Mare

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Amo il mare, lo amo di un amore incondizionato. Lo amo come si ama qualcuno e poco importa essere ricambiati.

Conosco il mare, conosco i suoi profumi, i suoi venti, la sua sabbia, il suo sole. Perché il mare è il centro del mio mondo.

Amo il mare e provo nostalgia anche quando ci sono davanti, o dentro.

Mi struggo all’idea di non poterci stare accanto ogni giorno, sempre.

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Invidio chi è nato al mare; non deve inventarsi una nuova vita per poterci vivere vicino. Ma che ne sanno loro della fortuna che hanno ? Lo sanno forse che quando sei lontano, a centinaia di chilometri capita di annusare il salmastro nell’aria ? Lo sanno loro come possono essere potenti e divoranti i desideri?

Amo il mare, la vita da mare. Conosco i colori, le stagioni, conosco il sapore del sale sulle labbra quando ci si passa la lingua. Conosco la pelle che rabbrividisce al tramonto dopo una giornata di bagni e sole, conosco la salsedine che macchia di bianco le gambe.

Amo il vento del mare, il fruscio tra i capelli che si annodano, il rumore che isola. Quel vento benedetto a mezzogiorno, romantico al tramonto.

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Conosco la sua potenza, la risacca, i cavalloni, il suono delle onde che si infrangono a riva, conosco i blu scuri, neri e minacciosi.

Amo le albe e ancor più i tramonti sul mare. Amo i colori che cambiano durante la giornata e nei mesi ; amo le spiagge deserte e accetto la confusione allegra di agosto.

Amo il sapore del mare, ogni volta me ne bevo un sorso. Conosco la rassicurante sensazione di sentirmi avvolta , immersa in questo elemento così enorme, così vitale. Non vorrei mai andarmene da lì, mi ci sento a casa.

Conosco quello che accade sopra al mare: le barche, i surf, la gente, i gabbiani.

Conosco la felicità di dormire dentro al guscio di una barca con il pelo dell’acqua che mi sfiora da fuori la testa, il dondolio accogliente, la libertà.

Ho solcato il mare con traghetti, vaporetti, aliscafi, yacht e barche a vela, gommoni e canoe e non ho mai smesso di appoggiare il mento al parapetto per intere ore guardando in basso, l’acqua che scorre trasparente.

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Conosco così bene la riva! Quanto tempo ci ho passato lì, molto più che con qualsiasi altra persona.

Amo la riva, la fine di un mondo l’inizio di un altro. Una linea di demarcazione così semplice, così armoniosa… Acqua, sole, vento e sabbia lì sono un’unica realtà. E spesso vorrei mi si lasciasse lì così, senza pensieri, distesa, a guardare l’orizzonte e poi il cielo azzurro sopra.

Amo stare a galla supina, le braccia aperte, lasciarmi portare, ascoltare, sentire, vedere, capire.

Amo annusare il miscuglio di sale e macchia mediterranea. Finocchio, erica, ginestra, rosmarino, mirto, corbezzolo.

Amo andarmene un po’ al largo da sola, togliermi quegli inutili orpelli, legarmeli alla caviglia e sguazzare nuda come un pesciolino, senza barriere tra quello che sono io e l’acqua.

Amo andare sott’acqua, sentire il sibilo nelle orecchie, vedere torbido ma azzurro, sentirmi circondata di acqua e sospesa da fardelli. Vorrei respirare, quando sono sotto perché quello è il mio mondo, in quello trovo pace e amore e armonia e senso .

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Amo il mare, sempre e da sempre. Il mare lo sa quante lacrime ho versato al suo cospetto, lacrime amare ma anche lacrime di bellezza e gioia. Lacrime soprattutto di speranza.

Conosco la saudade, conosco l’impossibilità di immaginarmi senza quegli orizzonti, quei paesaggi.

Conosco il prezzo da pagare. e mi sta bene.

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20 pensieri su “Mare

  1. Una volta Pino Daniele scriveva poesie in musica. Poi ha scoperto che con le canzoni si possono fare i soldi e ha cominciato a scrivere “schifezze” 🙂
    Però nel vecchio periodo ha scritto questa che ti linko qui, perché è sempre stata una canzone struggente che ho amato tanto (non credo avrai bisogno di traduzione, nel caso googla) :

      1. Boh?
        Provo a rimetterlo qui, sperando che le impostazioni dei commenti non lo blocchino. Altrimenti su youtube cerca “Chi tene o mare” di Pino Daniele 🙂

  2. Mi hai commosso! Questa sautage è il “mal d’isola” che ci prende quando per vari motivi dobbiamo abbandonarla per andare altrove in cerca di fortuna…. oramai anche tu fai parte di quest’isola…..

  3. E io lo sto lasciando… come sento anche mio quello che hai scritto! Quando mi chiedono cosa ti mancherà… il mare, solo quello. E soprattutto quello d’inverno.
    Spero di crearmi una nuova vita in un altro posto ma sempre sul mare…

    1. Cara Claudia, prima mentre stavo scrivendo di getto questo post mi sei venuta in mente proprio tu ed ho pensato che forse, in parte, avresti capito (sentito) profondamente queste mie parole… Grazie per la conferma e in bocca al lupo a noi !

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