Stay hungry stay foolish

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Qualche tempo fa, quando decisi che avrei dato una svolta alla mia vita in qualche modo, chè di starmene in uficio 8/18 fino a 70 anni anche no, grazie, mi sono ripromessa, tra le altre cose, che nel tragitto per il successo avrei cercato di non lamentarmi mai di nulla .

Capita, a volte, che tutto quello per cui si è progettato e faticato negli ultimi anni , tutto quello per cui si è rinunciato assuma sembianze estranee o perlomeno si ponga ad una distanza siderale rendendo l’orizzonte una ricerca inutile, sconclusionata e demoralizzante.Capita.

Sapete con chi parlo quando mi sento sola e insicura, a chi mi appoggio quando mi assale il terrore di aver sbagliato tutto, quando mi sorge il dubbio di non essere altro che una pazza visionaria, una illusa che crede di poter vivere con pochi soldi e delle sue passioni magari in luoghi che le piacciono ?

Sapete con chi mi sfogo ? Chi asciuga le lacrime di frustrazione, di impotenza? Le paure di non farcela? Il pudore di essermi troppo esposta e la possibilità del fallimento pubblico ?

Io .

Il fatto è che bisogna essere dei pazzi visionari, sì, c’è bisogno di esserlo, quando tutto il mondo corre dalla parte opposta, i telegiornali non fanno altro che dirci quanto siamo nella pupù, il tuo amico è a casa in cassa integrazione e vedi sempre più negozi chiusi è proprio lì che bisogna essere dei veri pazzi visionari.

Si tratta di lavorare sodo, tenendo sempre presente il perchè si è lì, come ci si è arrivati e dove si vuole andare: bisogna cercare chi si è , costruire un ponte tra la sponda del presente ,che comunque è lì e ci sostiene e la sponda opposta, dove sono i nostri sogni, i desideri, quello che vorremmo essere, fare,vivere.

E non è per niente semplice attraversare quella massa d’acqua che ci separa, è il fusso della vita con le sue correnti e i vortici pericolosi ma io trovo ci sia così tanta dignità nel mettersi lì, ogni giorno e ogni giorno costruire una piccola parte di ponte, indifferenti a quanto ci viene detto, alla morte della speranza, tu invece lì, ogni mattina a sporcarti le mani per costruire un piccolo pezzo perchè non potresti fare altrimenti.

Ed è fondamentale la visione, continuare a guardare là in fondo, dove a volte la nebbia delle paure ci fa confondere, ci fa pensare non ci sia nulla, che magari ci siamo sbagliati.

Io questa vita me la sono inventata, mica cento anni fa, ieri l’altro.Ognuno lo può fare, ci vuole solo coraggio, determinazione, e un senso di sè che non sia quello piccino della carriera e dei soldi; che sia il senso che sei parte di questa cosa meravigliosa che è tutta quì attorno a noi.Vorrei che il mio messaggio fosse un inno alla diversità, alla possibilità di essere quello che vuoi .E’ fattibile, fattibile per tutti.Fare una vita, una vita.Una vita vera, una vita in cui sei tu.Una vita in cui ti riconosci” (Tiziano Terzani “La fine è il mio inizio”)

Io ci credo.

Nessuno ha detto che sarebbe stato facile.

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24 pensieri su “Stay hungry stay foolish

  1. Siamo sulla stessa barca. Anche io e mio marito abbiamo deciso di aprire un’attività qui sulla nostra isola, per non lasciarla, per non andar via, è dura soprattutto quando vedi intorno a te macerie, ma non possiamo fare altro che scavare quel pozzo con le nostre mani e sperare. In bocca al lupo 🙂

    1. In bocca al lupo anche a voi ! Ora mi iscrivo al tuo blog così mi tengo aggiornata anche sulle vostre peripezie…..forza forza forza. E’ utopistico ma “solo chi ha l’idea folle di voler cambiare il mondo lo cambia”.

  2. Ti seguo da tempo, da vicino seppur lontano.
    Tra il dire e il fare, c’è di mezzo il coraggio, e tu ne stai dimostrando tanto, con caparbietà e realismo pragmatico ma positivo, nel voler cambiare la tua vita.
    Unusuisque faber est sui fortunae.
    E la Fortuna, si sa, spesso arride agli Audaci.
    Memento Audere Semper!

    1. Ivan! “Memento audere semper” me lo sono scritto a grandi lettere sul muro della cucina di casa mia a Vicenza…!non è sempre facile ma è doveroso provarci sempre.Grazie per le tue parole, grazie per condividere le mie chè se in qualche modo possono essere di spunto per un ragionamento anche a una sola persona, beh, hanno esaudito ogni mio desiderio. Dal di fuori, presumo, la mia immagine ne esca un po’ più valorosa di quello che è in realtà perchè spesso mi capita di leggere o sentirmi dire che sono coraggiosa…caparbia sì, hai ragione, ma coraggiosa…dovresti vedermi ogni tanto quando sono giù perchè non riesco ad ottenere quello per cui sto lottando o semplicemente alzo la testa per guardare dove va l’Italia e il mondo e mi viene uno sconforto mortale…! Ma si va avanti, sempre, con tutte le forze e tutte le risorse perchè abbiamo per caso qualcosa di meglio da fare che tentare di realizzare noi stessi?! Io no, non ricordo più dove ho letto questa frase veritiera: SE NON FA PAURA NON VALE LA PENA.

