Sardegna, Cagliari ed i Piani B


I Piani B degli altri: Paolo

Ruggero Mengoni Ph
Ruggero Mengoni Ph

Ciao Paolo! Benvenuto su Bonifici e Sogni! Raccontaci un po’ di te: chi sei, da dove vieni, qual è la tua storia…

Diciamo che come la maggioranza dei lettori del tuo splendido blog (che sai seguo dall’inizio) sono cresciuto con il mito del viaggio e dell’avventura. Ci sono persone che vorrebbero “liberarsi” della propria compagna dopo anni di serena convivenza … io … ci sono quasi riuscito ben due volte prima ancora di sposarla. Una volta in un uragano nel Borneo (in tenda) e un’altra in kayak nelle rapide del British Columbia. Scherzi a parte – ma nemmeno troppo perché è tutto vero – io sono cresciuto nella convinzione, dettata dal senso di magica onnipotenza che ti dona la gioventù, che avrei avuto una vita piena di avventure e viaggi.

Per un bel pezzo di strada ci sono anche riuscito, ho viaggiato molto da solo, con amici , in coppia (questa volta usando maggiori cautele però) scegliendo comunque lavori che mi portassero “fuori” per placare quel desiderio irrefrenabile di vedere, conoscere, imparare. Ho fatto dal lavapiatti a New York all’Amministratore Delegato di aziende in Cina e Dubai e ho sempre avuto una smodata passione per gli sport outdoor (kayak, alpinismo, parapendio, mountain bike).

Il problema di fondo è … cercare sicurezze. E’ un percorso che tutti intraprendiamo, la progettualità necessita basi solide sulle quali costruire il proprio futuro , per te, per la compagna, per chi verrà ed è poi arrivato.

Ed è cambiato tutto.

Entri dentro una ruota dentata che lentamente ti stritola sempre più. Responsabilità crescenti, lavori totalizzanti che credi di giustificare con titoli prestigiosi sul biglietto da visita o benefit esclusivi. I viaggi si trasformano in miglia status e orari. L’avventura nel non avere campo su un volo intercontinentale. Le passioni, quelle potenti batterie che danno un senso e sapore al tuo procedere, si trasformano in fughe sempre più sporadiche.

Ruggero Mengoni Ph
Ruggero Mengoni Ph

Quando e perchè hai deciso di “cambiare vita”?

Già una volta ho provato a “cambiare vita” con una decisione drastica, cercando una soluzione meno totalizzante (e ovviamente remunerativa) in un contesto più umano. Ma ho poi capito, ai tempi supplementari e alla soglia dei cinquant’anni, che se vuoi cambiare il verso delle cose era necessaria una soluzione più radicale.

Sono cresciuto nella convinzione che il vero lusso sia riuscire a vivere di ciò che ami. Ho sempre ammirato i fotografi di National Geographic, gli sportivi e avventurieri, tutti coloro che riuscivano a lavorare facendo quello che amavano coronando un personalissimo sogno tagliato su misura come un abito sartoriale.

Ho capito che le certezze che cerchiamo sono essenzialmente insicurezze, tentiamo di accumulare, risparmiare, costruire e comprare, ma dimentichiamo qualcosa che ha ben più valore: noi stessi.

Ho così deciso di vivere delle mie passioni.

 

Ruggero Mengoni Ph
Ruggero Mengoni Ph

E come sei approdato all’idea di Canyon Park ?

Il bello è che l’idea non l’ho avuta nemmeno io. Me l’ha “regalata” un mio carissimo amico , compagno di viaggi e avventure sportive ma soprattutto, lui per primo, un amico che vive delle proprie passioni: i Parchi Avventura. “Io e te facciamo insieme questa cosa qua.” Il cambiamento radicale che inconsapevolmente cercavo.

E’ cosi nata l’idea di Canyon Park, il primo parco avventura (percorso acrobatico in sicurezza) costruito non sugli alberi ma DENTRO un canyon e sopra un tratto di torrente splendido sull’Appennino Lucchese.

