Con amore

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A volte dimentico la cosa più importante.

Ieri sera stavo guidando verso casa, sola. Avevo ancora un groppo alla gola dato da una bella emozione appena vissuta, una soddisfazione, una di quelle cose che ti rinfrancano lo spirito, ti fanno sentire davvero bene e rimettono a posto pensieri più grigi e pessimisti.

I finestrini abbassati e l’aria salmastra tiepida che entrava, la musica a discreto volume e una stanchezza serena.

Impegnata nella corsa ad ostacoli che è la mia vita in questi anni, probabilmente come quella di tutti, ad un certo punto mi sono accorta che ragionavo sui concetti binari successo/fallimento,  vincere/perdere, centrare/mancare .

Mi sono fatta coinvolgere da un meccanismo che io per prima reputo malato, volto esclusivamente a far funzionare una società a sua volta malata. Cosa desiderare, come essere, cosa possedere, come comportarsi, quali valori, quali sogni.

Ho rischiato di dimenticare che a me non frega niente di essere una vincente se per vincente si intende omologazione di gusti, scelte, acquisti e aspirazioni… non sto facendo quello che sto facendo per potermi comprare l’ i phone 6, le iniezioni dal chirurgo plastico, la borsa di marca, le unghie col gel e la vacanza al resort. Cose di per sé belle, certo, ma neutre: è il valore intrinseco, il messaggio che abbiamo dato a tutto questo che è terrificante.

Presa dalla smania di ottenere il cosa ho rischiato di dimenticare la questione più importante, il come.

Con Amore.

Le cose vanno fatte con amore, sempre o almeno il più spesso possibile.

Amore per noi stessi prima di tutto, amore per ciò che abbiamo scoperto di essere, amore per le cose che vorremmo ottenere nella nostra vita, amore per il modo in cui cerchiamo di ottenerle.

Quell’amore per cui sprechiamo parole e riempiamo bacheche di Facebook,  che ci tatuiamo sulla pelle, che scriviamo su diari.

Me ne accorgo, sapete? Mi accorgo quando vivo con amore; succede che conosco persone bellissime, mi si creano lavori stupendi basati sulle mie passioni, le cose filano lisce e io non devo forzare la mano, tutto è naturale.

C’è bisogno di volersi bene , di aiutarsi e smetterla con i luoghi comuni che ci fanno sentire soli, perdenti, in competizione ed inadeguati. Siamo legati in qualche modo l’uno all’altro e sarebbe così semplice, e così bello! darsi una mano, cooperare, contribuire, sentirsi utili perché tutta questa energia non si esaurisce ma rimane in circolo e sapete? credo davvero che tutto ciò che rimarrà di noi è solo quello che abbiamo dato.

Sono certa che noi siamo molto di più delle nostre piccole vite e sono abbastanza sicura che è l’Amore la chiave di lettura delle nostre esistenze, se solo allargassimo l’orizzonte e  se solo sapessimo dispiegarlo in tutto ciò che siamo e facciamo scopriremmo che c’è molta più felicità che ci attende di quanto forse riusciamo a percepire.

 

 

 

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21 pensieri su “Con amore

  1. Ecco Patty dovrei stampare il tuo post mettermelo sulla scrivania e leggerlo ogni mattina per un mese, magari un anno. Perché io sono di quelle che “corrono” anche quando “non corrono”, non un’iperattiva, questo no, ma spesso mi scordo che le cose, anche le piccole cose vanno fatte con amore, non per fretta e per abitudine. Meno male che ci sono le passeggiate domenicali a rimettermi a contatto con il più vasto mondo, ricordarmi quanto sia piccino il mio io, e ricalibrare il tutto…. Poi il lunedì ricomincio 🙂

  2. Questa storia dell’amore per amore dev’essere un virus dal facile contagio, almeno qui a Cagliari… Pochi giorni fa ho commentato con un post su FB l’ennesima intervista banale, sbrigativa e salottiera alla mia amica Ilaria sulla storia della multa di 160 euro (dopo un accerchiamento di tre vigili in borghese, ne avrete sentito parlare) per aver buttato in un cassonetto differenziato di Cagliari una cassetta di bottiglie di plastica raccattate pulendo un’area della spiaggia di Piscinas. L’avevo titolato “DI RIFIUTI E DI AMORE”

