I Piani B degli altri: Paolo

Ruggero Mengoni Ph
Ruggero Mengoni Ph

Ciao Paolo! Benvenuto su Bonifici e Sogni! Raccontaci un po’ di te: chi sei, da dove vieni, qual è la tua storia…

Diciamo che come la maggioranza dei lettori del tuo splendido blog (che sai seguo dall’inizio) sono cresciuto con il mito del viaggio e dell’avventura. Ci sono persone che vorrebbero “liberarsi” della propria compagna dopo anni di serena convivenza … io … ci sono quasi riuscito ben due volte prima ancora di sposarla. Una volta in un uragano nel Borneo (in tenda) e un’altra in kayak nelle rapide del British Columbia. Scherzi a parte – ma nemmeno troppo perché è tutto vero – io sono cresciuto nella convinzione, dettata dal senso di magica onnipotenza che ti dona la gioventù, che avrei avuto una vita piena di avventure e viaggi.

Per un bel pezzo di strada ci sono anche riuscito, ho viaggiato molto da solo, con amici , in coppia (questa volta usando maggiori cautele però) scegliendo comunque lavori che mi portassero “fuori” per placare quel desiderio irrefrenabile di vedere, conoscere, imparare. Ho fatto dal lavapiatti a New York all’Amministratore Delegato di aziende in Cina e Dubai e ho sempre avuto una smodata passione per gli sport outdoor (kayak, alpinismo, parapendio, mountain bike).

Il problema di fondo è … cercare sicurezze. E’ un percorso che tutti intraprendiamo, la progettualità necessita basi solide sulle quali costruire il proprio futuro , per te, per la compagna, per chi verrà ed è poi arrivato.

Ed è cambiato tutto.

Entri dentro una ruota dentata che lentamente ti stritola sempre più. Responsabilità crescenti, lavori totalizzanti che credi di giustificare con titoli prestigiosi sul biglietto da visita o benefit esclusivi. I viaggi si trasformano in miglia status e orari. L’avventura nel non avere campo su un volo intercontinentale. Le passioni, quelle potenti batterie che danno un senso e sapore al tuo procedere, si trasformano in fughe sempre più sporadiche.

Ruggero Mengoni Ph
Ruggero Mengoni Ph

Quando e perchè hai deciso di “cambiare vita”?

Già una volta ho provato a “cambiare vita” con una decisione drastica, cercando una soluzione meno totalizzante (e ovviamente remunerativa) in un contesto più umano. Ma ho poi capito, ai tempi supplementari e alla soglia dei cinquant’anni, che se vuoi cambiare il verso delle cose era necessaria una soluzione più radicale.

Sono cresciuto nella convinzione che il vero lusso sia riuscire a vivere di ciò che ami. Ho sempre ammirato i fotografi di National Geographic, gli sportivi e avventurieri, tutti coloro che riuscivano a lavorare facendo quello che amavano coronando un personalissimo sogno tagliato su misura come un abito sartoriale.

Ho capito che le certezze che cerchiamo sono essenzialmente insicurezze, tentiamo di accumulare, risparmiare, costruire e comprare, ma dimentichiamo qualcosa che ha ben più valore: noi stessi.

Ho così deciso di vivere delle mie passioni.

 

Ruggero Mengoni Ph
Ruggero Mengoni Ph

E come sei approdato all’idea di Canyon Park ?

Il bello è che l’idea non l’ho avuta nemmeno io. Me l’ha “regalata” un mio carissimo amico , compagno di viaggi e avventure sportive ma soprattutto, lui per primo, un amico che vive delle proprie passioni: i Parchi Avventura. “Io e te facciamo insieme questa cosa qua.” Il cambiamento radicale che inconsapevolmente cercavo.

E’ cosi nata l’idea di Canyon Park, il primo parco avventura (percorso acrobatico in sicurezza) costruito non sugli alberi ma DENTRO un canyon e sopra un tratto di torrente splendido sull’Appennino Lucchese.

Un’idea assurda.

