Niente è il morire, spaventoso è il non aver vissuto

Ogni tanto mi devo alzare e uscire da questi  locali blindati e climatizzati per andare a leggere l’insegna: è una Banca, non è un consultorio, o che so io, il confessionale del Grande Fratello o un centro di ascolto.

Probabilmente nell’altra vita ero Sigmund Freud, evidentemente in questa ho capacità empatiche al di sopra della norma e alla fine devo ammettere che mi piace pure perchè ho l’opportunità di osservare come siamo quasi tutti uguali, noi genere umano,  alla ricerca di una felicità che gira e rigira nessuno afferra definitivamente, anzi, va e viene come la dea fortuna ai tavoli da gioco.

E insomma entra questo cliente, una sorta di mastro Geppetto de noantri: un brav’uomo, lavoro serio e onesto, padre di famiglia, sposato da chissà quanti anni, allenatore a tempo perso di un’arte marziale  … quel che si dice una brava persona. E niente, tornato da una sorta di campionato europeo in terra di Cermania gli si è stravolta la vita.

 Mi racconta a spizzichi e bocconi che sì, insomma, ha conosciuto questa persona e certo, non potrà mai essere perché 1200 km e poi insomma sono cose che a 55 anni non si possono nemmeno desiderare però è turbato perché gli viene da chiedersi un sacco di domande che poi rimangono senza risposta oppure la risposta è più insidiosa  della domanda … E non è banalmente un discorso di sesso perché a letto con lei mica ci è andato , però ha paura che sia molto di più, che sia accorgersi forse per la prima volta nella vita che ci sono tante cose e opportunità e vite parallele che si potevano o potrebbero vivere. E tutto questo lo sconvolge e un po’ rideva e un po’ si guardava dietro se arrivava qualcuno e poi un po’ diventava pure rosso, chè a 55 anni passati ti fa un certo effetto raccontare ad una cassiera sconosciuta i palpiti di un cuore che credevi annoiato e sicuro e invece proprio così non è.

E allora io gli dico che questo è proprio il bello della vita e che l’importante non è tanto cosa e se deciderà di fare ma l’importante è avere provato quelle emozioni, aver messo in discussione sé stesso , la sua vita e le sue sicurezze e che poco importa se alla fine ci è andato o non ci è andato a letto, ciò che conta è che abbiamo il libero arbitrio e forse quello che più lo sconvolge è il fatto che ha visto dentro alla serratura di una porta della cui esistenza non si era nemmeno accorto in tutti questi anni di casa,lavoro, comunioni, tv, cene, cane, domeniche a messa eccetera. E tutto questo è meraviglioso perché ci fa sentire vivi in ogni caso, qualsiasi porta uno decida di aprire ma anche solo se decide di rimanere dove stà perché questa volta anche il non decidere significa voler rimanere dove sei. Forse con vigliaccheria, con codardia è vero, però con consapevolezza. E che il cuore e le emozioni sono spesso in contrasto con la testa ma questo non vuol dire essere sbagliati ma essere umani, e trovare un equilibrio in quella matassa di pensieri, esperienze, sentimenti che è la vita, è forse la cosa più impegnativa ed affascinante dell’esistenza.

E mentre gli dicevo tutto questo e mi emozionavo per lui ma anche per me, ha fatto un balzo all’indietro e borbottando tra sé e sé “è troppo pericoloso anche solo pensarlo”  se ne è scappato.

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24 pensieri su “Niente è il morire, spaventoso è il non aver vissuto

  1. Sublime Patty. Sublime.
    Un commento sciuperebbe l’atmosfera creata. Mi viene in mente solo questo:

    “Ho commesso il peggiore peccato che si possa commettere. Non sono stato felice.”

