La teoria della Relatività

20130515_121316

Mi capita spesso in questo periodo di libertà di riflettere su un concetto nemmeno troppo complicato ma che, se la vita non ti ci mette in condizioni di osservarlo, passa un pochino in secondo piano, dopo il lavoro, le bollette da pagare, il regalo per la prima comunione di Tizia, cosa faccio per cena stasera, mannaggia che mal di denti mi doveva venire proprio di venerdì sera, chissà che tempo farà domani…

La relatività delle percezioni e delle prospettive.

La vita in realtà è assolutamente soggettiva, la visione delle cose, degli eventi e delle persone si basa su concetti interiori, totalmente personali e relativi al nostro vissuto, al dna, all’indole e a come abbiamo elaborato le esperienze.

Insomma, non vi è nulla di realmente brutto o bello, giusto o sbagliato, buono o cattivo.

Osservo questo, dicevo, in quanto vittima di frequenti sbalzi d’umore e di equilibrio interiore.

Capita di svegliarmi di soprassalto la mattina col cuore in gola e la visione nera di un futuro catastrofico che mi getta nello sconforto più totale. Poi, incomprensibilmente, come era arrivata così se ne va lasciando posto ad una serena fiducia in ciò che sarà e ad un entusiasmo per la vita che sto progettando.

Eppure sono sempre io. Sono sempre la stessa. E mi domando se abbia una tendenza alla bipolarità. Oppure se i 40 mi battono in testa o peggio se mi sia sopravvalutata e in effetti non sia in grado di reinventarmi.

Penso invece, nei momenti che mi sembrano più di lucidità, che semplicemente la paura di non essere all’altezza, l’ansia da prestazione porti il cervello istintivamente a difendersi e fa poca differenza tra il rischio di morire di fame e quello di un semplice cambiamento di luoghi, lavori, stipendi, modi di vivere. Per lui è codice rosso.

Per lui non c’è una sveglia che suona alla mattina ed un ufficio a cui andare e quindi è emergenza, siamo senza lavoro e senza doveri e senza stipendio = si muore.

Tutto traballa, tutto gira, nulla è dove era prima.

Provate voi a spostare i mobili di casa ad un cieco.

Se devo essere sincera, e qui lo voglio essere per me e per chi dovesse passare per questi tragitti in vita sua, se devo essere sincera dicevo, mi sono anche chiesta se davvero volessi tutto questo, in certi momenti di stanchezza mi sono domandata se non fosse stato più facile continuare con la mia vita di sempre , edulcorarla con un po’ di shopping, qualche viaggio scaccia frustrazione e sogni da decorare sapendo bene, in fondo, che nemmeno proverei a realizzarli. Ma la risposta è sempre stata no. Un no che mi sale dalle viscere, un no che sento dentro e fuori di me, un no che arriva anche da più in alto e da dove le cose si vedono da un’ altra prospettiva, più alta appunto, che livella quei dossi che dal basso sembrano così invalicabili.

Lì ci arrivo solo con il sesto senso, con l’intuito che però è stranamente forte e stabile in questi frangenti e mi permette di osare, di avere coraggio, di sapere aspettare e di essere felice.

Forse non è un caso che l’unica cosa che avevamo progettato per bene, la casa ed il b&b sia scivolata via dalle mani nel giro di qualche giorno, forse non è un caso se tutto , davvero quasi tutto non ha più il posto di prima, i mobili sono stati spostati e a volte mi sembra pure le porte ed i muri … forse è così che deve andare, per vivere davvero , per diventare davvero sé stessi.

Mi cammino a fianco, un  po’ intimorita, un po’ curiosa di vedere come va a finire e un po’ anche orgogliosa perché ragazzi ci vuole coraggio. Non è questione di lavoro o di soldi, davvero, ci vuole coraggio e coerenza ad accettare di non sapere come sarà domani.

Serve imparare ad essere elastici e adattabili, serve imparare che non siamo nulla e il mondo va avanti indifferentemente, serve umiltà, serve guardarsi in faccia e a volte non piacersi, trovarsi piccoli, serve avere fiducia , in sé stessi, nella vita, nelle persone, nella provvidenza dice mia madre, serve imparare che non puoi correre dietro ai tuoi sogni se non ci credi abbastanza, serve capire che la felicità non può essere che oggi, quì, adesso, serve accettare di stare fermi il chè è difficilissimo! Serve respirare, serve fare pace con tutto e sentire, nel profondo, che nulla è contro o per noi ma semplicemente che è la vita che fluisce e questo davvero è un grande motivo di serenità.

