Lezione numero 1

casteddu

 

Una degli aspetti più difficili quando si intraprende un cammino di evoluzione e cambiamento è quella di tenere  alto il morale.
La vita è un gioco insidioso che sembra divertirsi a cambiare regole e a combinare sorprese.
Oppure, forse, è tutto casualità.
Bisogna essere molto convinti, molto consapevoli, molto forti e duttili allo stesso tempo, resilienti si suole dire.
In questo anno e mezzo di scelte abbastanza radicali ho sviluppato una mia teoria in merito : esiste una dinamica costante, una  sorta di energia
che tenta di riportarci alla nostra zona di comfort, al ruolo sociale predestinato, ai nostri diritti/doveri stabiliti da una forma nemmeno così
invisibile di caste.
Comprendo solo ora, pienamente, il significato di “andare controcorrente”; pensavo si riferisse al fatto di correre in un
binario parallelo e contrario alle altre persone e forse almeno un po’ vuol dire anche questo ma fondamentalmente significa continuare a
rialzare la testa dopo ogni cosa che non va come si voleva, continuare a pensare con i propri valori , rinunciare alle comodità fisiche e
psicologiche di ruoli già ben acquisiti e definiti, significa mettere alla prova, ogni santo giorno, le proprie convinzioni e desideri.
Darsi un’opportunità significa, faticare, versare lacrime amare, sentirsi soli, mettere un passo  avanti rispetto ai propri limiti.
Crescere, evolvere, guardare dentro e fuori di sé con onestà e coraggio.
Non tutti i giorni sono belli, non tutti sono facili.
Ne vale sempre e comunque la pena, chè un domani sarà bello guardarsi allo specchio e vedere una persona che si è sporcata le mani, che ha
vissuto, che ha azzardato e magari, perché no, ha realizzato.
Una delle cose che ho imparato, con tanta fatica devo ammettere e che mai avrei potuto assimilare davvero se non mi fossi buttata in quest’avventura è che i pensieri sono fondamentali : bisogna scegliere i pensieri,  come gli abiti, ogni giorno (Cit.)
Bisogna imparare a fermare la mente, non permettere a paure, dubbi, ragionamenti di prendere il sopravvento. E’ un po’ come meditare, un allenamento a fermare quel flusso negativo di condizionamenti e ipotesi che non serve siano compagni quotidiani di viaggio. Bisogna darsi una misura,  non permettere di autoinabissarsi nel semplice ascolto delle proprie congetture; ho imparato a svegliarmi la mattina e decidere che oggi non avrei pensato a nulla di preoccupante. Non è stata una passeggiata, mi ci è voluto molto tempo e tuttora non sono sempre al riparo da me stessa. Ci vuole del tempo, abbastanza, per addomesticare il cervello; è come un cane, se non sei tu il capobranco lo fa lui. E invece non bisogna dimenticare mai che la testa e i pensieri sono al nostro servizio, subito dopo o al limite al pari di cuore e istinto mentre noi sinceramente tendiamo ad attribuirgli troppo spazio e rispetto.
E invece no, se si vuole provare ad avere un po’ di controllo nelle nostre vite è proprio partendo dal lasciarsi andare, dall’accettare e dallo scegliere di avere pensieri costruttivi. E forse di conseguenza, lasciando spazio alla fantasia, alle possibilità , alle infinite risorse dell’universo , forse in quel momento accadranno cose .
Come sempre il grande viaggio è dentro di noi.
Come sempre la grandi fatiche sono interiori.
Come sempre la serenità e l’equilibrio nascono da dentro.
Lezione numero 1: scegliere i pensieri.
 

 

 

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40 pensieri su “Lezione numero 1

  1. Bellissima riflessione…e così dura da mantenere, nei propri confronti e in quelli degli altri, che inevitabilmente, ti tirano giù…
    Hai ragione, è come la meditazione, che sto imparando a fare. Ci vuole tecnica e impegno, ma poi…quanti risultati! 🙂

    1. E’ dura sì… specialmente per persone che hanno fatto delle scelte in controtendenza. Non ci si può nemmeno consolare sentendosi parte della maggioranza e quindi nel “giusto”… ci si rafforza man mano ma non tutti i giorni è così semplice da gestire. Poi però ci sono momenti in cui i conti tornano e tutto ha un suo senso.

