La difficile arte del compromesso

Luna

Sono nata estremista.O nero o bianco. Forse tutti, da piccoli, lo siamo.

Toro ascendente Scorpione,  tosta testarda e cocciuta. Anche orgogliosa e indipendente se è per quello. Farcisci il tutto con una buona dose di attitudine alla solitudine, una parvenza da animale altamente sociale e hai una discreta approssimazione di me medesima.

Non sono l’emblema della semplicità me ne rendo conto ma tant’è… difendo quello in cui credo fino  prova contraria e l’atto di farlo attraverso la disquisizione e la dialettica mi piace, mi appassiona tanto più i punti di partenza degli interlocutori sono distanti.

E invece in questo periodo ricevo un messaggio dall’Universo abbastanza costante ed esplicito : COMPROMESSO COMPROMESSO COMPROMESSOOOO.

Mi ribolle il sangue. Non mi piace , decisamente non mi piacciono i compromessi.

Lo so che diventare adulti significa anche mediare, lo so che bisogna imparare a starsene zitti, rinunciare ad una ragione piccolina in funzione del quieto vivere, della pacifica convivenza, di un bene più grande, di una serenità di fondo. Ma.

Ma proprio mi viene difficile, peggio delle macchie da togliere senza il Dixan, più difficile della regolarità intestinale con lo yogurt Activia della Marcuzzi, che vi devo dì ? Mi costa assai.

Quanta dose di compromesso ci vorrebbe nella vita! A me tanta, non so voi. Un paio di chili al lavoro, col collega che mi annoia terribilmente con discorsi insulsi e non si rende conto che sono praticamente un “dead man walking” , col capo che si ostina a caricarmi di lavoro come un mulo , coi vertici di un’azienda che mi pare così miope, con i clienti che santa pazienza , con l’ufficio del personale che a oggi ancora non mi sa dire quando sarà il giorno preciso di fine pena, e poi con mamma che da 1000 km di distanza mi dice ancora che se mi ammalo è perchè non mi copro che sono una screanzata e non si va in giro vestita così, e non mi vede da Giugno…

Insomma, compromesso, venirsi incontro, rinunciare un po’ alla propria visione e verità per vivere in armonia con gli altri.

Il tutto senza aspettative……….si vabbè vorrei la pace nel mondo e che finisse la fame.

Adesso ditemi che ce la fate tutti i giorni della vostra vita.

Brutto da ammettere perchè sembra puerile ma è vero, certe volte a me passa la poesia, il desiderio di condividere perchè i rapporti necessiterebbero di così tanto compromesso e intermediazione che mi sembra di snaturarmi e allora mi dico che io sarei fatta per stare sola, ma sola sola. Non mi va di andare sempre a cercare quella famosa via di mezzo, è così faticoso e sopratutto non mi soddisfa a pieno, mi sembra che sotto sotto sia una forma di passività, la vivo con un’accezione negativa e anzichè essere orgogliosa per la maturità che dimostro mi sento codarda. Perchè ho comunque un’indole un po’ tragica e teatrale e insomma ogni volta che si discute per me è l’ultima e ne va della vita. Il Pathos, le tragedie geche, quella roba lì insomma.

Mi brucio tanto è il fuoco che mi accende e allo stesso tempo mi dico dainonfarecosièesageratolasciaperderechetifrega ? Sballottata tra un estremo ed un altro fatico clamorosamente nel trovare quella famosa via di mezzo. E il perchè lo so.Porcavacca, non ci sono proprio portata.

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49 pensieri su “La difficile arte del compromesso

  1. quando ero più giovane le cose erano o bianche,o nere. Nessuna sfumatura di grigio,assolutamente,uppercarità. Poi, una mazzata a destra,una bastonata sulle gengive a sinistra, ho capito che il compromesso può anche non comprometterti. Se si riesce ad ammettere che il mondo non è fatto a nostra immagine e somiglianza (e ci va qualche lustro, per arrivarci) si può perfino raggiungere il proprio obbiettivo senza spaccarsi le ginocchia,semplicemente concedendo al resto del mondo il beneficio del dubbio. Non è che si debba abdicare alle proprie convinzioni o abiurare il proprio credo: semplicemente,come mi spiego l’ex uomo della mia vita,”tu di di sì ,e poi fai come ti pare” (vedo che funziona il commento astrologico, quindi aggiungo : Bilancia ascendente Bilancia…sono una maestra della diplomazia)

    1. ”tu di di sì ,e poi fai come ti pare” … hip hip hurrà per l’ex uomo dlela tua vita ! Direi che è la cosa più intelligente che sia stata scritta su questo blog !!! Da ora ci provo eh?!

