Io sono qui

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Il mio corpo è in Veneto. A volte anche la mente. Ogni tanto persino l’anima. Ma nel rimanente tempo io sono qui, a Cagliari.

Non siamo forse dove vanno le nostre energie, il nostro amore, la nostra volontà?

Cosa c’entra lo spazio, il tempo? Ti chiedi forse dove sei , che ora è quando ami ?

Sono dove devo essere, dove è giusto che sia, ora. Ma sono anche lì, seduta davanti al mare, a tavola con la mia famiglia, sotto il sole mediterraneo, il vento in faccia.

Non importa cosa la vita ci impone, cosa è opportuno e doveroso fare, possiamo decidere di vivere anche in altre dimensioni, dove siamo dove vogliamo , dove siamo quello che vogliamo . E chi l’ha detto che quella non è una realtà vera quanto quella fisica?

Non smetterò di credere nei sogni nè di pensare che nessuna energia profusa nell’intento di coltivare un desiderio sia vana.

Continuerò ad affidare messaggi in bottiglia alla corrente della vita, certa che prima o poi arriveranno a destinazione.

E sono grata, perché ho tanto, ho tutto quello che serve.

E sono in cammino con la chiara consapevolezza di sapere cosa voglio, cosa che non mi è costata poco.

E spero davvero tanto, tantissimo che tutti coloro che passano di qui stiano lavorando per la loro libertà, qualunque essa sia, perché la Libertà è Potere.

 

(-12 giorni)

 

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27 pensieri su “Io sono qui

  1. Brava Patty, bello sentirti pensare così.
    Siamo viaggiatori, naviganti. La cosa peggiore che possa capitarci non è restare in secca, smarrire la rotta, affondare la barca e proseguire in zattera o a nuoto… ma perdere la voglia di viaggiare ed esplorare, che sia dentro o fuori di noi. Perché la nostra anima non è a 3 sole dimensioni.
    E’ bellissimo incontrarsi in questo viaggiare, come nel vivace porto del tuo blog, scoprire di condividere passione, amore, visioni… lo stesso fuoco. Partecipare dei sogni, dei successi e delle disfatte di chi non hai mai incontrato. Sentire come nessuno ci è mai estraneo, come ciascuno è un pezzo mancante di noi stessi e dell’altro. In lak’ech dicevano i Maya, “tu sei un altro me”. Quando la coscienza collettiva della nostra comunità umana ci permetterà di mettere in pratica nelle nostre vite questa assoluta realtà, avremo finalmente conosciuto il mondo, e l’avremo cambiato. E chissà, magari sentiremo il bisogno di rimetterci subito in viaggio per scoprirne altri 🙂

    1. Max, hai centrato in pieno! Potrà sembrare inverosimile perché in genere chi tiene un blog e ci mette pure la sua faccia deve avere per forza una dose di vanità ma credimi, ho aperto e tengo questo spazio perché credo fermamente nella condivisione, vorrei che nessuno si sentisse solo come mi sono sentita io quando desideravo, senza averne il coraggio, di prendere in mano la mia vita. Scrivo perché “tu sei un altro me”. Ed è meravigliosa questa consapevolezza, toglie tutte le paure

  2. Il tuo è un messaggio importante, di quelli da non dimenticare. Hai ragione, non si vive per forza in una sola dimensione. Sono convinta che la nostra realtà “vera” sia vasta nella misura in cui noi la rendiamo tale, riempiendola di ciò che amiamo.

    1. Sì Grazia, e te lo dice una che è stata per la maggior parte della sua vita razionale e pragmatica. Ma se tu sei dietro ad un muro ed io non ti vedo non significa che tu non sia di là, vero?! Quindi abbracciamo tutte le nostre realtà, quelle belle, quelle che fanno crescere ed evolvere, quelle dove c’è amore.

