La mia amica Isa

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Per quelli di voi che non la conoscessero questo il suo Blog :
E questo l’articolo apparso sul Messaggero Veneto di oggi:
Che dire? Sono orgogliosa di lei, di noi, di chiunque si faccia un mazzo così a correr dietro ai nostri forse stupidi ma intensissimi sogni.
E mi sembra che un po’, lei, ce l’abbia fatta.
Ma ce la fa chiunque faccia il primo passo verso sè stesso.
Brava Isa!
Di me in questi giorni non racconto, c’ho il morale sotto ai piedi.
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28 pensieri su “La mia amica Isa

  1. Buonasera e “scusate il ritardo” (cit.)…allora, intanto sarei depressa anche io se avessi scelto un template con i pesci rossi che quando scorri la pagina si muovono e ti fanno venire gli attacchi di skizofrenia 🙂
    Io spererei (per me) che la tua crisi peggiorasse…così magari finalmente ti decidi a venire a fare un ritiro qui da me…ragazzi, ve la devo dire tutta…IO NON SONO ARRIVATA DA NESSUNA PARTE, non ce l’ho fatta, non sono un mito e da quando è uscito l’articolo sono stata travolta da una ondata di non so cosa che faccio fatica a comprendere e a gestir emotivamente. Come ha detto una volta un grande alpinista ad un ragazzo che lo adulava “tu sei un eroe, perchè io la mia montagna posso scegliere di scalarla domani…perchè oggi c’è brutto tempo, perchè oggi non mi va…invece tu la tua montagna devi scalarla ogni giorno!”.
    Avanti ragazzi, andateci piano, ma avanti tutta! Un abbraccio dalle motagne,
    Isa

  2. Quando scrivi che sei giù di morale, quasi non ti credo. Cioè, sì, ti credo, ma le tue tristezze, ho la sensazione, devono essere comunque vitali e frizzanti, non grigie e inerti. Quindi, covano da subito una reazione. Immagino che tu stia già escogitando soluzioni concrete. Comunque, la tua vicenda sta assumendo le forme del mito. La lotta solitaria contro il “mostro bancario” in tutte le sue facce. Gli eroi solitari vincono sempre. Un abbraccio. Gianluca.
    P.S..bello il sito di Isa. Ho letto alcuni articoli e mi è piaciuto quel senso di “necessità primordiale” attribuito alla scelta di libertà. La seguirò.

    1. Gianluca… hai ragione per metà. Sono automaticamente programmata a re-agire, quindi sì, in ogni situazione mi ritrovo, senza nemmeno rendermene conto, a mettere in atto dinamiche per uscire dall’empasse… Però… ti sbagli, oh come ti sbagli in merito alla mia tristezza! Sono molto, estremamente melodrammatica !Ogni cosa è vissuta come se ne andasse della vita o della morte. Chi mi sta vicino mi dice che avrei una carriera teatrale assicurata.Invece, per quanto riguarda la mia avventura “contro i mulini a vento”, ti dirò che hai colpito nel segno; sto cercando di capire quali messaggi mi manda l’Universo perchè davvero con il sistema bancario io devo avere qualche conto in sospeso, non riesco a vivere a prescindere da. Mah. mi auguro tu abbia ragione sull’esito della vicenda. Ciao

  3. Un mito la tua amica. Sai che io sono contenta ogni volta che qualcuno ce la fa. Condivido quella sensazione in cui c’è un punto di non ritorno e sai che qualcosa si è rotto per sempre e devi cercare un’altra strada.
    P.S. Ma mi spieghi a cosa servono le banche? Sono lì per conservare i tuoi soldi al calduccio (senza darti granché) o servono a far girare i soldi, a permettere alle persone di investire nei propri sogni? Bisognerebbe creare una banca faidate e prestarsi i soldi, qualcosa di simile al microcredito. Esistono realtà così in Italia?
    P.P.S. Dai che ti ho strappato un sorriso, che i matti mettono sempre allegria! Eh? O no?
    P.P.P.S. Ho sentito stasera che abbracciare un albero per almeno venti minuti dà un grande sollievo. E con questo ho esaurito le idee per risollevarti il morale Patty.

