Hic et nunc

cielo

Quì e ora.

In nessun altro luogo, nè ieri nè domani.

Adesso, in questo momento io ho la possibilità di essere felice.

Questo mi hanno insegnato i miei primi due mesi da donna libera.

Mi hanno insegnato a fermare la testa ed i pensieri, ad aggrapparmi al momento presente, a imparare ad essere il fulcro della mia esistenza .

E’ una sorta di meditazione dinamica: tu vivi e intanto impari a scacciare i pensieri, almeno quelli che non ti piacciono, quelli che fanno paura.

E sei obbligata a decidere che sarai tu la persona su cui farai affidamento.

E’ una grande botta all’autostima. Tu, quella un po’ timida o sempre insicura, vulnerabile, a volte fragile, tu che ti metti sempre sempre in discussione, tu, hai solo tu sui cui appoggiarti. E’ mostruoso ed è bellissimo, hai la responsabilità di decidere che persona vuoi essere.

Niente scuse, ti prendi per mano e vai avanti, gioisci di serenità pura , senti scorrere dentro alle vene la vita, l’esistenza, torni a sentire i ritmi della giornata, ti scappa un mezzo sorriso ogni mattina che apri gli occhi naturalmente e avverti la libertà fin dentro alle ossa e pensi che potresti andare ovunque e fare qualunque cosa perchè lo puoi fare e allora scopri che non è così importante andare, fare, che la libertà sta tutta lì, dentro di te, nel momento presente ,nel luogo dove sei .

Bisogna poter scegliere di andare per decidere di restare.

La felicità è un’attitudine e vive del tempo presente indicativo.

E motivi per preoccuparmi o non essere felice ne avrei , se solo guardassi qualche passo indietro oppure peggio ancora avanti. Ma non lo faccio, non più, inizialmente perchè non ne avevo la forza, nel marasma di questa nuova vita non lo riuscivo a gestire, mi angosciava troppo, poi perchè mi rovinavo mezza giornata con le incertezze, infine mi ci sono abituata, vivo il tempo presente e vivendo il tempo presente mi esercito ad amare ogni istante ogni cosa ed ogni gesto.

Non ho ancora capito se l’esistenza sia una gran presa per i fondelli oppure se vi sia  un motivo per ogni cosa però istintivamente questi 70 giorni mi hanno rasserenato e fatto accettare che ci sono cose che non posso controllare e che a volte è bello lasciarsi andare, perdere il controllo e affidarsi a qualcosa di più grande di noi.

E che ho l’obbligo morale di esercitarmi alla felicità con tutto ciò che mi passa davanti, un fiore, un odore, una persona.

E  che oggi è l’unico tempo davvero mio, domani non si sa se e come sarà mentre ieri è andato e non può far altro che lasciarmi preziosi insegnamenti.

E che provare amore e gratitudine quì, ora, adesso, per me stessa e per quello che mi circonda è una buona base di partenza per sentire che tutto ha un senso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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48 pensieri su “Hic et nunc

  1. @TheConfusedStoryteller: Scusate se mi intrometto, ma vorrei dire a TCS che non è assolutamente necessario avere un piano B, tantomeno un piano C. L’attesa di trovare piani B C D E F… non fanno che procrastinare la tua decisione di fare qualcosa di concreto. Ad un certo punto ti stancherai di vivere il lunedì aspettando il venerdì per respirare, e partirai per la tua strada, anche senza piano B. In bocca al lupo, forza!! Vai!

    1. Hey Sunday.. Hai ragione pero’ la mia natura e’ troppo inquieta e forse noiosamente precisina. Per piano B intendo avere la consapevolezza che potrei sopravvivere senza dover ripiegare sui due lavori che ho fatto finora: cameriera/barista (10 anni) ed headhunter (6anni). So che potrei trovare il primo praticamente ovunque e qualcosa di simile al secondo in molti luoghi. Quello che SO pero’ e’ che non li voglio piu’ fare proprio per l’impossibilita’ di gestire il proprio tempo, quindi la propria liberta’. Quindi mentre risparmio per crearmi una base di partenza (come mi suggerisci anche tu), vaglio le altre opzioni: insegnante di Inglese in Asia e sud America (TOEFL in arrivo), magari pure di Italiano, traduttrice, review CVs (anche se lo detesto!). Queste sono cose che sto già mettendo in pratica ora da qui, per vedere se sarebbe sostenibile nel lungo termine (anche se non riesco a combinare tantissimo, essendo in un full-time job, ma almeno esploro il marketplace e le offerte). Quello che veramente vorrei imparare e’ online marketing e web design. Ma io sono veramente scarsa in tutto cio’ che ha a che vedere col web e quindi mi chiedo se sto sognando target troppo in la’ per me :O
      Mah…