  3. Ciao, Patrizia! Bello leggerti e sentirti, viva e vera anche in Sardegna. spero di avere presto occasione di incrociarti, in Veneto o in Sardegna poco importa, intanto ti ho adottato in #adotta1blogger, comunità su Facebook. Te l’ho già detto? Be’, sai, i candidi capelli come me fanno tante cose e tutte non se le ricordano… 😉

    1. Eccomi Gloria iscritta subito subitissimo!!! Grazie per passare di qui, mi piaci molto: la tua visione, il tuo messaggio, l’energia che ci metti nelle cose… sarebbe davvero bello incontrarci qui, lì, là . Ma sono fiduciosa, succederà 😉

  4. Ci si può innamorare di una città, andarla a trovare ogni tanto, come un’amante? Si, è possibile, a me è successo. Per me, poi, che ci arrivavo dall’interno, già solo vedere la pianura era come vedere il mare; figurarsi, poi, salire sopra uno scoglio abitato e restare sospeso, ad adorare il sole, in quell’altare pagano chiamato Bastione. E lì ho lasciato che mi cadessero gli occhi, le braccia e il cuore, arrendendomi ancora una volta all’amore.

    In questa piana infinita di sogni,
    così prossima ai miraggi africani,
    non chiedo altro ai miei occhi
    che perdersi.
    In questo crocevia del cielo,
    si danno appuntamento
    cose leggere,
    e gabbiani
    e nuvole.
    E mi sembra di vederti
    nei tratti di un’altra;
    mi sembra una carezza
    guardare la città.

      1. Si Patty, anche se non sono molto soddisfatto e convinto della prima parte che avrei riscritto con qualche aggiustatina. Comunque, sono contento che ti piaccia anche così. Continuo a ribadire che la tua storia per me è fonte di grande ispirazione. Sai, per quel poco che so, ed ho capito, la libertà non è un valore da conquistare, ma è un dono, e per molti è ancora tutto da scartare. Troppo spesso ci fermiamo davanti alle apparenze, alla carta appunto, in cui sono scritte solo regole, condizioni, obblighi umani ed economici; una ruggine che intacca la nostra ferrea volontà al cambiamento.
        C’è qualcosa di meglio nel profondo, qualcosa di meglio nella nostra stessa vita; ed ogni giorno può essere una meravigliosa avventura.

        1. Oh, sì! C’è qualcosa di meglio là sotto, altroché ! Ma sopra di tutto, sopra a obblighi, condizioni e regole ci sono gli alibi. Perché tutto si può, quando davvero si vuole, dove per “tutto si può” intendo non tanto la conquista del traguardo (che nemmeno io ho ancora raggiunto) ma il mettersi in cammino verso. Altrimenti ci sono gli alibi: vorrei ma non posso, posso ma non voglio, ma la famiglia, ma i soldi, ma il lavoro… insomma, tutto, pur di non mettersi in gioco.

          1. E poi la luna sorge dal mare mentre cammino sulla riva, mi resta accanto per un bel poco, come una compagna e una solitudine. E se anche per questo c’è un’analogia, penso di avere una gran fortuna a camminare su questa terra come su una luna.

            Questo è il mio cammino Patty. Per te, che sei solare, auguro di sorgere ogni giorno da quel mare che tanto ami.

        1. Ahaahaha ! Ho ricominciato a lavorare ma per fortuna mi hanno concesso il part time verticale:lavoro solo dal lunedi al mercoledi cosi posso volare spesso e VOLENTIERI giù in Sardegna.santa Ryanair

              1. Lo sai che sei in pericolo?
                Le uniche donne che mi hanno detto “semo” le ho sposate!!!!
                Non cambio perchè cosi ti faccio sorridere altrimenti divento “serio” e allora faccio cag…ehm andar di corpo.

  5. e io ti aspetto
    per il giro all ikea, per farci venire il mal di gola a forza di parlare, per ridere come due sciroccate, per farti vedere casina un po’ come l hai pensata anche tu!

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