    1. Ah ah ah Alice ti posso assicurare che mi hai sollevato il morale, grazie !!! Tipo quelle amiche che quando ti capita qualcosa si inventano motivi per essere felici assurdi ! Grazie davvero, ho cercato un albero l’ho abbracciato ma dopo 5 minuti faceva davvero troppo freddo….. forse è una regola che vale per la primavera/estate, almeno quì da noi in Veneto…. Per il discorso banche stendiamo un pietosissimo velo; come sempre vale la regola “chi fa da sè fa per tre”, nel mio mondo ideale tutti ci si aiuta e le banche non servono … Fantascienza lo so.

      1. @Alice: la mia banca è appena servita a bloccarmi il bancomat per sbaglio, a NON farmi sapere nell’arco di un mese che non era più sbloccabile, e quindi farmelo scoprire da sola al ritorno dall’Iran quando, tentando di prelevare a un ATM, mi è apparsa la scritta: Sorry, contact your bank! E loro qui a chiedermi scusa. Quasi quasi ritiro tutto e metto sotto il materasso (tanto per quello che mi è rimasto sul conto dopo 6 mesi di girovagare senza entrate… 🙂

        1. @ Sunday. Anche se ti fosse rimasto qualcosa non ti accorgeresti della differenza. Sono anni che non vedo interessi attivi! Ma una volta non c’era un limite alla forbice tra i tassi attivi e passivi? Mah.
          P.S. Hai tutta la mia sana invidia, comunque.
          @ Pattylafiacca: se non fosse che con i soldi non si scherza, mi verrebbe voglia di spaventare qualche banca: non vuoi concedere prestiti a chi te li chiede? E allora io ritiro i miei soldi, visto che a me non rendono niente e se neanche li presti agli altri, cosa te ne fai? Sai che strizza per la banca se in tanti si mettessero d’accordo in questo senso? La cosa che mi fa imbestialire è quando un’azienda chiude per mancanza di liquidità, anche se ha un sacco di commesse e quindi di lavoro. Va oltre la mia comprensione.
          Se non fossimo così rassegnati….

          1. Alice.Il sistema bancario è drammaticamente più forte di noi.Se noi gli togliessimo la liquidità se la farebbero dare dal governo o comprerebbero denaro alla Bce caricando a noi utenti finali il costo del denaro con tassi quindi ancora più alti di quelli che vediamo adesso.Insomma, da insider ti dico che nulla possiamo contro. Ma perchè c’è di mezzo la politica, persone importanti e la gente più ricca deve tutelare i suoi interessi.Secondo me l’unica possibilità è cercare di averne bisogno il meno possibile, non vedo altra soluzione.Sarebbe una guerra pacifica, vivere parallelamente ad un sistema economico bancario senza doverlo mai incontrare…sarebbe già una gran cosa, no?!
            Per quanto riguarda la tua ultima parte del commento, le ditte senza liquidità ma con lavoro….. è il mio pane quotidiano e ti posso solo dire che ammiro e stimo queste piccole-medie imprese (venete nel mio caso) che nonostante tutto, nonostante le banche, la politica, le tasse, nonostante tutto sono ancora lì a vendersi le ultime proprietà per tirare avanti. Io penso che sarei già da mo’ in Carinzia o in Svizzera o ancora più lontano. Rispetto ed onore a queste persone

          2. Già ma non fanno in tempo ad andare all’estero, perché quando la banca chiude i rubinetti, si ritrovano a terra in un attimo. Che tristezza! E ce ne sono qui in Veneto di aziende maltrattate così, lo so bene.

  4. santo cielo, sei giù di morale? ti consiglio una cura: si spogli, eh se devo visitarla… ma poi la rivesto…. eccoti la cura, prendi la macchinina, vieni da me in negozio, prendi un commesso a caso e ti fai guidare per tutta la bottega, provi, riprovi, scegli e scarti, proprio come fare shopping, dopo un paio di ore ci salutiamo paghi il paio di calze che acquisterai per dare un senso alla mia giornata persa per consigliarti…. quando arrivi a casa ti sentirai meglio, anche perchè ti accorgerai di aver caricato in auto anche il commesso.
    ciao pisellona prima di andare in crisi telefonaci, non siamo il telefono azzurro e neppure quello rosa ma siamo stupidi abbastanza per far ridere una donna in crisi….. Ciao