      1. Se mi posso permettere………solo se posso, ti voglio instillare un dubbio.Hai meccanismi di ragionamento identici ai miei ma ti sfugge una cosa… io te la butto lì perchè per me è stata un’illuminazione e dopo questa consapevolezza tutto ha assunto colori e dimensioni diverse.Tu stai “semplicemnte” vagliando quali lavori cambiare e in quali luoghi farli. Prova a partire da un altro punto: cosa sogni, qual è la tua indole, cosa sognavi di essere da bambina, da adolescente, cosa ti viene naturale, in quale dimensione ti senti tu, in armonia col mondo? E’ pressochè ovvio che non si possa vivere di aria però prendilo come un gioco, datti una settimana, due per permetterti di sognare ALTO, fai finta che i soldi non c’entrino nulla. Poi torna sulla Terra e fammi sapere cosa ne è venuto fuori.Vuoi ?!

        1. Della serie: http://www.youtube.com/watch?v=45kNqUF6kC4
          “What if money was no object? What do you wanna do? You do that and forget the money.”

          Colgo la tua “sfida” con piacere e mi prendo due settimane per tornare bambina e capire cosa veramente voglio fare, cosa mi fa Felice. Anzi lo prendo come un compito per casa e ci scrivero’ un post fra 2 settimane con le varie opzioni.
          Anche se credo che di avere gia’ la risposta.

          Scrivere. Scrivere. Scrivere.

          1. …che bello il video !!! Sì sì è proprio questo che intendevo !!!E bellissimo anche il tuo cogliere questa “sfida” alla ricerca della felicità! Dopo che ne avrai scritto , se ti va, ti racconterò da quel punto come sono andata avanti …IN bocca al lupo e buone riflessioni !!!

        2. Interessante: l’avevo fatto l’anno scorso, questo gioco, dopo aver letto “Fidati di te” di Raffaele Morelli. Com’è che da bambina sognavo di fare la missionaria per aiutare gli altri, e pure la gelataia, ma oggi la scrittrice? C’è qualcosa che non quadra 😀
          Bonificiesogni, Too happy to be homesick e TheConfusedStoryteller potrebbero aprire un nuovo blog insieme: Too happy to be confused & to make bank transfers. E poi partire tutte e tre per l’India a vender banane.

          1. Patty, si certamente sono molto curiosa di sapere come sei andata avanti dopo che il piano B e’ saltato. Mi sono gia’ messa all’opera.. Ci penso e mi vengono in mente un sacco di sogni piu’ o meno realistici che avevo da bambina.. Vedrai che lista bizzarra 😀

            Sunday, oh yes..il nuovo blog mi piace molto e soprattutto l’idea di andare a vendere banane in India. Let’s go! Buona domenica ladies!

  2. “E che ho l’obbligo morale di esercitarmi alla felicità con tutto ciò che mi passa davanti, un fiore, un odore, una persona.” Voglio pensare solo a questo. Grazie

  3. E’ proprio vero: bisogna esercitarsi alla felicità. Siamo talmente abituati al brutto, all’infelicità, che quando siamo felici ci pare uno stato di grazia e non lo sappiamo vivere. A volte facciamo di tutto per rovinare i momenti belli, proprio perchè siamo abituati a soffrire e la sofferenza ci sembra la normalità, non la gioia, come invece dovrebbe essere. E a volte ci sentiamo pure in colpa di essere felici. Soprattutto quando quelli intorno a noi, invece, non lo sono.