  2. Dall’inizio dell’anno (che finora si è rivelato abbastanza complicato) mia sorella si è imposta la dichiarazione di “un pensiero positivo al giorno”. Tutti i giorni posta qualcosa su facebook che inizia con “pensiero positivo” e coglie il regalo di quella giornata. A volte, tra le righe, si sente lo stridìo delle unghie sugli specchi, perché certe giornate le devi prendere con ironia altrimenti non ne vieni fuori.
    Non so se funzioni davvero con lei, ma credo sia una fondamentale tattica di sopravvivenza quella di imporsi almeno un pensiero positivo al giorno. Ho la fortuna di riuscire a farlo per istinto, anche se in qualche periodo della vita mi è capitato di abbandonare questo “ottimismo della ragione” (!?!).
    Sei una persona tenace, e da ciò che scrivi e come scrivi sono sempre convinta che riuscirai a governare la barca nella tempesta.
    Buona vita
    Dona

    1. Dona, che tu fossi positiva di natura ormai era chiaro ed evidente !!! E’ un vero dono, sai?! Poi, certo, uno ci deve mettere del suo ma credi che io , da ex pessimista ho fatto un lavoro immane per arrivare a tanto … ! E comunque noi si va avanti sempre e comunque !!!

      1. Sono nata crepuscolare e pessimista… di una tristezza da far schifo 🙂
        Poi, però, per fortuna, si cresce e si sviluppa l’istinto di sopravvivenza che passa, spesso, da uno sguardo tra l’ironico e l’ottimista sulla vita 😉

  3. Ottimo, condivido assolutamente l’approccio. Anche se è molto difficile, inizialmente, controllare i propri pensieri. Bisogna conoscersi, conoscerli, avere la forza d’animo e la costanza per allontanare quelli che rallentano, magari fino a bloccarsi, impedendoci di andare dove vogliamo noi.

    1. Giusto Fabio, dici benissimo.Non è mica facile, eh?! Ogni giorno rischio la ricaduta e mica ogni giorno ne esco vincente però ho capito il meccanismo e sopratutto, sembra banale, ho capito che sono solo pensieri . Già, lo so, ho scoperto l’acqua calda

      1. Credo che l’acqua calda sia utilissima 🙂 A parte gli scherzi, quando si fa sul serio ci accorgiamo che facciamo errori evitabili e riusciamo anche a riscoprire ciò che è semplice, o come dici tu l’acqua calda. Abbiamo sempre avuto tutto sotto gli occhi, semplicemente non guardavamo perchè ancora non avevamo deciso. Oggi siamo troppo complicati e inondati di informazioni, dobbiamo riscoprire la capacità di essere essenziali. Buon viaggio

  4. Felice chi, come Ulisse
    ha fatto un bel viaggio.
    Felice chi, come Ulisse
    ha visto cento paesaggi
    ed ha ritrovato poi, dopo
    molte traversate,
    il paese dei verdi viali.
    Quando il sole vi canta nel cuore
    da una piccola mattina di estate
    com’è bella la libertà,
    La libertà.
    Quando si sta meglio qui che altrove
    quando un amico fa la felicità,
    com’è bella la libertà,
    La libertà.
    Col sole e col vento,
    Con la pioggia ed il bel tempo,
    vivevamo ben contenti
    il mio cavallo, la mia Provenza ed io,
    Il mio cavallo, la mia Provenza ed io.
    Felice chi, come Ulisse
    ha fatto un bel viaggio.
    Felice chi, come Ulisse
    ha visto cento paesaggi
    ed ha ritrovato poi, dopo
    molte traversate,
    il paese dei verdi viali.
    Quando il sole vi canta nel cuore
    da una piccola mattina di estate
    com’è bella la libertà,
    La libertà.
    Quando, finiti in disgrazia,
    un amico asciuga le vostre lacrime
    com’è bella la libertà,
    La libertà.
    Picchiati di sole e di vento,
    persi in mezzo agli stagni,
    vivremo ben contenti
    io, il mio cavallo, la mia Camargue,
    io, il mio cavallo, la mia Camargue.
    Georges Brassens

