Proposito 2013

Robert Kennedy – Discorso sul PIL (Traduzione italiana trovata sul Web)

Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel
mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette,
e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni
per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani”

Prendo spunto da un post e relativo commento letto da Mr Incredible sulla triste proiezione economica del 2013.

Rileggiamo uno dei motivi per cui R.Kennedy è stato ammazzato.

Non riporto nulla di nuovo, anzi, scommetto che la quasi totalità di chi passa di quì, gente ben più acculturata e informata di me, avrà già letto e riletto. Ma.

Ma finchè ci sarà ancora chi va in rosso in banca per pagare la bolletta di Sky, chi comprerà a rate l’ultimo smartphone, chi farà i debiti pur di comprarsi una borsa griffata, finchè tutto questo continuerà ad essere sotto gli occhi indifferenti di tutti noi allora questo pezzo e questi discorsi non saranno mai vetusti e sorpassati.

Il mio proposito per il 2013 è dimostrare che si può vivere bene in maniera sobria e un pochino, solo un pochino ragionata.

Scriverne quì mi obbliga alla coerenza e alla costanza e mi autorizza a sperare che magari qualcuno ne possa trarre delle conclusioni per la sua vita.

Perchè aldilà di quello che ci dicono, aldilà di cose che vediamo , aldilà di tutto abbiamo un notevole margine di riscatto.

Si comincia dalle piccole cose, dalle scelte quotidiane, dallo scrollarsi di dosso la pigrizia, l’apatia e la rassegnazione.

Non mi illudo si possa cambiare il mondo ma il nostro personale piccolo universo sicuramente sì.

Auguri di Decrescita a tutti

Annunci

42 pensieri su “Proposito 2013

  1. Ciao, ti ho scoperto oggi….grazie a Pe (come sopravvivere in 30mq). Sono mamma di due bimbi piccoli..sposata.
    HO letto Perrotti, e tanti libri sulla decrescita…con due bambini le cose sono ancora più difficili perchè hai la responsabilità di altre vite. Questo Non mi scoraggia di certo….anzi…mi stimola a trovare soluzioni ancora più creative…d’altronde non mi piacciono i luoghi comuni, le frasi fatte, la rassegnazione ed il vittimismo…
    Credo nella libertà, insita in ognuno di noi, di creare la vita che desidera…che vuole veramente, facendo i conti ogni giorno con la realtà che lo circonda….da una parte tengo i piedi per terra ben saldi, dall’altra sono alla continua ricerca di soluzioni doverse, alternative, che mi hanno portata ad allontanrmi sempre più dal consumismo e dal materialismo della società moderna. Trovo piacere e godimento profondo da buone letture, amici sinceri con i quali condivido interessi profondi, adore esprimere la mia creatività attraverso l’autoproduzione….sarò molto felice di seguire la tua avventura….
    a presto
    Ste
    maghelladicasablogspot.it

    1. Ciao Ste! Devo dire che io ti conosco già da un po’…mi è capitato più di una volta di arrivare lì da te da blog diversi quindi…… chi si somiglia si piglia! Complimenti davvero per il coraggio di tentare di perseguire un modo di vivere che ti rispecchia nonostante la responsabilità di due figli.Io sinceramente penso proprio che demorderei.A questo punto….arrivederci a presto quindi !

  2. Ci vorrebbe un indicatore per la Felicità Interna Lorda, altro che PIL!
    Tanti anni fa ho iniziato ad interessarmi di consumo critico: boicottaggi alle multinazionali, equo e solidale e simili. Una riflessione sul modo di consumare è poi venuta da sé: oggi mi chiedo se la cosa che desidero mi serva davvero, se con il suo acquisto non stia sfruttando un disgraziato da qualche parte del mondo, o imbrattando l’ambiente. Oggi so che quello che mi può rendere felice non si compra, e non dipende dall’ammontare dei miei risparmi. In bocca al lupo per il tuo piano B 🙂
    PS: bellissima la grafica del tuo blog!

