Ammemipiace X Factor (Reblog 2012: nella vita ci sono dei capisaldi)

Ebbene sì, lo ammetto. Con un po’ di vergogna ma non abbastanza per starmene zitta e tenerlo per me. A Settembre inizio a guardarmi le audizioni per la trasmissione X Factor che, per chi non lo sapesse, è un talent show musicale. Che dire? Ora mi sento un po’ nuda, con le mie fragilità messe in pubblico, per iscritto pure …

Non so che farci, subisco il fascino e l’emozione di tutta questa umanità che si accalca per 3 minuti di gloria su un palco (ben sessantamila persone quest’anno) giudicate senza scampo nè possibilità di riscatto dai quattro giudici…

Mi piace perchè non c’è molto spazio per discussioni e pettegolezzi che caratterizzano  altri talent o reality show e, nonostante io aborra comunque quel tipo di televisione, X Factor a me mi piace.

Intanto perchè rido di gusto nel vedere certe esibizioni genuine e un po’ ingenue, poi perchè scaturiscono dei commenti e delle scenette con i giudici davvero esilaranti pur non essendo volgari e poi per chi come me , ha un’innata passione per lo studio della psicologia umana lì c’è davvero da sbizzarrirsi. C’è gente che davvero non si rende conto, che pensa di essere brava e invece…. Oh my God!

E poi , quando tra tipi stonatissimi e tentativi miserrimi di boyband arriva un ragazzo o una ragazza dall’apparenza anonima, apre bocca e si crea la magia allora è davvero emozionante e io spesso e volentieri mi commuovo e rimango affascinanta dal mistero delle arti, delle corde vocali che producono dei suoni, una musica così armoniosa da rievocare in noi il nostro vissuto o comunque emozioni…

E mi piacciono gli spaccati di vita vera italiana: lo scugnizzo che viene con la mamma, le sorelle, gli amici che vivono la musica come un collante meglio che il sangue,  il sognatore, l’ immaturo , l’ arrogante, l’insicuro, l’ allegro.

E penso a quella persona nella sua cameretta a cantare e ricantare e a desiderare di farlo come lavoro, poterci vivere, la immagino con i suoi sogni, le delusioni, i punti di domanda, le persone che lo scoraggiano, quelle che credono in lui, vedo la speranza, la tenacia, la volontà, il sacrificio  e l’emozione di giocarsi tutto questo in 3 minuti.

Vedo la statistica della vita che lo dà perdente al 99% se non di più ma lui in quel momento è lì e canta. E a tutti noi che lo vediamo e lo giudichiamo comodamente dal divano di casa nostra senza sapere se e quanto è costato a quella persona essere lì, a tutti dico che forse c’è da imparare anche da queste persone, che ci mettono la faccia, che ci provano, che male che vada domani tornano a fare i camerieri, i parcheggiatori , i ragionieri.

Un sogno in fondo non costa nulla.

 

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28 pensieri su “Ammemipiace X Factor (Reblog 2012: nella vita ci sono dei capisaldi)

          1. No, no, ti voglio con l’ormone, sennò non vale!!!
            Ma ti capisco, la fregatura grande sta tutta in quello… una volta raggiunta la pace dei sensi, ti aspetto 😀

  1. AmmemipiaciTU! …No, non ci sto “a provà” 😉 Mi spiego. Non solo non ho bisogno di pensare di riconoscerti la mia comprensione o clemenza per il cedimento a vezzi, frivolezze o quant’altro IO (e chi sono io?) reputi fuori da un arbitrario confine di decenza… ma bensì ti sono grato per permettere a te stessa di farlo, provarne piacere e persino condividerlo.
    Ben inteso, a me non interessa X-Factor (che è comunque una trasmissione interessante), come non interessa Sanremo, il calcio, i talkshow, la birra e i barbecue… ma non li metto “aldilà” di alcun confine, ne pubblico né personale, perché mi piace e mi affascina tutto ciò che è diverso e lontano dalla cerchia delle cose, dei valori e delle relazioni che sento a me più vicini. Sento che ha comunque a che fare con me, mi riguarda proprio perché diverso, e mi permette di “distinguere” meglio ciò che cerco ma senza isolarmi, lasciando aperte tutte le porte e le possibilità, slegato dai vincoli di una “identità” personale da difendere, o di un’area culturale, filosofica o spirituale a cui dover rispondere.
    Ma, senza andare nel trascendentale, posso dirti che l’insegnamento più grande per me è stata proprio la famiglia. Abbiamo iniziato giovanissimi partendo dalle molte cose che avevamo in comune, e senza divergenze abbiamo tirato su il primo figlio. Poi il figlio è diventato un individuo indipendente, mentre io e Carla, abbandonato quel collante di omogeneità iniziale, siamo cresciuti esplorando territori e percorsi divergenti e individuali. Abbiamo dovuto attraversare un periodo di conflitti e seccature più o meno pesanti, ma non essendo mai mancato alla base il legame di amore e stima, siamo riusciti non solo a portare armonia nella convivenza tra diversità, ma a renderla anche un elemento di stimolo reciproco e di vitalità. E giuro che in moltissime cose (persino nei ritmi biologici) siamo quasi agli opposti, anche col secondo figlio che è entrato in gioco a 24 anni dal primo con tutto il suo gap generazionale. Eppure ormai sappiamo vedere questo come una risorsa.
    Ecco, mi viene spontaneo ormai applicare questo modello anche alle mie relazioni sociali, agli amici come agli sconosciuti. E aldilà del piacere di sentirmi parte di una variopinta comunità (sociale, etnica e caratteriale) mi accorgo che spesso muove in me più comprensione l’avvicinarmi con curiosità e apertura a mondi e abitudini altrui a me alieni, più che il crogiolarmi nelle relazioni affini.