Noi Occidentali, così arroganti nel pensare di determinare le nostre vite e quelle degli altri.

E quindi eccomi qui, un po’ in bilico ma molto, molto viva. Consapevole che la vita è davvero immensa e che abbiamo infiniti sentieri pronti ad accoglierci se solo vogliamo intraprenderli.

E sono più coraggiosa di ieri, meno di domani.

Annunci

43 pensieri su “La teoria della Relatività

  1. Grazie per avermi trovato perché così anch’io ti ho scoperta! Non avrei saputo esprimere in modo migliore sentimenti che, ovviamente per circostanze simili, condivido appieno. Bravissima!
    A presto
    Aury

    1. Evviva che bello incontrarci anche solo virtualmente !…E poi non si sa mai, noi isolane del Mediterraneo , che non ci si trovi prima o poi ! A luglio ho in mente di tornare a Mallorca …. ti faccio sapere eh?!

        1. Sì, io mi sono trasferita da poco più di un mese.Al momento conto di non tornare se non per validi motivi… Sto imparando a conoscere la città e la natura circostante e poi ci sarà, ovviamente, da capire come risolvere quel famoso inghippo…L’idea era di fare un B&b ma se guardi qualche post indietro (Il NON Piano B) leggerai che al momento la cosa sembra sfumata.Work in progress quindi….

          1. Bella l’idea del B&B!!sono sicura che qualcosa di bello verrà fuori comunque vedrai!;)
            Io ho passato le mie vacanze di quando ero piccina nel sud della Sardegna, a Muravera precisamente che era il paese natale di mio zio..bellissimi ricordi e posti fantastici!

  2. Patty,come dicevamo altrove stiamo pareggiando con lo sbattimento di questa vita quella in cui abitavamo a corte col Re Sole. E anch’io che sono qua con una bella nuova situazione traballante,mi chiedo come sarò fra 5 anni?In piena menopausa, sola e senza un soldo… visioni di ponti e di fuochi all’addiaccio mi infestano l’amigdala. Poi,per qualche cambiamento interiore – ormonale? mi dico che l’ho sempre sfangata, magari con difficoltà,ma più che dignitosamente.Tutto è relativo. Al Negresco non posso andare a dormire, ma in campeggio si’, con molti vantaggi,non ultimo quello di non dovermi cambiare per cena 😉

    1. Cara bella Elena…come sei bella sono certa che tu non rimarrai mai sola.E se così fosse ricordati il nostro Piano C: una bella comune della terza età! E il Negresco ci fa un baffo !

  3. una brevissima considerazione: in quella foto, meravigliosa, c’è tutto il post, in quell’immagine sfuocata riflessa nella vetrina attraversata dal lapidario “post it” che, intrinsecamente, presuppone l’apertura che arriverà. oh, io ci ho visto questo, se poi invece è la prima foto che ti capitava sotto mano… 😀

    1. Ma che scherzi ?! La foto la scelgo sempre con cura pur sapendo che poche persone ci faranno caso e ancora meno la interpreteranno come me… Invece in questo caso “l’allievo ha superato il maestro” ! Complimenti Ammennicola ! Hem….ma come ti posso chiamare ?!?!
      p.s. ti ho aggiunta nei miei link…potevo vero?!

      1. uh bello! per il nome, a te la scelta, finora ammennicolo o adp sono andati per la maggiore (ecco, solo al maschile, quello sì, anche se non ho mai capito come mai ma i mirtilli della mail finora abbiano fatto… “proseliti d’identità immaginata” al femminile)

            1. Ah ah ah ah !E’ stata troppo bella questa, ho riso da sola mezz’ora !!! Mi scuso per la fatale ignoranza, sono Guccinirepellente, non ci sarei mai e poi mai arrivata ! Complimenti Naza !