    Dicevo: cos’è che muove una persona a raccogliere rifiuti “non suoi” dalla strada o da una spiaggia, una cartaccia o una cassetta intera di bottiglie? 
In effetti la molla può essere più d’una, e l’osservatore stupito per il gesto può valutarlo in modo diverso: fanatismo ambientalista, ossessione per l’igiene l’ordine, atto egoico di esempio e autoassoluzione… oppure attitudine al senso civico, o ancora utopia e irrazionale idealismo…
    I giornalisti, anche quelli locali, che hanno intervistato Ilaria o che hanno trattato della sua vicenda, a mio avviso lo hanno fatto tutti (chi più chi meno) con troppa superficialità e scarsa attenzione, puntando prevalentemente sulla curiosità e il paradosso ma mancando, secondo me di cogliere l’opportunità per “riflettere insieme”. Quantomeno “tecnicamente”, mettendo ad esempio a confronto pubblicamente e COSTRUTTIVAMENTE le sentite e sincere istanze di cittadini interessati al problema (sia civico che ambientale) con quelle fondamentalmente serie e giustificate delle amministrazioni.
    MA, SOPRATTUTTO… sulla necessità di educarci ed esercitarci TUTTI ad un diverso approccio alle questioni civili, sociali e ambientali: quello che parte da una sensibilità al valore bellezza e dall’amore PER LE COSE come parte di noi; AMORE COME MODALITÀ DI APPROCCIO ALLA REALTÀ, AGLI SPAZI COMUNI, ALLA PROPRIA TERRA, ALLE RELAZIONI CON LA PROPRIA COMUNITÀ.
 Anche nella buona fede, ci irrigidiamo così tanto sul rispetto di principi e valori e nel contraddittorio tra tante buone ragioni che ci sfugge una risorsa così semplice, potente e universale come l’amore. ED E’ TUTT’ALTRO CHE UN FATTO IDEALISTICO E ROMANTICO! IN QUESTO MOMENTO DI SCORAGGIAMENTO, SFIDUCIA, INCERTEZZA E FALLIMENTO NON C’È NIENTE DI PIÙ CONCRETO, PRAGMATICO E REALISTICO DELL’AMORE COME SOLUZIONE PRATICA A TUTTE LE QUESTIONI PIÙ ASCOSE E APPARENTEMENTE IRRISOLVIBILI DELLA NOSTRA SOCIETÀ! AMORE COME RIVOLUZIONARIA F O N T E D I E N E R G I A !
 E TUTTE LE OCCASIONI PIÙ DISPARATE SONO E SARANNO BUONE PER RICORDARLO E DIVULGARLO! TUTTI SARANNO ADATTI A FARLO: CITTADINI, GIORNALISTI, INSEGNANTI, POLITICI… LA CHIAVE SARÀ PROPRIO FARLO USCIRE DALLA SUA DIMENSIONE IDEALE E INTANGIBILE, PER ADOTTARLO SEMPRE PIÙ “RAZIONALMENTE” COME STRUMENTO RISOLUTIVO E DI REALE CAMBIAMENTO.
    E anche tra gli amici e le persone a me più vicine che condividono questo sentire mi piacerebbe sentire meno pessimismo o al contrario meno spirituale enfasi emotiva, e invece molta più coraggiosa e lucida determinazione. L’inizio di una nuova era ha bisogno di grande spinta 🙂 Grazie Patty!

    1. Hey ma io a questo commento ci farei una cornice e me lo appenderei in casa ! Grazie Max, grazie per quello che scrivi, per come lo scrivi e grazie perché è importante divulgare. Hai ragione, nel mio piccolo posto virtuale che è questo blog tento con unghie e con denti di trovare e raccontare attraverso parole e foto tutto ciò che di bello c’è ,esiste e si manifesta a noi sotto varie forme senza dimenticarmi di cercare giorno dopo giorno, nonostante le ns vite non siano sempre na meraviglia, di fare anche io la mia parte. E spesso quando lo faccio mi sento bene, mi torna indietro così tanta serenità e armonia che mi sembra che la vita abbia un senso ! Max ti chiedo se posso pubblicare uno stralcio delle tue parole sulla pagina Facebook di Bonifici e sogni … posso ?…

