata vita.
    Ti consiglio la lettura di questo articolo che descrive l’attuale situazione socio economica nel quale il blogger è arrivato alle mie stesse conclusioni partendo dallo stesso dubbio…..
    Ecco che licenziarsi, monetizzando subito la liquidazione e trasformandola, può diventare un’alternativa molto invitante a oggi.
    Un saluto
    Live simply take it easy
    Alberto

    1. Ciao Alberto!Come stai? Io sotto ad un treno, hai letto?!… Ho letto quanto mi hai linkato…gulp, peggio di quello che gia’ vedo attraverso il mio lavoro!!!Senti, ma potro’ mai sapere come ti sei organizzato tu? Nel senso che leggendoti qua e la mi sembra di dedurre alcune conclusioni ma non ho mai avuto occasione di capire bene come hai pensato di organizzarti e se hai messo in piedi una qualche attivita’ on line…..Mi racconti di piu’?!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...