        1. Non bastano le distanze, ne le isole lontane, i nuovi posti non ci renderanno persone nuove; potremmo migliorarci, lasciare tutto, ma non potremmo mai lasciarci. Le distanze, le isole, che sono dentro di noi, aspettano solo di essere scoperte, e lo faremo, come vecchi compagni di viaggio, come alberi che non fanno passi, ma affondano le radici sempre più nel profondo.

          1. Si Patty, scusa la confidenza, io sono convinto che la nostra crescita interiore sia un percorso sotterraneo, un metter radici, appunto, non necessariamente nella terra natia, e tu ci insegni… Ognuno sa quello che ha sotto i piedi, ognuno vede il suo cammino nei suoi occhi chiusi, in quel nero, che è terra profonda, ma anche spazio infinito, perché i viaggi interiori seguono sempre percorsi verticali. Ciechi cadremo, affinando altri sensi; infine troveremo un equilibrio, imitando le querce.

  5. Bellissimo post… Bello cominciare la giornata con questo insegnamento. D’ora in poi, oltre ai vestiti, abbinerò anche i pensieri giusti. Grazie!!!

      1. Patty complimenti la penso esattamente come te! A volte le cose sono più facili…non pensandole 🙂 grazie questo post è un vero scossone!

  6. cos’è che ti rende cosi mistica? U Filu e’ ferru o il liquore di mirto? Un bacione dalla tua patria e che Dio ti conservi cosi, sia nell’aspetto che nella mente!!!

  7. Approvo al mille per cento. È vero, è un duro allenamento, ma ce la si fa. Pensa te che a volte ora mi chiedo se non sono un po’ idiota ad essere così ottimista 🙂 ma mi rispondo che no, che alle ansie ci penseremo quando sarà il momento, ora va bene così, tra alti e bassi ma con il morale su. Un abbraccio!

  8. Sullo scegliere i pensieri, è un esercizio al quale mi sto dedicando da qualche mese. Non so ancora se funziona, forse non sto scegliendo i pensieri giusti, o forse sono ancora troppi i pensieri indesiderati che vi si introducono in mezzo. Ma concordo con te sull’opportunità di concentrarsi solo sui pensieri che si ritengono validi!
    Per quanto al resto delle tue parole… sei fantastica, ti stimo in maniera esagerata :*

    1. Bia sei sempre troppo generosa con me. Non sono nemmeno un po’ fantastica e se dovessi dare retta ai pensieri brutti dovrei pure sentirmi un po’ fallita perchè non riesco a realizzare i miei sogni… E invece cerco ogni mattina di svegliarmi e non ascoltarli, ecco. Non è per nulla facile nè tantomeno automatico però credimi, c’è molto molto margine di miglioramento ed è lì, in quelle fessure del sistema che possiamo attaccare il nemico ! Hem… momento di enfasi…..sì insomma, volevo dire di non mollare mai, nemmeno quando ci sembra di non aver realizzato nulla.un abbraccione anche alla tua donnina

      1. Invece io penso che chi insegue i propri sogni, anche se non li realizza, ha comunque vinto. E aggiungo che anche se non li realizza PER ORA, vincerà tutta la vita. Avanti tutta! Un abbraccione e una sonora pacca sulle spalle di incoraggiamento!

  9. Grande lezione: condivido tutto! Intanto preparo i bocconcini per addestrare la mia mente, ché sono ancora in una fase difficile 😉

  10. ^_^ “scegliere i pensieri”, mi piace proprio tanto! Io lo penso anche un po’ come ad una “riprogrammazione del software” un “upgrade di sistema”…ma è perché sono al lavoro immersa nel codice fino al collo 😀
    Buon viaggio interiore!

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