Un’idea assurda.

Un’idea sulla quale ho scommesso tutto. Perché l’avventura non è buttarsi da un dirupo con una tuta alare, no. L’avventura è tentare di percorrere quella che “senti” la tua strada, scommettere non solo il tuo futuro ma anche quello dei figli nella consapevolezza che lo fai anche per loro. La cosa straordinaria è che UNA VOLTA CHE HAI PRESO LA DECISIONE, per quanto assurda, IL PIU’ E’ FATTO. Cosi da un’idea è nato un progetto, da un progetto una scelta di vita.

Ruggero Mengoni Ph
Ruggero Mengoni Ph

Quali sono i tuoi progetti, i tuoi desideri, i tuoi sogni da realizzare?

I miei desideri si stanno già realizzando. Tutti i miei amici sono scesi in campo prendendo in carico una parte del progetto, chi per la parte finanziaria, chi per la parte comunicazione, chi per il lavoro visual e video e chi per la costruzione del parco vera e propria. Magicamente anni di esperienza in tutt’altro settore, conoscenze di anni, di lavori precedenti, sport e perfino dell’università, si sono riunite in questa esperienza, persone splendide che esprimono l’eccellenza nel proprio lavoro. Bagni di Lucca è diventata la base stabile dei week end dei miei amici e compagni di avventure.

L’idea di fondo è quella di far vivere ai visitatori del parco, unico nel suo genere, il proprio lato avventuroso MA non inteso nel senso adrenalinico del termine. Al contrario vogliamo far affiorare quelle sensazioni che il contatto con la natura ci porta immancabilmente in superficie. Ponti nepalesi e teleferiche appese su un torrente ti donano prospettive altrimenti impossibili, così come passaggi su roccia, a contatto con esse, sospesi su un fiume blu cobalto. Vogliamo mettere le persone nella condizione di tirare fuori la parte più naturale e avventurosa del proprio essere, cosa che ai bambini riesce così facile.

Il mio sogno? … vivere facendo ciò che amo in quella che chiamo “la fabbrica del sorriso”. Lavorare nel divertimento, divertendosi, penso sia la più grande delle fortune.

Ruggero Mengoni Ph
Ruggero Mengoni Ph

Hai mai pensato di mollare ? Quali sono e come affronti le difficoltà, i problemi?

Mollare no, ma in diverse occasioni ho pensato di non farcela. Per la prima volta nella mia vita professionale, provenendo dal settore privato, mi sono confrontato con la burocrazia. Ho conosciuto un mondo sconosciuto, surreale, abitato da persone magari ben intenzionate ma scarsamente professionali e che vivono il “nuovo” come un problema. Ho capito che siamo un paese in guerra con se stesso, che divora i progetti e sogni altrui con una superficialità assolutamente criminale. Ma ce l’ho fatta, con una pletora di professionisti manco costruissi il Golden Gate Bridge (geologi, ingegneri idraulici, ingegneri civili, un geometra). Ridicolo.

Ma il peggior nemico è la paura. La paura di non farcela, che non bastino i soldi, la paura di avere sopravvalutato le proprie capacità o avere semplicemente barattato tutto per un tuo sogno. Poi però ti accorgi che ti senti “leggero” dal preciso istante che hai smesso di coltivare certezze …

Ruggero Mengoni Ph
Ruggero Mengoni Ph

 

Qual è il tuo motto?

“L’avventura è nella nostra natura”. Cosa che troppo spesso dimentichiamo, qualsiasi essa sia.

Ho voluto che diventasse lo slogan di Canyon Park.

E della mia vita.

 

i tuoi link

www.canyonpark.it

www.paoloroverani.com 

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I Piani B degli altri: Aurora

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Ciao Aurora! Benvenuta su Bonifici e Sogni! Raccontaci un po’ di te: chi sei, da dove vieni, qual è la tua storia.