    1. Caro caro caro il mio amico Camagna…vedete come si fa un 4 per amicizia ?! Guarda, se non fosse che per venire a trovarvi devo passare la provincia da una parte all’altra e metterci un’ora ti giuro che sarei già passata a farci quattro risate!… Non escludo però, un po’ di shopping sfrenato ci starebbe proprio per consolarmi. Devo pensare a cosa vorrei però…le stoffeeeeee !!! Ma come sono fortunella

    1. E liberiamoli sti posti!! Personalmente non vedo l’ora di cedere il mio posto di insegnante di ruolo al miglior offerente: in cambio, voglio solo la libertà. Chiedo troppo?

    2. Mi auguro Uolly…quì le situazioni stanno facendo di tutto per guastarmi la festa ma… boia a chi molla! E comunque da Aprile sarò un libero fringuello in ogni caso. Quindi: evviva noi !!!

  5. WOw grazie per la segnalazione. E’ sempre bello leggere queste storie e, soprattutto nei momenti di sconforto, sentire che non siamo gli unici a sentirci così. Diversi, sì ma non da soli. E forse, non sbagliati.
    (condivido il tuo mood, oggi…)

    1. Alekim…bisogna farsene una ragione…il mondo è duale: non c’è bene senza male, gioia senza tristezza, bello senza brutto.C’è poco da fare, per quanto io mi sforzi a far andare bene le cose, essere ottimista, guardare il bello capitano sempre cose che ti buttano un po’ giù o anche solo una giornata storta (poi noi donne in balia degli ormoni…….). Quindi, questo il mood di oggi e come diceva Rossella Ohara “Domani è un altro giorno”.Sembra stupido ma a volte è sufficiente aspettare che passi. Mi raccomando 😉

  6. Che bello scoprire altre sognatrici come noi che hanno detto basta, cambio vita! Ma tu… cos’è sta storia del morale sotto ai piedi? Su su, via quella faccia e fai tornare il sole dentro di te

    1. Sunday !Vengo in Oman da teeeee!!! Sembra il colmo dei colmi per me che lavoro in banca ma il nostro piano B sta per saltare per colpa di una banca…………..4 anni di progettazione stanno per andare in fumo .Non so se sono più triste o incacchiata !!! un abbraccione Sunday

      1. Non ci posso credere!! L’Italia (e le sue banche) è ormai uno schifo. In questi casi devi avere un piano C, ma non fare saltare assolutamente la tua spettativa

        1. Ah ah ah noto che siamo sulla stessa lunghezza d’onda!Pensa la mia frustrazione nel lavorarci dentro, ad una banca…grrrr….Comunque di far saltare l’aspettativa nemmeno sotto tortura !!! Ho già pronto un Piano C e anche un po’ D per le emergenze, l’amarezza però… Comunque a cose fatte ne scriverò per bene perchè voglio condividere non solo gli alti ma anche e sopratutto i bassi.Perchè non c’è bene senza male, luce senza buio, gioia senza tristezza, vero?!

          1. Vero! Infatti dopo un periodo poco felice qui in Oman, un giorno in cui non mi aspettavo niente è tornata la luce, così, di colpo: perchè la gioia arriva quando non la cerchiamo. E se ne frega dei nostri piani C-D-E-F: arriva e basta. Però bisogna fare un passo verso di lei 😉

            1. Si chiama Serendipity.Hai visto il film? E’ quella sensazione di benessere che incontri mentre stavi cercando o facendo tutt’altro. Quindi bene, aspettiamo…. Sì, lo che arriva. Il fatto è che inconsciamente tenderei a voler controllare tutto….. Fors eè tempo che impari a lasciare che sia, che dici ?!

              1. Sì, avevo visto il film anni fa, grazie per avermelo ricordato. Anch’io, come te, sono una controllora, ma esperienza insegna che più controllo, meno ottengo; più lascio perdere, più le cose accadono. Ergo: se ti è successo questo intoppo, significa che non dovevi forse attuare quel piano, ma dirigerti verso un’altra meta. Forse più consona a te, chi lo sa?

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