Un’idea sulla quale ho scommesso tutto. Perché l’avventura non è buttarsi da un dirupo con una tuta alare, no. L’avventura è tentare di percorrere quella che “senti” la tua strada, scommettere non solo il tuo futuro ma anche quello dei figli nella consapevolezza che lo fai anche per loro. La cosa straordinaria è che UNA VOLTA CHE HAI PRESO LA DECISIONE, per quanto assurda, IL PIU’ E’ FATTO. Cosi da un’idea è nato un progetto, da un progetto una scelta di vita.

Ruggero Mengoni Ph
Ruggero Mengoni Ph

Quali sono i tuoi progetti, i tuoi desideri, i tuoi sogni da realizzare?

I miei desideri si stanno già realizzando. Tutti i miei amici sono scesi in campo prendendo in carico una parte del progetto, chi per la parte finanziaria, chi per la parte comunicazione, chi per il lavoro visual e video e chi per la costruzione del parco vera e propria. Magicamente anni di esperienza in tutt’altro settore, conoscenze di anni, di lavori precedenti, sport e perfino dell’università, si sono riunite in questa esperienza, persone splendide che esprimono l’eccellenza nel proprio lavoro. Bagni di Lucca è diventata la base stabile dei week end dei miei amici e compagni di avventure.

L’idea di fondo è quella di far vivere ai visitatori del parco, unico nel suo genere, il proprio lato avventuroso MA non inteso nel senso adrenalinico del termine. Al contrario vogliamo far affiorare quelle sensazioni che il contatto con la natura ci porta immancabilmente in superficie. Ponti nepalesi e teleferiche appese su un torrente ti donano prospettive altrimenti impossibili, così come passaggi su roccia, a contatto con esse, sospesi su un fiume blu cobalto. Vogliamo mettere le persone nella condizione di tirare fuori la parte più naturale e avventurosa del proprio essere, cosa che ai bambini riesce così facile.

Il mio sogno? … vivere facendo ciò che amo in quella che chiamo “la fabbrica del sorriso”. Lavorare nel divertimento, divertendosi, penso sia la più grande delle fortune.

Ruggero Mengoni Ph
Ruggero Mengoni Ph

Hai mai pensato di mollare ? Quali sono e come affronti le difficoltà, i problemi?

Mollare no, ma in diverse occasioni ho pensato di non farcela. Per la prima volta nella mia vita professionale, provenendo dal settore privato, mi sono confrontato con la burocrazia. Ho conosciuto un mondo sconosciuto, surreale, abitato da persone magari ben intenzionate ma scarsamente professionali e che vivono il “nuovo” come un problema. Ho capito che siamo un paese in guerra con se stesso, che divora i progetti e sogni altrui con una superficialità assolutamente criminale. Ma ce l’ho fatta, con una pletora di professionisti manco costruissi il Golden Gate Bridge (geologi, ingegneri idraulici, ingegneri civili, un geometra). Ridicolo.

Ma il peggior nemico è la paura. La paura di non farcela, che non bastino i soldi, la paura di avere sopravvalutato le proprie capacità o avere semplicemente barattato tutto per un tuo sogno. Poi però ti accorgi che ti senti “leggero” dal preciso istante che hai smesso di coltivare certezze …

Ruggero Mengoni Ph
Ruggero Mengoni Ph

 

Qual è il tuo motto?

“L’avventura è nella nostra natura”. Cosa che troppo spesso dimentichiamo, qualsiasi essa sia.

Ho voluto che diventasse lo slogan di Canyon Park.

E della mia vita.

 

i tuoi link

www.canyonpark.it

www.paoloroverani.com 

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12 pensieri su “I Piani B degli altri: Paolo

  1. “L’idea di fondo è quella di far vivere ai visitatori il proprio lato avventuroso […] Vogliamo mettere le persone nella condizione di tirare fuori la parte più naturale e avventurosa del proprio essere..”

    “Poi però ti accorgi che ti senti “leggero” dal preciso istante che hai smesso di coltivare certezze …”

    Grazie per aver condiviso questa bella spinta a lasciarsi andare.. 🙂

  2. Applauso ed ovazione. Splendido obiettivo, finalmente realizzato. Hai già trovato una cliente, mia figlia (me non mi ci portate neanche se mi pagate voi per farlo!!! :P)

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