Riassumendo

bonificiesogni

Sono stata catapultata in una nuova vita, vivo in un filo invisibile tra la vecchia e quella degli ultimi due anni… Vivo scampoli di libertà tra impegni e lavoro, o forse vivo scampoli di lavoro tra una vita di libertà, non l’ho ancora capito.

Ho smesso di scrivere qui perché non avevo tempo per mettermi in regola con questi cookies, ora forse, grazie anche a Bia, ci sono riuscita.

Corro, corro molto, da Marzo, quando sono rientrata in Veneto, ho già preso 9 aerei, fatto migliaia di chilometri, un mucchio di ore di straordinario e tanti tanti minuti passati al telefono, chè quando sono in un posto mi manca sempre qualcuno che è nell’altro.

Avverto sotto la pelle una leggera felicità, mescolata all’ansia, ai pensieri, al senso di assurdità . So di essere una privilegiata, anche se un po’ tutto questo me lo sono costruito. Imparo, sto imparando, come sempre, come piace a me. E sto morendo di caldo, anzi di afa : io questa calura della Pianura Padana mica me la ricordavo e nemmeno il mio corpo che va letteralmente in tilt nei giorni di maggior umidità.

Ho progetti e sogni, ovviamente. Ma sono stanchina, ci vuole tanta energia nel seguire i propri sogni e al momento sono così assorbita dal presente che non riesco a fare molto altro se non svenire addormentata alle 11 di sera.

Però è come se avvertissi che è tutto interconnesso, che va bene così. Sono io, questa è la mia vita e probabilmente sto attraversando una fase di passaggio, quindi cerco di prenderla con molta filosofia e sto imparando a non farmi troppe aspettative o problemi per il futuro.

Sto nuotando, molto, e sto mangiando discretamente bene. Il corpo , dopo qualche mese mi sta finalmente dando grandi soddisfazioni e io mi sento terribilmente tonica e performante . Sì sì sono proprio di quelle che si guarda nuda allo specchio e fa i muscoli delle gambe e dei bicipiti e sorride soddisfatta .Non durerà per sempre.

Continuo a mettere musica alta e ballare sola. Però ora lo faccio in camera perché è l’unica stanza dove ho il climatizzatore.

Mi manca Nicola. 8 anni che ci manchiamo periodicamente. Forse questo è il nostro destino. C’è una sorta di bellezza nel mancarsi: quello che ci diamo quando ci si vede, quello che capiamo di noi come coppia attraverso la distanza, quello che siamo quando siamo soli.

E’ bello stare anche soli, coltivo le amicizie, vado dove mi piace, leggo di più, faccio sport, mi rapporto con gli altri come individuo singolo, seguo i miei ritmi e le mie voglie.

Rincontro persone che non vedo da 25 anni ed è meraviglioso perché ci scegliamo di nuovo, come prima.

Ripenso spesso alla mia vita, è così piena di esperienze ! Mi chiedo se mi sono comportata bene, se ho dato abbastanza amore, se ho sfiorato il cuore delle persone, se sono orgogliosa di me.

Vorrei che tutti sentissero come lo sento forte io che nulla importa se non cercare di essere sé stessi con tutte le proprie forze, amare chi ci sta vicino anche se non accontenta le nostre aspettative, gioire di tutte le piccole cose della giornata che sono tante e sono meravigliosamente importanti: il sole, il cibo, la musica, uno sguardo, un sorriso, il proprio corpo, i profumi, un libro, un film, una birra con una persona che vuole stare con noi a parlare, proprio con noi, il sonno, il cielo stellato, il silenzio, i problemi che ci fanno stare con i piedi per terra e ci ridimensionano e ci donano l’umiltà.

E quindi sì, vedo gente, faccio cose . E nel frattempo provo a vivere a modo mio.

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

18 pensieri su “Riassumendo

  1. Mi sembra di leggere me un anno fa, quand’ero rientrata (escludendo il corpo che a me non dava alcuna soddisfazione in quanto a muscoli 🙂 ). Sarà un periodo corto e lungo, bello e brutto, dolce amaro. Vivitelo come chi vive sapendo che ha sempre un piede da un’altra parte, il cuore a metà e la consapevolezza che non sarà per sempre. E’ così che si devono vivere i periodi di passaggio.
    Poi rinascerai. E … via! Verso la vita che vuoi.

      1. Ma figurati, per così poco… Certo, però, il mare, non è poca cosa. Domani parto, mi distacco da quest’isola, e per un poco, spero, anche da me; e, come dici tu, vorrei provare quella sorta di bellezza nel mancarsi.

  2. a me il tuo modo piace assai.
    mi piace ritrovarmi un po’ nelle tue righe, che anche se siamo molto diverse, qualcosa ci accomuna.
    ho sempre voglia di vederti, di sentirti. spero si possa fare presto. ho sempre da imparare da te.
    ti abbraccio

    1. È vero , siamo diverse, abbiamo vite diversissime, ma c’è un filo. Un filo in comune che si chiama forse passione, sensibilità, forza, fragilità, curiosità. E quindi, anche lontane anni luce, possiamo essere vicine.Conto davvero di farmi viva presto 😉

  3. Ciao. Finalmente un altro articolo, ho sentito la mancanza e mi ero preoccupato.
    Brava come sempre a trovare parole semplici per raccontare sensazioni sfuggenti.
    Ciao. Gianluca.

      1. Ciao. Ti leggo sempre, non manco un articolo, anche se scrivo poco.
        Sto abbastanza bene. Da un mesetto sono in Grecia ma venerdì rientro nell’orrore romano che da qui, tra vento serale e mare cristallino, pare lontanissimo. Contento di aver in qualche modo, indirettamente, e in misura minuscola, soggiornando per un po’, aiutato i greci, in un periodo difficile. In realtà, al momento, a Creta, almeno nei paesini della costa sud occidentale, non si avvertono difficoltà. Speriamo bene. C’è da dire, poi, che qui i greci che lavorano in taberne e domatia sono molto efficienti, ospitali e onesti. Più che a Bergen. Quindi, la teoria del greco pigro e furbo è un’idiozia. Bene, ti mando un abbraccio. Vado a fare una bella nuotata.

        1. Sono contenta di qieste conferme sulla vita cretese.Sopratutto sulle isole la vita continua al momento più o meno regolare….ma la stampa e l’opione publica vogliono per forza che stiano morendo di stenti. E invece no, menomale. Praparati per Roma, il passaggio sarà traumatico! A presto Gianluca

          1. Ieri sono tornato al nord, a Chania (questa sera ho il volo). Anche in questa cittadina di 60.000 abitanti (peraltro con un porto veneziano bellissimo…) tutto regolare. Sì, file di sei o sette persone ai Bancomat ma molti sono stranieri. Un mare di turisti ovunque e molta gente del luogo che affolla i locali. Credo che problemi ci siano ad Atene e a Salonicco. Qui vivono soprattutto di agricoltura, pastorizia e turismo, e quindi se la cavano. Sono preoccupati ma fiduciosi e attivi. Scusa il fuori tema ma forse queste vicende non sono affatto estranee ai piani B o C. E, poi, c’è il porto veneziano…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...