    Jorge Luis Borges

  2. perchè siamo così assurdamente incostanti? siamo lì che ci affanniamo a cercare l’anima gemella, ci affanniamo, ci scoraggiamo e ricominciamo, la troviamo, ci sposiamo, facciamo figli e poi comincia il declino…CI ANNOIAMO, sempre la solita minestra….ma saremo una massa di folli? come si fa a combattere anni e anni per una cosa e poi a mollarla al primo sbadiglio? perchè cara patty, anche se rimani lì con la donna/uomo che hai scelto per la vita, nel momento stesso in cui hai provato emozioni per un’altra persona, un po’ l’hai mollata e dentro di te qualcosa si è rotto ed è cambiato…

    1. …”perchè cara patty, anche se rimani lì con la donna/uomo che hai scelto per la vita, nel momento stesso in cui hai provato emozioni per un’altra persona, un po’ l’hai mollata e dentro di te qualcosa si è rotto ed è cambiato…” Dici perfettamente cara la mia Emmecarla e questa cosa io me la chiedo spesso, non tanto perchè mi sia già capitata (col mio attuale compagno perlomeno) quanto per il fatto che lo vedo accadere quotidianamente attorno a me e comunque con un po’ di sensibilità e intelligenza diciamo che non stupisce che questo accada. Il fatto è che siamo fatti così, mi sa. Forse la struttura societaria e religiosa-morale in cui siamo inseriti è ormai vetusta, forse i tempi sono cambiati o forse noi siamo più capricciosi di una volta. Chi lo sa. Di certo quello che io ho capito, almeno per me, è che non tradisci tanto il tuo partner ma tradisci te stesso e il progetto che avevi “sposato” a suo tempo con l’altra persona. Insomma, è te che metti in discussione.E a volte per crescere non resta altro da fare che questo oppure è solo un discorso di superficialità e capricci. Non lo so . Sono tempi così complessi questi che spesso mi lasciano l’amaro in bocca

  3. madonna santa sono cosi belle che le credevo non tue, ma sei una fotografa eccezionale, anch’io avevo la passione della fotografia, in piemonte avevo persino la camera oscura per sviluppare e stampare le mie foto, avevo tre macchine fotografiche e una collezione di obiettivi da paura…… poi il lavoro, le trasferte, e tante altre cose mi hanno fatto dimenticare la passione, la settimana scorsa ho avuto un’altro innamoramento e mi sono comprato una canon digitale reflex, appena imparerò a conoscerla bene vedrai che foto, non belle come le tue ma comunque apprezzabili.
    ciao e buon agosto a te!

    1. Ahhhhhhh così mi piace! Grazie Camagna, ti voglio un po’ più bene anche se la menata di non credere fossero mie è quanto meno inverosimile…. Ma va bene così, sono felice anche per una piccola bugia bianca !!! Grazie e invidia per la tua reflex

  4. Le situazioni aggrovigliate, quelle confuse, nelle quali però senti una nota fortissima di speranza, un presentimento di felicità futura, sono le più belle che possano capitare. Quando si presentano (ahimè di rado), mi chiedo sempre se l’onda che le accompagna non fosse comunque già presente dentro di me, pronta a levarsi al primo pretesto. E’ bello allora crogiolarsi nell’incertezza dolce e infine decidere. Poi ci sono quelle situazioni egualmente complicate che però lasciano intravedere non già una vera gioia ma più una specie di liberazione. In questi casi, l’indecisione non è indolore. Paradossalmente tendo a ricordare più tale ultimo tipo di situazioni. Forse perché in questi casi la decisione comporta una privazione. E allora capita che in seguito ci si chieda se si è sbagliato o no. E gli occhi del momento sono diversi da quelli dell’epoca. Così ti viene il dubbio. Confesso che mi accade di sognare ancora a volte una mia ex fidanzata, con la quale troncai molti anni fa. Mi sembrò all’epoca un sollievo immenso. Le volevo un grande bene, come tuttora le voglio (non lo immaginerebbe mai), ma non ce la facevo più a stare con lei. Detestavo anche alcuni lati del suo carattere. Eppure ora a volte mi assale il dubbio di aver sbagliato, di aver fatto la stupidaggine più grossa della mia vita. Allora cerco di andare con la mente ad anni fa, ricordare quei momenti in cui tutto mi pareva insopportabile e concludo di aver preso la decisione giusta. Tuttavia, quando questa certezza razionale non arriva, ecco un’altra occasione di confusione. E allora mi sento parte di un caos inevitabile e ingovernabile, nel quale al massimo posso provare a nuotare o meglio a tenermi a galla. E anche questa è una emozione che può appagare.
    Rileggendo mi pare di aver scritto di ombre impalpabili. Fa niente, mando lo stesso.
    Mi è piaciuto tanto questo tuo articolo, Patty.
    Ciao. Gianluca.
    .