Sono di Torino, ho 39 anni e da ormai piú di 10 anni vivo in Spagna. Ci sono arrivata, come molti, con un Erasmus a Madrid, che poi è proseguito con uno stage in una televisione catalana a Barcellona. Qui sono poi ritornata non appena finita la laurea, dove ho trovato lavoro in una banca americana. Ho avuto la fortuna di fare una bellissima esperienza lavorativa e di vita che mi ha permesso crescere professionalmente e di conoscere moltissime persone con cui sono ancora in stretto contatto oggi. Insomma la vita allegra, spensierata e soleggiata della Spagna mi ha rapita e da allora non sono piú tornata indietro.

Quando hai deciso di “cambiare vita”?

Nel mio caso non c’è stato un momento preciso in cui ho deciso di cambiare vita, è venuto tutto un po per caso. Diciamo che prima di partire per l’Erasmus ero stata due mesi in Australia facendo volontariato, con la scusa di mettermi alla prova in un Paese all’altro capo del mondo, ma poi quando sono tornata a casa ho capito che non potevo piú vivere a Torino perché la sentivo troppo stretta e chiusa. Ho colto l’occasione dell’Erasmus per finire l’Universitá, all’estero: la scelta della Spagna era giá da allora chiara. Quando si parla di destino…

E come sei approdata a Mallorca dove vivi ora da 7 anni ?

La voglia di cambiare stile di vita, mi ha portato a cercare un altro posto in cui vivere. Dopo aver vissuto un anno a Madrid e quasi quattro a Barcellona, avevo bisogno di ritrovare una nuova dimensione, un posto dove poter vivere piú semplicemente,  piú a contatto con la natura e dove la qualitá di vita fosse migliore. Inizialmente provai le isole Canarie dove ho vissuto per circa tre mesi, pero alla fine non erano ció che cercavo: troppo isolate e troppo lontane dall’Europa. Non mi ricordo esattamente come decisi di provare quindi un’ isola del Mediterraneo, però il destino mi fece trovare lavoro praticamente appena messo piede sull’isola, e questo è stato il chiaro segno di aver trovato il posto giusto per me.

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Come è il tuo presente? Come vivi ?

Dopo aver lavorato per quasi cinque anni in un’azienda turistica, era giunto il momento di un cambio radicale, forzoso ma necessario anche se probabilmente non nel momento migliore per farlo. Inizialmente mi sono dedicata piú seriamente al mio blog (www.med-style.com) con l’idea di promuovere un turismo piú sostenibile e interessato non soltanto alla bellezza paesaggistica di quest’isola ma anche alla sua ricchezza culturale, enogastronomica ed artigianale. Con mia grande sorpresa peró, in realtá il blog ha iniziato ad attrarre molti italiani desiderosi di cambiare vita e Paese.  In quest’ ultimo anno sono stata contattata da un considerevole numero di connazionali che mi interrogavano sullo stile di vita a Maiorca. Non riuscendo a rispondere adeguatamente a tutti, perché sono veramente molti coloro che ad oggi mi contattano, e tutti legittimamente aspirano all’acquisizione di quante piú informazioni possibili prima di dare il grande passo,  ho pensato di plasmare le mie conoscenze sull’isola creando una guida pratica che fornisse tutte le informazioni necessarie per coloro che hanno deciso di trasferirsi a Maiorca o che hanno intenzione peró non sanno bene come fare e cosa aspettarsi dal trasferimento. Si sa,  fare delle riflessioni e confrontarsi per affrontare la scelta del trasferimento specialmente se si tratta di una destinazione straniera è quanto mai opportuno… (http://www.amazon.it/dp/B00TX5C95W )

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Quali sono i tuoi progetti, i tuoi desideri, i tuoi sogni da realizzare?