  4. Nel momento in cui acquisti questo tipo di consapevolezza, hai fatto non un passo ma un salto in avanti nel tuo percorso. Il cambiamento continua e rafforza ogni giorno di più. Ci saranno tempi belli e tempi bui, ma sai che puoi contare su te stessa e sull’esperienza di questi mesi. Continua a vivere il tuo presente: è il tesoro più grande!
    Buon fine settimana

  5. anch’io ti avrei dato una botta…. ma non di autostima, purtroppo sei troppo giovane e aimè non voglio fare il vecchio babbione….. facciamo cosi: nella prossima vita nasci qualche anno prima e io t’aiuterò a realizzare i tuoi sogni.

  6. Proprio così Patty! Vivere pienamente il presente per poter costruire su di esso un futuro consapevolmente più felice!:))
    Dai che c’è la possiamo fare!!!
    P.S. Quando ti leggo sembra che sei entrata a leggermi nell’anima…incredibile!bravissima!

  7. Sarà perchè in questi giorni sono emozionalmente molto vulnerabile, ma mi hai fatto quasi piangere. Di gioia. Di fiducia. Di speranza. Un abbraccio, bellissima donna

    1. Credimi, ho scritto questo pensando un po’ anche a te! Leggendo la tua mail mi hai fatto venire in mente che siamo quasi tutti sulla stessa barca, che quest’epoca è proprio fatta così, storta, e a noi non resta altro che cercare la gioia ,la fiducia e la speranza ovunque. Ce la faremo cara, ce l’abbiamo sempre fatta.A noi basta poco

  8. Scoprire quanto hai scoperto può essere doloroso, ma è sicuramente una potente botta per rendersi conto ed accettare di essere responsabili di se se stessi e della propria felicità. Bellissime parole, grazie. 🙂

    1. ciao Pietrochag !!! Hai ragione, questa scoperta, o forse questa conferma ha il suo prezzo … ma va bene così, altrimenti non sarebbe una consapevolezza così preziosa vero ?! Grazie a te per essere passato di quì !

  9. Ho respirato a fondo.
    Ecco cosa ho fatto. ti ho letta e ti ho respirata a fondo.
    alle volte è una fortuna che non trilli un campanellino nella testa ogni volta che qualcuno ti pensa, perché ti avrei già rintronata amica mia. che ti penso tanto.
    così continuo a leggerti e riflettere sulle tue parole e… respirare/rti a fondo.

  10. E’ esattamente tutto quello che speravo di leggere, da parte tua 🙂
    La conferma che il rischio, se ben ponderato nei suoi pro e nei suoi contro, porta sempre e comunque il risultato della sensazione di libertà assoluta, del credere in sè stessi, del conquistare l’autostima.
    Tutto ciò che sei, e grazie perchè lo condivivi

            1. Anni di introspezione prima di tutto e l’esigenza di essere orgogliosa di me stessa poi. Tanta paura ma fa parte del gioco e sì, la frustrazione del lavoro che non ho mai amato è stata la molla sufficiente per decidere che non era così che volevo vivere…..

              1. Capisco. Sono nella fase ‘Frustrazione’ per ora. E nel frattempo raccomolo coraggio per il Grande Salto che sicuramente avverrà entro i prossimi 12 mesi. Dirai perché aspettare così tanto? La risposta e’ semplicissima. Voglio avere un Piano B (e uno C just in case) proprio come te.. Tu sei brava perché un’idea, un progetto ce l’avevi.. Io invece sono ancora qui a cercare di capire cosa voglio fare da “grande”.. 😦
                Grazie per condividere con noi il tuo viaggio. T

                1. Ti dirò…io mi colloco a metà tra te e Sunday…ho pensato per molto al mio Piano B e anche C e ho lavorato e sacrificato anche tempo e denaro per investire in nuove competenze.Poi però arriva un momento che pronta o non pronta (anzi, non pronta perchè non lo sarai mai) devi importi di spiccare il salto. Io ad esempio mi sono obbligata a fare questa scelta prima ancora di trovare il coraggio, non so se mi spiego…. prima ho fatto il passo e poi ho cercato il coraggio perchè se aspettavo mi sa che ero ancora lì !

                  1. Ah ah, ma allora il coraggio l’hai trovato prima, quando hai fatto la scelta! E dopo ne hai tirata fuori un’altra bella dose 😉

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