    1. Gianluca, ho aspettato qualche giorno prima di rispondere al tuo commento perchè l’intera tua argomentazione meriterebbe un post a parte… Dubbi, rimpianti, porte chiuse, se, ma. Ho una mia filosofia in merito, non so se sia giusta di certo mi permette di vivere guardando poco indietro coi punti di domanda…In sostanza penso che tutti noi ci evolviamo (o involviamo) lungo una linea retta in cui si srotola il tempo; a volte facciamo un passo avanti a volte indietro, fermi non lo siamo mai, nemmeno quando a noi pare sia così.Idem le altre persone. La coppia quindi, ma anche gli amici, la famiglia viaggia in binari paralleli e a volte queste tracce sono così vicine che quasi ci sembra si sovrappongano, ci sentiamo capiti, siamo in profonda sintonia con l’altro.Bellissimo. Bello e raro perchè oltre alla sintonia delle intenzioni, dei gusti, è fondamentale essere la persona giusta nel momento giusto altrimenti…puf… la magia di quell’attimo sparisce. Quello che voglio dire insomma è che ORA tu sei l’uomo che sei e ragioni con il metro di misura di Gianluca oggi, ieri eri un altro e lo stesso le altre persone: è un’altra vita, un altro mondo parallelo, inutile domandarsi come sarebbe stato, è un’altra vita.Mi spiego? Non ci sono scelte sbagliate secondo me perchè nel momento in cui esse si sono effettuate si era diversi, in un altro tempo, con altre dinamiche anche psicologiche.Senza contare poi il fattore “idealizzazione” !!! Uh, come ci inganna !Sarò romantica ma penso che se davvero fosse lei la donna della tua vita a meno che non sia morta tutto può essere. Un caro saluto

  5. Quando stai al contatto con le persone specie per lavoro e sopratutto sconosciute capita spesso di essere come fall’analista. Spesso capisco nuove cose di me o piu semplicemente trovo conferme. Condivido quando dici che l’importante e aver vissute certe emozioni anche quando non sono legate esplicitamente ad una esperienza diretta o meglio concreta. Stupirsi di se stessi è un atto di corraggio che va oltre alle scelte obbligate, e si può essere sempre liberi di farlo. Dal caos tutto è nato, dal caso arrivano cose inaspettate: che figata la vita per noi fortunati!!

    1. “Stupirsi di se stessi è un atto di corraggio che va oltre alle scelte obbligate” …ma che bello scritto così questo concetto!
      Ma lo sai che si vede che nella vita sei attorniato da donne? Hai una sensbilità , un’intelligenza a tratti femminile.
      Ora so che ho offerto un’assist al Camagna per pigliarti per il c… però spero tu capisca fino in fondo il significato ed il complimento che ti ho fatto !

      1. Grazie per l’apprezzamento, mi fa molto piacere e mi gratifica quel che dici. Il Camagna , lo lascio parlare😄

  6. spettacolare Patty! Post spettacolare.
    In un certo senso cerchiamo tutti di stabilizzarci: posto fisso, coppia fissa, casa fissa, vita fissa… e poi sono gli scossoni che ci risvegliano e ci tengono in vita, tutto il piattume che inseguiamo per un\’intera esistenza deve prendere una botta ogni tanto, poi vero è che non è necessario inseguire la botta, ma è bello riaprire gli occhi anche solo per un attimo; se poi lo fai con la consapevolezza che quello che vedi è A PORTATA DI MANO in qualunque momento, puoi ritornare alla vecchia vita con uno spirito ed una mente più aperti, non è una cosa da poco! Qualcuno ha scritto che il viaggio è dentro di noi no?!?!

    1. Ciao Uolli grazie troppo gentile ! Mi sento davvero fortunata quando riesco a comunicare con le parole, a far sì che una persona che mi legge condivide e apprezza i miei pensieri, è davvero gratificante ! Molto vero quello che scrivi tu, si tratta di consapevolezza delle proprie capacità, dei propri limiti, di dove si è e dove si vuole andare con tutti i compromessi del caso che a volte tocca accettare perchè essere grandi a volte può voler dire anche abbassare la testa. Mica poco !!!

  7. Oddio che cosa eccezionale che hai scritto… me la riscrivo “anche il non decidere significa voler rimanere dove sei. Forse con vigliaccheria, con codardia è vero, però con consapevolezza”
    E me la stampo sul cuore 🙂

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