La guida che ho appena finito di scrivere mi ha dato la possibilitá di capire quanto realmente conosco Maiorca, non solo geograficamente in ogni suo angolo, le sue tradizioni, la lingua e la cultura,  ma anche come luogo dove vivere in base alle singole esigenze, avendo in questi anni visitato e conosciuto a fondo la vita dei vari paesini dell’isola. Il mio sogno in questo momento sarebbe riuscire a collaborare con un’ agenzia immobiliare ed aiutare le persone che vogliono venire a vivere sull’isola a trovare la loro “posto nel mondo”.  Credo che questo potrebbe considerarsi in qualche modo il prolungamento della tematica del mio blog, dove il concetto di med-style, abbreviazione di “mediterranean lifestyle” abbraccia tutte le sfacettature che implicano il vivere mediterraneo. Trovare una casa e sentirla propria è quasi magico, ed io credo possedere le qualitá e l’empatia necessaria per far nascere la magia.

Hai mai pensato di mollare ? Quali sono e come affronti le difficoltà, i problemi?

Mollare per me significherebbe tornare in Italia e sinceramente è un’opzione che non ho mai considerato finora, perché sento di aver trovato qui il mio posto nel mondo. Certo, le difficoltá non sono poche, soprattutto a livello lavorativo da quando anche qui in Spagna è iniziata la crisi economica perché, nonostante i milioni di turisti che visitano l’isola, non è tutto oro quel che luccica! Peró ho chiare le mie prioritá e mi considero molto fortunata di poter vivere in armonia in un posto cosí bello, dove basta veramente poco per sentirsi felice!

 

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Cosa ti auguri per il futuro?

Mi auguro di poter vivere delle mie passioni e di continuare ad imparare tante cose come in questi ultimi anni. Come tu ben sai Patty, lasciare il mondo lavorativo ordinario ti obbliga a mettere in discussione tutte le tue sicurezze, pero le sfide quotidiane aiutano ad avere maggiore consapevolezza delle proprie possibilitá. Ed io mi auguro di continuare a crescere in questa direzione!

Qual è il tuo motto?

C’è una frase di Pietro Trabucchi che mi piace molto e mi serve d’ispirazione: “ Al contrario di ció che recita il proverbio, perseverare non è diabolico: è umano. Diabolico è rinunciare a impegnarsi, rimanere immobili, aspettare che la motivazione arrivi dall’esterno…”

 

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www.med-style.com 

http://www.amazon.it/dp/B00TX5C95W

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 I Piani B degli altri: Sonia

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Ciao Sonia! Benvenuta su Bonifici e sogni! Raccontaci un po’ di te: chi sei, da dove vieni, qual è la tua storia.

Sono sarda, vengo da Nuoro, ho quasi quarantaquattro anni. La mia storia è un po’ tortuosa. Dopo la laurea in Scienze Politiche – indirizzo Sociale all’università di Cagliari, ho lavorato per un progetto di formazione sempre in Sardegna. Da li ho capito che il mio interesse era lavorare con le persone, per la loro crescita. Ho messo da parte un po’ di soldi che ho investito per specializzarmi nella gestione delle risorse umane. Sono partita per Milano pensando che sarei rimasta solo per il periodo del corso, invece mi ci sono fermata per quindici anni. E’ stato un periodo molto intenso della mia vita. Ho avuto modo di lavorare in una grossa azienda, Unipol, nella direzione del personale. Mi sono occupata di gestione, selezione, sviluppo e formazione del personale (il ruolo che ho amato di più). Ho conosciuto persone meravigliose all’interno dell’azienda e fuori. Ho vissuto Milano pienamente, grandi amori e grandi amicizie. Ad un certo punto, era talmente tanta l’energia, che mi sono riscritta all’università. Psicologia del Lavoro, la triennale, a Roma. Nel 2010 ho conseguito la laurea con una tesi sulla “Mappatura delle competenze”, analizzando un progetto del quale ero stata responsabile in azienda.

Quando e perché hai deciso di “cambiare vita”?