  2. Odio la parola compromesso. La detesto quando me la impongono. E’ sinonimo di ripiego, fregatura alle mie orecchie. Mi repelle la filosofia win-win fatta di compromessi: alla lunga non sta in piedi e qualcuno alla fine diventera’ molto scontento. Scorpione, e basta.

  3. Posso entrare nel club con il mio toro ascendente leone del 19.05.76? 🙂
    io non scendo a compromessi nemmeno con la gatta. decide lei. punto.
    ma a parte gli scherzi… dipende. dipende dall origine e dalle motivazioni che mi spingono. se sono dell idea di avere ragione e di essere nel giusto non c è compromesso che tenga. vado giù come un ariete e apriti cielo, e se ti concedo l ultima parola ci tengo a precisare che è solo perché mi sono stancata di discutere con “te”.
    poi però ci sono volte che mi smusso e … insomma… ho idea che il leone che c e in me alle volte faccia le fusa al toro e finisca tutto a briscola…

  4. il compromesso, essendo per definizione un ripiego, è necessariamente molto lontano dalla situazione ideale. perciò è ovvio che lo si odia. se lo si potesse accettare con piacere non sarebbe più un compromesso.
    detto ciò, ahinoi, le giornate sono scandite dai compromessi, perché viviamo una vita diversa da quella che sognamo di vivere. è una faticaccia. dobbiamo solo sperare, al risveglio, che i compromessi della giornata appena iniziata siano il meno possibile. e stringere i denti. e tornare a casa e regalarci un bicchiere di vino la sera.
    resistiamo!

  5. io sono il principe del compromesso e credimi si sta molto meglio perchè le prese di posizione non aiutano nessuno ma aiutano a mandare a picco entrambi.
    Io ero come te, con il tempo mi sono smussato e adesso sono “quasi” in paradiso…. mi manca solo qualche fiorellino da cogliere… ma confido nel tempo, con la pazienza si risolve tutto, io sono diventato cosi, il sistema non lo prendo a picconate ma mi ci infilo dentro cercando di cambiare le cose come posso….. non so se è giusto o sbagliato ma io ci vivo bene quindi oserei dire che è giusto per me!!!

    1. Maurizio, tutta la mia sana invidia. Io vorrei.Ma non posso. Anzi non ci riesco. Cioè ci riesco e poi arriva un giorno che apro bocca e infilo tutte le situazioni in cui me ne ero stata bravamente zitta. Non sono proprio capace sul lungo periodo, e non mi piace perchè mi sembra di diventare rancorosa, non spontanea, debole. Il problema nel mio caso è che innanzitutto devo sdoganare questa convinzione che “compromesso è brutto” per poi, ma solo dopo andare a viverlo nel pratico. Quindi Camagna, bravo, hai ragione tu !Si vive meglio? Quindi perchè non farlo ?

      1. gia, perchè non farlo?…. se vuoi, se puoi, inserisci in mezzo ai tuoi tanti corsi e ricorsi questo qua: corso pratico di camagnite, non allunga la vita ma te la fa godere!

  6. Sono toro. 10/5/74, l’ascendenza non so nemmeno a cosa serva tanto non me ne frega visto che non credo nelle stelle o quella roba li. Il compromesso? Mi aiuta a vivere meglio, mi serve per delimitare il cerchio entro il quale nessuno entra. Ma se vedo che se ne approfitta della mia indulgenza lo mando gentilmente a fanculo. Compromesso si ma non scemo. Sono bianco e nero però sulle decisioni. Si pensa ma dopo si deve arrivare al punto. Notte.

