Il NON Piano B

3

Shhhh…..

Silenzio

Ascolta

Lo senti ? E’ il rumore di un sogno che si fracella. Rotto. Finito .Abortito.

Game Over.

Questa quì sopra doveva essere il nostro “buen retiro”, la casa da cui partire per realizzare quel progetto per cui stiamo lavorando da anni.

E’ una casa di campagna nell’entroterra cagliaritano, 4 camere da letto, quasi 2000 mq di terreno, un pozzo, alberi da frutto, un enorme camino.

Una casa da ristrutturare, da ampliare con altri 3 bagni per creare un  tranquillo e romantico Bed & Breakfast.

casa-cagliari2Questo sarebbe stato il nostro Piano B. Una casa risistemata che parlasse di noi, un ampio giardino e un grande orto da coltivare, laggiù in fondo un pollaio con qualche gallina ovaiola, due cani e tre camere matrimoniali con bagno en suite da affittare nei mesi estivi mentre in quelli meno marittimi da adibire a coloro che sarebbero venuti a vivere delle vacanze a tema: giri in moto per bikers, enogastronomia sarda per i buongustai, pesca, yoga-relax per alimentare lo spirito, la settimana dei ciclisti, quella dei corsi di cucina e via discorrendo. E invece niente.

casa-cagliari3Abbiamo firmato un preliminare l’ 8 Settembre e da lì in poi è iniziata la nostra personale Via Crucis alla ricerca del mutuo che si è conclusa, fracassandosi, ieri 22 Febbraio. 6 mesi di agonia, speranze, illusioni, nervosi, nevrosi, preventivi, arrabbiature, sensi di impotenza, delusione e ancora speranza , entusiasmo, gioia in un turbinìo sempre più sfiancante di montagne russe emotive.

casa-cagliari4Dobbiamo dire addio a questa casa a causa delle banche; finanziariamente l’operazione potrebbe metterci in difficoltà … che dite? Ironia della sorte …

Insomma, prima no non vi diamo i soldi , poi sì ma te ne diamo il 70% , poi di nuovo no perchè il perito ha valutato l’immobile “mediocre” anzichè “discreto” poi di nuovo sì ma con 2000 euro di istruttoria e 5000 euro di assicurazioni, poi però forse no, cambio di banca e altro giro di giostra, di nuovo perito e di nuovo attesa e poi di nuovo sì ma il 60% e avanti così per 6 mesi, 180 giorni di alti e bassi e di molta poca professionalità.

20120909_102830Questo era parte del nostro progetto, il nostro sogno, una maniera per vivere con un piccolo reddito e poche spese, a contatto con la natura, autoproducendo, accogliendo e conoscendo persone, cuocendo per loro le torte per la colazione con le marmellate fatte in casa. Rallentando, assaporando i cambi di stagione, vivendo la solitudine e la compagnia, imparando come si tiene un orto , come si fanno le marmellate, come si taglia la legna per il camino. La compagnia dei cani,  delle galline e le giornate libere passate al mare con un buon libro e un panino nello zaino, i giri in moto alla scoperta di posti poco conosciuti da far vedere a chi sarebbe venuto.

Che dire? Ho giocato per diversi anni a pallavolo, in serie C, e ho imparato a gestire le partite, ad affrontare le difficoltà, a non mollare mai, a cadere e rialzarmi, a impegnarmi finchè non è davvero finita, a lottare, a faticare, a sacrificarmi.

Ho imparato anche a perdere. E a non farne un dramma. E Lunedì a ripartire daccapo con l’allenamento.Con umiltà. Ho imparato a morsicarmi il labbro per sentire il dolore fisico invece che quello dell’anima, a cacciare indietro le lacrime del vittimismo e a non brontolare con l’arbitro perchè tanto non cambia niente.

E io a quell’allenatore sono grata perchè quando devo lottare per ottenere qualcosa nella mia vita, sempre, sempre, quando devo lottare io mi rimbocco le maniche e riparto in modalità automatica. Fuori. Perchè è così che si deve fare.

E ho una stanchezza dentro atavica.

Ma non sono triste.

Siamo riusciti a rimanere più o meno coi piedi per terra, a tenerci ancorati finchè non fossimo stati certi e a oggi posso dire che siamo stati bravini.

Il Piano C ce l’ho, abbozzato ma ce l’ho.

Ma voglio trarne una lezione, almeno, da questo travaglio sterile; voglio credere che questo cambio di programma sia la cosa più giusta per noi, quasi un messaggio del destino, le energie che non confluiscono in maniera scorrevole come invece accade quando le “cose devono andare così”.

Ho imparato che la mia mania di programmare, la mia voglia di controllare ogni aspetto, la speranza che con la razionalità le cose vadano come vogliamo non è per niente valida.

E quindi, si fanculzzino tutte le banche & co , andassero a farsi friggere le buone intenzioni e arrivederci studi e programmi minuziosi…

Il Piano B da oggi in poi è di vivere alla giornata, aspettare la bella stagione e farne una lunga estate di sole, viaggi in moto, bagni al mare .

E soprattutto, senza Piani.

Annunci

68 pensieri su “Il NON Piano B

  1. non venivo a visitarti da un po’ (in realtà non visito nemmeno il mio di blog) e mi ritrovo a leggere questo post che mi ha lasciato di sasso. Mi spiace veramente tanto, tu ci credevi, lo si percepiva in ogni singola virgola che scrivevi…mi spiace ma so che sei già in piedi e con la lama fra i denti… un abbraccio

    1. Ciao Emme, ma che fine hai fatto? Spero tutto abbastanza bene…eh sì, anche quì gira un po’ storta…ma che ci vuoi fà ?! Menomale che sono una superorganizzata e avevo già preparato un mezzo piano C….. però uffa, a noi quella casa piaceva proprio…..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...