C’è un momento preciso in cui ho preso questa decisione, il settembre del 2013. Ma è stato frutto di tanti anni di riflessione in cui non mi sentivo mai nel mio posto. Non vedevo una prospettiva di vita futura. Infatti a Milano non ho mai comprato casa, con qualche sacrificio avrei potuto farlo, invece quel momento non è mai arrivato.  Certo non è stato facile comunicare ai miei che lasciavo un posto a tempo indeterminato e so per certo che qualcuno ha pensato che sono stata una folle. Ma anche per quanto riguarda il lavoro, è stata più forte la spinta nel realizzarmi  individualmente, come professionista. L’azienda mi ha insegnato tanto, umanamente e professionalmente. Ma non mi riconoscevo più in certe scelte manageriali e soprattutto sentivo di non poter esprimere pienamente la mia personalità. Così nel dicembre del 2013 ho mollato tutto e sono tornata in Sardegna, precisamente a Cagliari, una città che amo molto.

E come sei approdata a Lipari dove vivi ora?

Ci sono arrivata per il mio amore più grande, anche qui in modo tortuoso. Ci siamo incontrati nel 2010, durante un mio viaggio sulle isole Eolie, partita da sola, volevo fare la salita allo Stromboli. Così ho conosciuto Lunaquinta e il comandante…. Non è stata una storia semplice, visto che avevamo due vite agli estremi. Ma quando, qualche mese fa, ci siamo ritrovati e ho deciso di venire a vivere a Lipari con lui, la mia direzione l’avevo già presa, prima di tutto per me stessa, lasciando Milano. Vivere sulle Isole non è semplice. Sono posti magici e di un fascino struggente. Ma passi dall’estate in cui vieni travolto da migliaia di turisti, all’inverno in cui tutto va in un lungo letargo.  Mi sento fortunata nell’avere avuto la possibilità di sperimentare vite così diverse, Milano e le Isole Eolie.

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Quali sono i tuoi progetti, i tuoi desideri, i tuoi sogni da realizzare?

Uno dei miei sogni l’ho realizzato di recente attraverso la pubblicazione del mio sito, www.fidatidite.it Penso che il nome che ho scelto spieghi già molto. Parto dalla convinzione che ognuno di noi abbia la possibilità di sviluppare le proprie competenze, prima di tutto riconoscendole e poi usandole al meglio. Si tratta di un’attività di orientamento attraverso la quale vorrei accompagnare chi vuole fare scelte formative o lavorative consapevoli. Potrebbe trattarsi anche di chi vuole rafforzare le proprie capacità di gestione del colloquio di lavoro oppure la stesura del cv.  Altre volte si tratta di situazioni più complesse, chi vuole rientrare nel mercato del lavoro (ad esempio mamme che vogliono trovare un’occupazione), chi non sa quale scelta formativa intraprendere, chi si è scoraggiato vista la situazione lavorativa attuale. Tutto questo attraverso degli incontri su Skype. Il concetto di fiducia si ritrova anche nella formula di pagamento, credo innovativa rispetto alle proposte attuali nel settore. Fatto un colloquio conoscitivo gratuito, predispongo una relazione ed un obiettivo condiviso con il relativo costo. Pagata una piccola quota di attivazione all’inizio del percorso, il pagamento avviene solo al raggiungimento dell’obiettivo. Naturalmente anche i costi del servizio sono commisurati alla situazione economica delle persone alle quali mi rivolgo. Poi ci sono altri sogni, ma al momento non ne parlo…sono scaramantica.

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Hai mai pensato di mollare ? Quali sono e come affronti le difficoltà, i problemi?

Troppo presto per mollare, e poi non è da me. Ho inaugurato il sito solo a novembre 2014. Ho avuto subito un ottimo riscontro e mi sono resa conto che esiste una domanda del servizio che offro, ancora di più in un periodo di grande crisi economica.  La cosa più importante inoltre è che ho sentito profondamente di fare il “mio” lavoro, quello per cui sono nata. Trasmettere energia e supportare gli altri nel loro sviluppo e crescita. Le difficoltà, i problemi li affronterò uno alla volta, come sempre, nella consapevolezza che questo è un passaggio importante nel mio percorso umano e professionale.

Cosa ti auguri per il futuro?