    1. sei un toro perchè ti piacciono le vacche, sei bianco e nero solo perchè juventino, hai colleghi rossoneri che in fondo ti sopportano, bhe la vita poteva regalarti momenti peggiori….. ciao Sonny!

    2. Uh, sei più piccolo di me di 11 giorni ! A ragazzì ! Sposarsi e avere figli implica necessariamente la capacità di accettare i compromessi più di altre persone, altrimenti crolla tutto nel giro di poco. E’ anche per questo che stimo e ammiro le persone che hanno fatto queste scelte, mica facile. Poi, certo, essere indulgenti non vuol dire essere scemi e farsi pigliare per i fondelli… ma sono sicura che questo non è il tuo caso !…..

  7. … “”Perchè ho comunque un’indole un po’ tragica e teatrale e insomma ogni volta che si discute per me è l’ultima e ne va della vita. Il Pathos, le tragedie geche, quella roba lì insomma.”” …
    Sei fantastica!
    Io sono Sagittario ascendente Leone, pensa che mostro!

  8. Compromesso? E che è, se magna? Vergine ascendente Cancro. Il grigio e le sue sfumature non sono di casa, qui. Il bello di noi estremiste del “o nero o bianco” è che siamo circondate da anime gentili come la splendida Zanzana a ricordarci ogni tanto di mediare almeno un po’. E siccome hanno ragione, noi ci proviamo, a volte ci riusciamo, ma poi ritorniamo sul fronte. C’è chi è rosa e chi papavero, ma il mondo è bello perchè esistono campi in cui convivono sia rose sia papaveri che si aiutano a districarsi in questo folle cammino che è la vita.

    1. Ah ah ah e che è, se magna ?! Sì,noi al massimo le 50 sfumature di grigio le leggiamo ma niente di più !!! mannaggia la miseria a me piacerebbe essere un pochino più morbida sai ?! Ma se taccio, se taccio divento tutta rossa paonazza e mi sembra di mancare ad un dovere. Menomale che ci sopportano !

      1. Io manco le leggo 😉 Anche a me qualche spigolo in meno farebbe bene e non avrei la gastrite a ondate come la teoria del Vico dei corsi e ricorsi. Perchè se taccio, come te mi rode dentro e mi sembra di mancare a un dovere. A me sopportano in tanti… qualcuno no e infatti mica gli parlo più, no?

  9. Personalmente non chiamerei quello che ci capita al lavoro fare compromessi, ma saper aspettare: molto pesante, ma con un obiettivo preciso. Nella vita personale invece credo che quello che ci permette di continuare e dimenticare le difficoltà e magari qualche rinuncia è contribuire alla felicità dell’altro,oltre che alla nostra, e vederla in qualche caso realizzata. Non credo nessuno sia adatto per natura a tutto questo, ma forse vale la pena di volerlo, e di tentare 🙂

    1. Zanzana la dolce. Si legge tra le righe la tua anima gentile, lieve direi. Menomale che mi confermi che per natura forse nessuno è particolarmente portato a tanta abnegazione !… Io di certo no ma come scrivi intelligentemente tu forse la questione è chiedersi se ne vale la pena volerlo.Ciao e grazie

  10. Ti capisco. Il mio trucco per sopravvivere è mediare per le cose poco importanti e tirare dritto a testa alta per quelle in cui credo a costo di rinunce e discussioni. Per il momento funziona.

      1. Beh, prendila come un’illuminazione: non sei l’unica a percepire le cose come complesse. FORSE LO SONO! E quelle semplici sono di una banalità noiosissima, che alla lunga (anzi anche alla media, e anche alla medio breve) non divertono nessuno. Aggiungo una complicazione: i più, annoiati dalla semplicità, si creano complessità inutili: non sono granchè neanche quelle!!!
        Stasera sono un po’ dispettoso, lo so…

          1. Omeoche?
            Seriamente (seh!): quando uno è capace di fare una cosa gli viene per forza semplice, non sembra quasi che ci ha lavorato duro da quando è nato…
            Vedi? io sono proprio un consulente nato: tiro dei flash bestiali in casa d’altri…

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