      1. Ma certo… Sai, ti ho scoperto da poco e ho letto non più di tre o quattro post ma sento molta sintonia col filo che guida le cose che scrivi. Sarà anche un fatto di “simpatia” per il fatto che anch’io sono fresco di adozione da mamma Sardegna, e anch’io son partito con un gesto folle che mi ha fatto spostare qui un’intera famiglia da Roma, abbandonando di là dal mare stanche certezze dopo 30 anni di un’avventura bella ma ormai esaurita… per inseguire qui non so ancora cosa, un richiamo, un sogno che sembra sempre a un passo ma continua a sfuggire, come le janas di certi racconti, intriganti e sensuali.
        E’ passato più di un anno e ancora mi sento come sotto l’effetto di un incantesimo, tra l’ebrezza e lo stordimento. In quattordici mesi non sono più riuscito a spostarmi da qui, non ne sento il minimo bisogno, sto perdendo memoria del passato, e non per voglia d’isolamento, al contrario, mi sento come nell’ombelico perfetto di tutto, tutto posso raggiungere e tutto qui può raggiungere me. In questa dimensione vivo la mia attuale precarietà (che comunque non durerà, lo so) come una risorsa, come una camera di compensazione, che ho riempito di semi di relazioni nuove raccolte nell’incredibile fermento di questa terra… dove nostro figlio grande (33 anni a cercarsi) rischia di trovare sé stesso, e dove quello piccolo (10 di gioiosa energia esplosiva) potrebbe stabilire la sua base per i suoi viaggi interstellari.
        Quelli come te e come me (mia moglie è nata qui, è un’altra storia) quest’isola li attira e li metabolizza da millenni in misteriosi disegni che si estendono (ne sto avendo prova viva in questi mesi) non solo aldilà del mare ma oltre il confine del cielo.
        La cosa che più mi ha colpito stando qui, è la totale assenza di ciò che prima chiamavo “ordinarietà”. A favore di una sottile e potente straordinarietà che fatico a riconoscere per quello che ormai credo che sia: semplice, meravigliosa, naturale, pura… normalità.
        Felice di scambiare Pat. Spargiamo il contagio 😉

        1. Rileggo più volte quello che scrivi e fatico ad aggiungere qualcosa, sei così coerente e completo! Complimenti, davvero. Penso proprio che un amico comune ci voglia presentare…Mi ha parlato di te/voi, sono sicura si riferisse a te/voi anche se non ha fatto nomi. Mi auguro che questo avvenga, sarebbe una conoscenza piacevole e istruttiva !

  3. “Tutto l’universo cospira affinché chi lo desidera con tutto sé stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni.”

    Paulo Coelho

  4. “I finestrini abbassati e l’aria salmastra tiepida che entrava, la musica a discreto volume e una stanchezza serena.”
    Mi sembra di vederti (e di vedermi) sfrecciare in macchina, l’aria salmastra e il mare da te e le montagne all’orizzonte da me, e il cuore che scoppia per l’emozione, per la felicità improvvisa che ti coglie e la consapevolezza che sarà pure effimera, ma spesso è lì a portata di mano e devi solo smettere di lamentarti e mettere tutta te stessa per cercare di afferrarla.

  5. i miei stessi pensieri che più di una sera mi hanno travolto la mente…tutto (o quasi) quello che sto facendo lo sto facendo con amore?la risposta che mi do è si…infatti sto vivendo un gran bel periodo della mia vita…felice, sola ma felice e soprattutto realizzata.notte

    1. Evvai ! Bene ! Che poi, quando si vive con amore soli davvero non lo si è mai… Non senti attorno a te quest’armonia ? E’ l’universo che ti abbraccia, non sei per niente sola. E sei sulla strada giusta. Bello il tuo blog !!!

  6. Bellissimo pensiero…c’e’ anche una teoria che dice che il mondo sara’ libero solo quando tutti saranno consapevoli di cio’ e si comporteranno di conseguenza…cristianesimo buddismo…
    Alla fine tutto molto semplice: amarsi e amare.

  7. tu parli d’amore e intanto mi hai lasciato solo….. mannaggia a te!!!!
    ps per il solito fidanzato…..guarda che scherzo tra noi non c’è mai stato amore…. solo sesso.. hey sto continuando a scherzare!!!!

      1. e quando mi piglia sai cosa fa?
        Mi offrirà una bevuta!
        poi io ne offrirò una a lui
        che poi contraccambierà
        e io per non essere da meno ne offrirò un’altra!!
        (Bia ci mancherai)
        e poi alla fine delle bevute, pieni come delle uova
        guarderemo Patty e trasformeremo una bella gnocca in un cesso.
        Ovvero come capovolgere la teoria del Camagna:
        Come trasformare un cesso in una bella gnocca……prosecco in abbondanza!!

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