Aids, Hiv e QI

 

 

 

Ph Credit Mark S.King
Ph Credit Mark S.King

Come ben sapete in questo luogo me ne sto ben lontana dalle cose della vita reale. Ovvero sì, parlo di vita reale ma lascio perdere disquisizioni di natura politica, religiosa, attualità insomma tutti quegli argomenti di cui se ne scrive e parla ampiamente ovunque e meglio di quanto farei io. Quindi che c’azzecco io col titolo ?

Ebbene, siccome non mi sono ancora ripigliata dalla visione di questo servizio deLe Iene ho voluto fare una sorta di piccola indagine e sì, viviamo in un mondo marcio. Che non fossimo proprio tutti in bolla già l’avevo capito da un po’ però così tanto fuori di testa mica lo immaginavo…anche perché a guardare bene mica stiamo parlando de poveracci di una favela brasiliana o dei soliti poveri africani, pattumiera del mondo, no no stiamo parlando di più o meno distinte persone italiane, con macchina, lavoro, vita sociale, abiti. Sissignori, la follia è proprio accanto a noi, beve un caffè a fianco a te al bar la mattina, è fermo al semaforo dietro di te, è il tuo collega, il tuo vicino di casa. E si chiamano Bugchaser.

Per chi non l’avesse visto consiglio di guardarsi il servizio che ho linkato dove, in pochissime parole, si spiega che insomma siccome ci siamo tutti un po’ rotti di fare sesso con questa rottura del preservativo sai che c’è ? Bypassiamo il problema , anzi no, ci andiamo incontro proprio, ci buttiamo avanti e ci facciamo infettare dall’ hiv così arrivederci e grazie si tromba senza preoccuparsi più e che sarà mai? Vabbè la terapia antiretrovirale (chemioterapici mica aspirina) tocca prenderla a vita chè sennò schiatti nel giro di qualche anno invece così olè olè si cronicizza l’infezione e via a scopare senza precauzioni. Che a ben guardare i sieropositivi sono anche più sensibili e romantici …

Oh, poi però meglio non dirlo in giro che si è sieropositivi perché poi la gente ne ha paura. Insomma sì ad andarcelo a cercare ma poi si fa tutto in gran segreto così che se magari ti sfugge di dirlo ad un compagno occasionale questo magari si infetta e non sa nemmeno chi ringraziare.

Allora, fermo restando che in un mondo civile bisognerebbe garantire i diritti e  non discriminare le persone ammalate, detto questo direi che è il caso che ognuno si faccia garante della propria salute .E per prendersi questa responsabilità significa intanto saperne, informarsi, leggere e chiedere al proprio medico e poi adottare delle abitudini alla prevenzione che nulla hanno a che fare con la moralità, la libertà sessuale o la fantasia, tutt’altro, hanno l’unico scopo di non prendersi robaccia seria da qualcun altro che molto probabilmente non sarà nemmeno il compagno della nostra vita. E’ una questione di ovvio istinto alla preservazione.

Io le ho viste due persone morire di Aids qualche anno fa e vi assicuro che per loro non è stata una passeggiata e nemmeno per chi è stato loro vicino  . Non è piacevole morire di Aids come non lo è morire di Epatite C o se vogliamo andare avanti ammalarsi di sifilide , hpv, gonorrea e chi più ne ha più ne metta. E vi voglio dire che le due persone che conoscevo io non erano i classici tossici o omosessuali scatenati dalle più preverse fantasie, no, erano entrambi ragazzi MOLTO NORMALI con una brevissima storia di eroina nel periodo militare.Io per esempio manco lo sapevo. La vita poi era rientrata nei binari della normalità, uno dei due giocava addirittura a pallavolo in serie A.

E non mi ci metto nemmeno a discutere sull’ignoranza che spopola ovunque, sulla leggerezza con cui si vive questo aspetto della vita che già tanto mi turbava prima…ora, con questo ultimo traguardo, andarsela pure a cercare, mi sono resa conto che vivo, viviamo in una società dove purtroppo bisogna essere molto diffidenti. E che la salute non permette l’ignoranza.

Non so se quelle esperienze mi abbiamo segnato ma sta di fatto che per quanto mi riguarda ho sempre preso le dovute precauzioni, non in maniera fobica ma quasi, sono sempre stata molto con la guardia alzata togliendo sì, a volte, un po’ di romanticismo o frenesia alla situazione ma sentendomi di gran lunga più tranquilla dopo. E il dopo è molto più lungo del durante.

Dico sempre che potrei FORSE perdonare un tradimento ma non la trasmissione di una malattia venerea.

E’ una questione di intelligenza, cultura, sensibilità, rispetto per se stessi, per gli altri e per la vita. Perché tutto questo si può evitare.

Tanto moriamo di sicuro ma meglio con calma e per qualcosa di cui non dobbiamo rimproverarci  nulla.

 

Credit: IlFattoQuotidiano
Credit: IlFattoQuotidiano
Annunci

13 pensieri su “Aids, Hiv e QI

  1. so che può far specie questo mio commento.
    c’è una buona probabilità che etologi ed antropologi siano venuti a capo del famoso dilemma della gazzella, ovvero per quale motivo una gazzella, di fronte al leone, anziché scappare come una forsennata si mette a fare salti di eleganza sopraffina e di grande dispendio energetico per sfuggirgli. pare che la ragione sia di tipo evolutivo: selezione naturale/sessuale del più forte, sfida alla sopravvivenza. io, gazzella, ti dimostro che sono in grado di sopravvivere al leone spingendo al massimo il mio narcisismo, e per questo sono ammirata e cercata dalle altre gazzelle.
    nell’uomo, non siamo così distanti da questo retaggio evolutivo. questo vale per qualunque comportamento danneggi con consapevolezza il nostro fisico, dal fumo all’alcol alle prove al limite del rischio.
    qua subentra una variabile, che è il coinvolgimento di terzi, che non è roba da niente, hai già detto tutto tu. ma non credo siamo così distanti da quella logica, anzi, probabilmente è la medesima portata all’estremo e drammaticamente senza valutare le conseguenze sugli altri.

  2. Quando vivevo in Gran Bretagna a cinema ed alla tele passavano, come le nostre pubblicità progresso, degli spot crudeli ed agghiaccianti, per aprire gli occhi ai ragazzi alle conseguenze del Drink & Drive. All’epoca mi sembravano troppo crudi, ed esagerate le spiegazioni di chi diceva che ai ragazzi non puoi parlare per fiabe e teorie: gli devi fare vedere e toccare con mano la realtà. Da quello che hai scritto oggi mi pare che si debba prendere (ancora una volta) l’esperienza di fuori e riproporla qui, ed a quanto pare non basta pensare ai soli adolescenti ed under-30s.

    1. Esattamente! Purtroppo senza toccare con mano la realtà molte persone non riesco a capire la pericolosità dei loro comportamenti. ..e la cosa più sconfortante, come dici tu, è che mi riferisco anche ad adulti grandi e vaccinati 😦

  3. Tu pensa…… e io che pratico la fedeltà a giorni alterni, uno si e l’altro anche…. per me nessuna emozione, in più mia moglie prende la pillola, mi fa mettere il preservativo e mi fa fare astinenza(paura di un altro figlio uguale al padre), se m’ammalo io si può gridare al miracolo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...