    C’è una strofa di uno dei brani dell’ultimo Battisti-Panella (cha adoro e canticchio spesso) che recita: “..Se fossimo simpatici / l’uno all’altra / saremmo specchi / opposti riflessi / limpidi e inebetiti / tra sé stessi…”

    1. Ciao Max, sempre interessanti i tuoi interventi. Aneddoti che mi rileggo più volte per assaporarne la varie sfumature… grazie per raccontarci pezzi della tua/vostra vita!… E non ultimo, anche io sono attratta dalle diversità, da qualsiasi cosa e persona possa insegnarmi qualcosa di diverso da quello che già so, è arricchimento, stimolo e visione originale. Basta a poco , a volte.

  2. La ricciola tipo Battisti ha rifiutato di continuare e è andata a studiare e a perfezionarsi a Bruxelles perché ha capito che non era il suo posto. Grandissima. Ora tifo per la veneta Galeazzo almeno così mi sembra si chiami .

    1. Ma hai visto ?! Non mi aspettavo proprio che lasciasse subito anche se in effetti un po’strana era…però complimenti ,dire no ad una tentazione del genere non é cmq semplice penso …. Anche a me piace la veneta , sopratutto per la sua genuinità !stiamo a vedere

  3. Anche io guardo X-Factor e mi emoziona. Più di molti altri programmi, molto più di Amici che è un continuo discutere e litigare, infinitamente più di Veline che per apparire in tv venderebbero anche i parenti!! Mi emoziona per le stesse identiche cose che hai scritto tu… perchè sono persone reali, spesso umili, che credono in un sogno 🙂

    1. Ciao! Sì, è vero, trovo questa trasmissione un po’ più reale e costruttiva di moltissime altre.Solo il fatto che ci sia pochissimo “dietro le quinte” e che non diano adito a pettegolezzi tra concorrenti è già una gran cosa.Musica e basta, insomma, e già è più che sufficiente !

  4. Beh, dai commenti sopra posso dire che ti è andata bene! Piace anche a me X-factor. Tra i giudici il mio preferito è da sempre Morgan (a volte esagera, è sicuramente pazzo ma innegabilmente un genio) e mi piace di meno la Ventura e i suoi giudizi “di pancia”. Oltre alla magia del mondo racchiuso in quei 3 minuti sul palco, sottolineo anche la bellezza in sè della musica che ti fa emozionare in quanto universale e al pari di altre forme d’arte sa raggiungere il cuore in tutte le lingue del mondo.

    1. Assolutamente d’acordo con le tue righe ! La Ventura fa un po’ la diva, forse è anche il suo personaggio ma Morgan…Morgan trovo che non sia mai banale anche se a volte esagera un po’ però devo riconoscere che ha molta competenza musicale.e una bella voce, peccato non mi piacciano le sue canzoni !

  5. Ciao Patty anch’io vengo derisa da qualcuno perché guardo quella trasmissione, anche a me mi piace ascoltare i talenti in gara e ci rimango pure male se vengono trattati male dai giudici. Per caso non segui anche il programma sulle case -extreme makeover home edition- si demoliscono le case e si ricostruiscono in una settimana, ci ho messo il naso mesi fa e cerco di non perdere nemmeno una puntata. ah… vengo presa in giro anche per quella… santa pazienza!

    1. Ah ah ah ! Ciao Tiziana, ti svelo un segreto….in pratica io mi guardo TUTTE le trasmissioni sulle case !!! Mi piace tantissimo quel settore e sto tentando di reinventarmi una professione proprio in quell’ambito, un giorno ne racconterò meglio anche quì sul blog. Quindi : Ristruttura eci guadagno , Compro e vendo casa disperatamente , Extreme makeover home edition, la seconda casa non si scorda mai ecc ecc sono in pratica le uniche cose che guardo in tv !

  6. almeno su X factor qualche personaggio con un bricciolo di talento si trova, ma ci sono altri programmi che proprio mi fanno cagare: primo su tutti il grande fratello, programma adatto alle persone con la testa sciroppata.

    1. Penso che l’abbiano fermato…ormai non lo segue più quasi nessuno… Non se poteva sopportà, la prima edizione magari era un’idea simpatica, i protagonisti spontanei ma dalla seconda in poi….mamma mia !!!

  7. FANTASTICO! Io lo guardo con mia figlia: mi commuovo, giuro… Mi piace sentir cantare, mi piace l’idea del gioco, del tutto per tutto, del si salvi chi può, … la finale delle olimpiadi.
    Mi piace.
    La formula è efficace; sarà anche una macchina creata per far soldi, ma c’è un racconto dietro, il racconto di tante vite e di tanti sogni. E dei talenti (veri o presunti) che ci si gioca sul tavolo, davanti a tutti.
    Eppoi i ragazzi sono giovani e belli. Con un racconto dentro e una storia sconosciuta davanti.
    E a me mi piacciono i racconti!

  8. Non solo lo guardo e condivido tutto quello che dici, ma quello americano che per mezzi e denaro ha ancora più fascino mi ha regalato emozioni forti . Sarà che sognare non costa niente e immedesimarsi ancor meno…
    Comunque , c’è la tipa che assomiglia a Battisti , quella che al boot camp stava per fatto suoi, che è pazzesca e poi il ragazzo col cognome arabo… Da paura!!!

    1. Evviva!menomale che il primo commenti è il tuo! avevo paura mi si ammazzasse di parolacce!!! guarda mentre scrivevo pensavo proprio a quella tipa, Mara…ogni volta che rivedo là replica di quella puntata inesorabilmente piango.ho risentito là canzone cantata da Elisa ma mi piace di più cantata da lei!

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