    1. Noooo Eklektike ti avevo scritto una risposta lunghissima e mi si è cancellata!mannaggia che nervoso!Allora sarò breve: 1 sono passata da te e … piacere davvero di conoscerti! 2 d’accordissimo con te su quanto scrivi 3 che bello trovarsi in questo luogo virtuale e scoprire persone che hanno la stessa visione…è entusiasmante e sembra quasi che il mondo possa cambiare!

  3. e chi sono io per darti torto???
    ci pensavo l altro giorno camminando davanti ad un negozio di abbigliamento con “fuori tutto” e saldi di tutte le percentuali. e pensavo “superfluo”.
    e ho pensato che quest anno, complice il trasloco voglio alleggerirmi la vita. quindi niente acquisti se non indispensabili e, come suggerisci tu un po’ di attenzione a ciò che serve e ciò che no… sono sicura che se parto con l idea del minimal assoluto e stretto non ci riuscirò mai…
    (io adoro gli strafantiiii) ma posso effettuare una cernita… giusto?
    qualcosa mi dice che sono ancora all inizio dello sfruttarti e del romperti!!! 🙂

  4. Che bel post Patty. Bisogna cominciare da qualche parte. Per altri versi mi ricorda il mio proposito, preso in prestito da Harold Fry, “bisogna cominciare a credere di poter fare la differenza”. Può sembrare o presuntuoso o naif e invece è solo credere di poter fare piccoli, forse impercettibili cambiamenti, ma che tutti insieme e nel tempo, possono veramente fare la differenza. Buon anno Patty.

    1. Allora io ti rispondo con la frase di Einstein “chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo”. Non si vuole cambiare il mondo, lo sappiamo bene che sono piccole gocce in un oceano ma questo non può essere il solito alibi per non fare, ognuno nella sua misura, la propria parte.Buon anno anche a te cara Alice!

  5. Ciao Patty, intanto tanti auguri.
    Abbiamo un paese che sta diventando una continua contraddizione, un paradosso e ci tocca, farci i conti ogni giorno. Io sono negata per l’economia, ed ho le mani a scolapasta! Ma giuro che ci provo, ci sto provando.

    1. Ah ah ah hai le mani a scolapasta ?! Che bello provarci, l’importante è provarci poi ognuno farà secodno le sue possibilità e carattere. Ma dimmi….. in cosa ti ritrovi a spendere di più ?

        1. Brava brava brava! Attendo info, segreti, esperienze e fallimenti mi raccomando!!! Anche io , probabilmente, mi cimenterò per la prima volta in vita mia in una creazione e gestione di un orto….non vedo l’ora ma sono sicura che mi piacerà tantissimo e magari mi aiuterà pure a tenermi in forma 😉

  6. piccolo paradosso:
    nel PIL, che sostanzialmente misura il fatturato annuo di una Nazione, rientrano anche tutte le spese sanitarie. Quanto più aumentano (comprendendo quindi l’acquisto di medicinali, interventi chirurgici, terapie eccetera) tanto più aumenta il PIL.
    Un buon indice di crescita è quindi segnato, oltre al resto, da un sostanziale contributo della spesa dovuta a questo capitolo. Più siamo sani più cala il PIL.
    Ancora convinti che il PIL sia un buon indice della qualità della vita?!?!
    Ciao Patty, avanti così… ancora un po’ e mi scolloco anch’io 🙂

    1. Giusto Uolly, giustissimo. Ti ringrazio come sempre per la propaganda che mi fai 😉 Mi lusinghi !!! Senti ma…… quando pensi di raccontarci un po’ di te?!?!? Ti tengo d’occhio ma sei ..ermetico !

    1. Evviva il FIL !!! Ciao Alessandro, benvenuto… Non facile in effetti ma se non si comincia nel nostro piccolo quotidiano non possiamo nemmeno permetterci di lamentarci poi…. o no?!

      1. io vivrei con pochissimo, una volta ho detto: spendo quello che guadagno in un mese per stare in ferie 15 giorni…. e mi sembra d’averlo fatto proprio qui, nel tuo blog.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...