  4. Bellissimo post, ho letto da poco non ricordo dove una riflessione molto simile sul fatto che non esistano momenti belli o brutti ma solo “momenti”, la connotazione positiva o negativa gliela diamo noi con il nostro attegiamento.
    Grazie del reminder! 🙂

    1. Grazie a te per la conferma invece! Sai, quando mi metto quì a scrivere a volte temo di mettere insieme cavolate assurde, frutto del mio arrovellamento… invece, piccole e grandi conferme mi rassicurano e mi fanno andare avanti fiduciosa.Quindi, grazie !

  5. Dalla Cambogia ti grido: FANTASTICA. Certo che volevi tutto questo, no non morirai di fame, sì vai avanti e non tornare mai indietro. Aspetta fiduciosa, che tutto avviene.

    1. Grazie Sunday ! Lo sai che ogni tanto ho bisogno della spintarella che altrimenti barcollo !!! Ma che fai lì!? Un richiamino ?! Mi hai fatto scompisciare dal ridere col tuo post, ora me lo vado a rileggere con calma !Un abbraccione

  6. Anche la mia risposta è sempre stata “no”. E sono quasi due anni. Non so come andrà a finire, so a malapena cosa sarà domani. Ma la risposta è sempre “no”. Anzi, forse quella è l’unica certezza. 🙂

    1. Bello ! Sì ! Chè ne ho bisogno di sentirmi dare quella pacca sulla spalla che persone come te, un pochino più avanti nel tragitto, mi possono dare .A continuare a mettersi in discussione uno poi si sente solo altrimenti…come stai tu ?!

        1. Cara, cara Alekim…queste parole sono per me carezze sulla pelle.Grazie per scriverne, hanno, pe r me ma non solo, molta molta importanza… Andare controcorrente, specie di questo periodo, sembra quasi da pazzi invece a volte io mi chiedo chi siano davvero i matti ;-). Attendiamo quindi tue news da Londra !!!

  7. Sai Patty, oggi ho visto cose….
    La strafiga responsabile che parla solo con alcune persone del suo ufficio (che per fortuna non è il mio), ignorando le altre e a domanda di una di queste: “cosa ne sarà di me?” risponde: “non ho niente da dirti, domani in assemblea sindacale saprai come stanno le cose”. Ti lascio immaginare perché non ha avuto coraggio di dirle niente. Una merda. Ci sarà anche la crisi ma ciò non toglie che si possa avere un po’ di umanità e perché no anche professionalità. Vuoi mettere sapere che andrai a casa in assemblea in mezzo a tutti?
    Detto questo, grazie per questo post. E’ l’unica cosa positiva della giornata. E mi aiuta a prendere in mano il coraggio di fare quello che nella mia testa è già deciso, da tempo.

    1. Che schifo.Schifo vero, quello nauseabondo che ti sale dal marciume.Perchè hai ragione, va bene tutto, in fondo siamo dentro ingranaggi più grandi di noi ma l’umanità, l’empatia, quella non dovrebbe mai mai abbandonarci…Se nulla importa un giorno ci troveremo a scavalcare con noncuranza un morto per strada perchè d’altronde siamo in ritardo.Brutta gente.Non tutti per fortuna,tu vai avanti cara Alice , vai avanti chè a tornare indietro si fa sempre a tempo !

  8. il titolo del tuo post mi fa venire in mente una riflessione che faccio ogni volta che succede un terremoto, e vedo le immagini di qualcuno che resta senza casa e senza tutti i suoi averi.
    più hai e ti arricchisci di cose esterne, materiali..più rischi di perdere. e più un evento naturale come il terremoto ti spaventa. più ti ferisce. se poi hai accumulato solo fuori, e non hai arricchito ‘dentro’, nel momento in cui ti cade la casa sei proprio perso.
    se vivi in una capanna di paglia il terremoto ti spaventa meno di un acquazzone.
    tutto è relativo. e sta a noi dare la giusta importanza alle cose.
    dici troppo estremo come esempio?
    un bacio cara….aspetto il nostro aperitivo 😉

    1. Per niente estremo direi, piuttosto veritiero anzi… Il problema secondo me è che un po’ alla volta, giorno dopo giorno, impercettibilmente è come se ci fossimo staccati dal porto del buonsenso e da ciò che ha veramente valore e navigassimo in mari e oceani di ca**ate prendendoci pure sul serio. E quando si tratta di tornare in porto si rischia di non ricordare più la direzione……

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...