E se

 

 

E se fossi nata per qualcosa di diverso.

E se, una volta tanto, la smettessi di calcolare, programmare, prevedere, valutare.

E se, sperassi, sognassi, mi dessi un’opportunità.

E se osassi.Osassi pensare che si aprono porte quando lasci semplicemente

che questo accada.

E se.Se la vita fosse di più che prendere o lasciare un lavoro.

E se non fosse vero che non si può vivere delle proprie passioni.

E se fosse veramente più dignitoso morire di fame piuttosto che morire a piccoli pezzi ogni giorno nascosti, riparati dalla nostra scrivania.

E se ci volesse solo coraggio, quello che ormai non abbiamo più.

E se davvero la Vita ci venisse incontro con mille opportunità nel momento in cui ci si affida a lei.

E se veramente si potesse contare sulle altre persone, quelle che ci amano e quelle che ci sorprenderanno.

E se ci fossimo dimenticati che siamo divini.

E se magari scoprissimo che soldi ,lavoro , sicurezze sono gli alibi per vivere vite piccole .

E se andasse bene, mi evolvessi.

E se tutto avesse un senso, la cui rivelazione a me fosse negata poichè accecata da cose piccole.

E se, una volta nella vita, volessi provare a trovare la verità.

E se mi venisse richiesta fiducia, accettazione.

E se dentro di me sapessi, da sempre, che sono, siamo , molto di più.

E se fossi stanca di avere paura

E se fossi stanca di pensare con la mente

E se fossi stanca di aspettare di vivere

E se in fondo sapessi perfettamente che sono tutte scuse

E se avessi bisogno di essere finalmente io

E se avessimo già dentro di noi questa gioia, felicità e non ci venisse richiesto altro che trovare il modo per farla emergere

E se mi perdessi tutto questo.

Che senso avrebbe avuto la mia vita?

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25 pensieri su “E se

      1. scusami, leggo solo ora che quando esco dall ufficio non ho più connessione.
        che problemi ci sono con i commenti? tecnici dici? oggi gli ho risposto ma non mi dava nessun messaggio di errore.

  1. bello il primo commento….i rimpianti….
    bellissima la foto…sei tu ?
    io ricordo che da piccola leggevo Verne….non bisogna mai dare a una bambina di 10 anni un libro di Verne in mano …..con le illustrazioni….la Patagonia mi sembrava vicinissima…l’ avventura, il viaggio, la barca, il mare sembravano le mie destinazioni future,
    sembrava che prima o poi l’ avrei fatto, almeno da vacanziera con tutti i comfort, ma avrei mollato gli ormeggi, libertà e passioni,
    poi da grande il talento sembrava che avrebbe guidato la mia vita, perchè un lavoro come tanti ? il talento nel disegno mi avrebbe fatto da guida….
    vidi un documentario sulla pixar…non so se te ne ho già scritto ma gli studios disney si sono ampliati per far spazio a giovani talenti dell’ animazione, in ognuno di loro c’ era un desiderio ammazzare la noia di un lavoro banale, e buttarsi in un sogno…
    commovente vedere uomini riuniti di mattina, uomini che avrebbero potuto condurre un lavoro manageriale dietro una scrivania, assieparsi invece in una stanza di 20 mq e decidere la cronostoria di Toy story, vedersela bocciare dai veterani disney e lavorare un altro anno per rifare il tutto, bambini che giocano a rinnovare il mondo dei cartoni animati…uomini bambini che vanno all’ acquario con i figli e poi vanno a lavorare per ideare Nemo il pesce pagliaccio…..
    dormono su una branda e lavorano con passione non vedono soldi…subito ma sono felici e sanno di essere pionieri in un mondo dove tutto è deciso e dove nessuno sorride davvero, loro riescono a divertirsi….vedi divertimento questa è la aprola che voglio legare alla mia vita ! ….qualunque cosa faccia !

  2. “E se magari scoprissimo che soldi ,lavoro , sicurezze sono gli alibi per vivere vite piccole”…bellissima frase patty…mi è entrata nel cuore…perchè dice semplicemente la verità…una verità scomoda

    1. Grazie Emmecarla, grazie davvero!A volte scrivo cose che mi mettono a nudo e aspetto titubante un vs commento…per confrontarmi, capire se sto esagerando, se ho preso la tangente….Questo aspetto del blog e’ una graditissima sorpresa, non ci sono filtri o personaggi da recitare e la comunicazione scorre veloce, da pancia a pancia

  3. quasi telepatia.
    leggevo una frase di Steve Jobs e da lì mi è partito l embolo della sega mentale e c ho scritto sopra…
    io credo (magari sbaglio perché non ti conosco, ma così “a pelle”) se ti stai ponendo tutte quelle domande forse è perché sai già quali sono le risposte.

    1. Claudio, per forma mentis ho bisogno di una direttiva, una retta che mi dia la direzione, non riesco a vivere senza dare un senso ai miei giorni e un senso glielo do solamente se ho una visione un po’ piu’ a lungo termine .Non dico che sia la cosa giusta, eh?! Sono io ad essere fatta cosi, vivere alla giornata e’ una filosofia che riesco ad applicare poche volte all’anno!!!

      1. E’ giusto.
        E’ giusto anche porsi domande.
        E’ sbagliato però farsi condizionare dai rimpianti o fasi bloccare dall’idea di stare a sbagliar tutti o arrivare all’inazione perchè non si hanno tutte le risposte.

        Poniti le domande continuando ad agire e a vivere per quel che ti sembra giusto.

        Se aspetti la risposta a tutte quelle domande passerai tutta la vita a cercare rispost che non è detto che ci siano…

        1. Uh, Claudio……ma lo sai che dici bene? Sono profondamente convinta che il “giusto” o anzi, la cosa migliore stia nel mezzo.Gli orientali ritengo che tutto sia questione di equilibrio e in effetti…..Mica facile, ovvio, pero’ quello che scrivi e’ intriso di buonsenso, logica e praticita’

  4. Qualche anno fa alla figlia ventottenne di una mia carissima amica venne diagnosticato un brutto tumore al seno. Piansi tutta la notte. Non per lei,per me; in quel momento, tra le lacrime, pensando una stupidaggine come “non sono ancora andata a San Francisco”, mi sono resa conto di quanti anni avevo perso aspettando “il momento giusto” per fare qualsiasi cosa,anche la più futile.. Vivere la vita, imperativo primario….

  5. Se ci fosse una risposta ad ogni nostra domanda quanto sarebbe più semplice la nostra vita?
    Se ci fosse ogni riposta ad ogni nostra domanda non ci sorprenderemmo più di nulla, qualche incertezza, un pizzico di incognita, una spolverata di sorprese e una buona manciata di interrogativi, possono rendere la vita ricca di buoni spunti, quali?

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