  3. La prima volta che ho letto il brano di Terzani che tu citi … ho pianto
    e credimi di solito soffro del problema inverso
    ovvero della mancanza totale di lacrime
    che la gente pensa che sono priva di ogni sentimento!
    capisco in pieno cio’ che provi
    e vorrei anche io trovare la forza di parlare con me stessa quando l’insicurezza mi assale
    e che …vivere una vita di cui essere totalmente degni comporta sacrifici
    a volte anche sofferenze
    perche’ la “Liberta” … quella vera… quella mentale … costa tanto!
    ti abbraccio PATTYLAFIACCA 🙂
    l

    1. Mannaggia che faticaccia a volte, eh?! Comunque di una cosa sono certa…una volta iniziato un certo tipo di percorso verso la libertà non si riesce più a tornare indietro, costi quel che costi.O no ?!

  4. Attenzione, però, che in inglese foolish non vuol dire né pazzo né folle ma sciocco, svampito, e in Italia l’interpretazione della frase di Jobs si basa tutta su un errore di traduzione.

  5. Uno cerca di semplificarsi lavita, a volte, cercando di star fuori dal pensiero generale, e invece se la complica. Piu’ hai bisogno di poche cose e piu’ sembra che l’universo giochi o a toglierti tutto oppure a mostrarti vie completamente opposte a dove vorresti andare. Ma con me non funziona,bello. Piu’ mi bastoni, e piu’ io cerco alternative. E non mollo finche’ non arrivo dove dico io. ..;-) vado a sclpirmi nel cervello la citazione di Terzani,puo’ venire in aiuto in certi momenti

  6. Grazie Patty. Sì mi sto disintossicando, devo farne di strada. Mi sto acora leccando le ferite (ti racconterò come è andata l’ultima volta che sono passata in ufficio) ma sono con te nel pensare che ci vuole una grande dignità a stare lì fuori a cercare di costruirsi una vita migliore, anche se “certa gente” non lo capirà mai e non sa neanche cosa sia la dignità (scusa ma ho ancora il dentino avvelenato). Grazie ancora per il pensiero. Ti abbraccio forte.
    P.S. Scusami, ma sono in montagna fino a sabato e ho una connessione lentissima. Perciò ho tempi di risposta lunghissimi.

  7. Sei una persona SPECIALE e ho avuto la fortuna d’incontrarti in questo cammino, poche sono le persone che riescono a riconoscere ed a dare priorità ai propri desideri anzichè a quelli di qualcun altro! Oggi il maggior lusso è essere se stessi!

  8. “Il fatto è che bisogna essere dei pazzi visionari, sì, c’è bisogno di esserlo, quando tutto il mondo corre dalla parte opposta, i telegiornali non fanno altro che dirci quanto siamo nella pupù, il tuo amico è a casa in cassa integrazione e vedi sempre più negozi chiusi è proprio lì che bisogna essere dei veri pazzi visionari.”
    è la più bella prospettiva che finora abbia letto in relazione al jobs pensiero… se esiste qualcuno che è in grado di leggerla anche al contrario rispetto a come il modo dei media ha intortato le menti collettive (leggi: iperproduci, iperconsuma, ipercrepa…), vuol dire che c’è speranza! (e che in questo mi sento meno solo… ;))

  9. Io ti adoro lo sai? Sei splendida ed il tuo coraggio è la forza contro ogni debolezza e difficoltá. Anche x me banale nel mio quotidiano, xche la mia lotta sta in questo. Ce la farai comunque, xche sei gia un successo.

  10. ‘il non lamentarmi mai’ mi piace parecchio.
    io non ho cambiato vita, ma ho cominciato da lì. l’anno scorso mi sono detta ‘smettila di lamentarti, cerca il bello. se non lo trovi crealo, costruiscitelo e difendi quel poco di buono che ti circonda’. e ad un certo punto ti accorgi che di buono intorno ce ne hai tanto…e cominci a vedere pure meno cose brutte, e tristi e valevoli di lamentele. per carità, è solo un inizio, ma intanto… poi ci sono i momenti in cui comunque imprecherei in aramaico antico se lo conoscessi, ma quella è un’altra storia 😉
    sei bella! bacio

    1. Hai ragione naza , intanto si parte da dove si è, come si è e si fa quel che si può.Poi io sono convintissima che quando si è cambiati dentro inesorabilmente cambia (in meglio ovviamente) anche il fuori. Quindi Naza, non può che essere un successo !

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