Mi auguro di continuare a seguire sempre le mie passioni. Correndo dei grossi rischi, è quello che ho sempre fatto finora. Questo non vuol dire non affrontare momenti di sconforto, anzi. I sacrifici per raggiungere ciò che desideri sono tanti, forse la capacità più importante sta nel saper accettare anche i compromessi avendo maturato la consapevolezza di ciò che conta per te veramente.

 Qual è il tuo motto?

Il mio motto è la dedica che ho scritto per i miei genitori sulla tesi di laurea in Psicologia del Lavoro:

A mio padre e mia madre, che mi hanno insegnato ad avere sempre un sogno da realizzare, ad avere la forza e la tenacia per portarlo avanti e l’onestà intellettuale per difenderlo”.

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Ciao Sonia e in bocca al lupo !

I Piani B degli altri: Maga Gascar

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Ciao Rita! Raccontami un po’ di te, chi sei, da dove vieni…

Sono un chimico e insegno nelle scuole superiori. Mio papà è sardo, mia mamma è lombarda e io sono nata a Torino. Siamo in Sardegna da 32 anni, quindi sono sarda.

Ho iniziato a frequentare l’oratorio salesiano a 12 anni. A 16 anni ho sentito la testimonianza di alcuni giovani tornati dall’esperienza estiva in Madagascar. Le immagini e i loro racconti hanno fatto nascere in me un sogno: diventare missionaria.

Il tempo non ha indebolito il desiderio. Anzi. A tutto ciò che facevo davo un senso. Penso all’animazione in oratorio, ai giochi di prestigio imparati da un vecchio salesiano, allo scoutismo, all’esperienza nei campi rom. Ero convinta che ogni cosa mi sarebbe stata utile in Madagascar.

Nel 2006, a 34 anni, sono partita per la prima volta. Col biglietto in mano, senza saper parlare francese e malgascio, ho realizzato che per comunicare avrei dovuto usare un linguaggio alternativo. È allora che ho pensato alla magia. Ho messo in valigia gli unici quattro giochi che conoscevo e sono partita.

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Sei arrivata quindi in questo presente dove periodicamente attraverso i salesiani tu parti e…

Sì, con i missionari si è creato un bel rapporto di amicizia. Vado a trovarli tutti gli anni. Parto con un architetto. Lui ha il compito di controllare lo stato degli edifici e progetta  case, chiese, scuole… insomma ciò che gli chiedono. Nel frattempo io faccio gli spettacoli. Partiamo in estate, generalmente per un mese.

In questi anni abbiamo visitato tutte le case salesiane. Come in Italia, anche in Madagascar è possibile cogliere le differenze culturali tra nord e sud. In genere sono molto superstiziosi.

Per esempio nella foresta del nord alcuni villaggi hanno paura dell’arcobaleno. Il martedì non si lavano nel fiume col sapone perché lo spirito del fiume non vuole. Quando c’è stata l’eclissi si sono chiusi in casa per paura di diventare ciechi. L’anno scorso centinaia di persone si sono mosse per cercare un bambino nato  da una mucca (non credo l’abbiamo trovato… Tu che dici…?).

Sull’altopiano si rende omaggio agli antenati con una cerimonia detta Famadiahana. Si aprono le tombe, si cambiano le bende agli antenati e i morti vengono portati in giro nel villaggio in un clima festoso. Un’usanza, questa, che non è presente sulle coste.

I malgasci sono animisti e credono nella magia. Nella foresta del sud mi considerano uno stregone.

Col mio spettacolo desidero regalare un momento divertente, ma contemporaneamente vorrei che fosse anche educativo. Per questo motivo, prima degli spettacoli (in Madagascar) mostro il trucco di alcuni effetti perché non voglio, in nessun modo, consolidare l’idea che esista la magia. Ma nonostante spieghi i giochi, faticano a credermi.

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Tu hai frequentato la scuola d’arte magica Houdini di Alfredo Barrago ?

Certamente! Il martedì pomeriggio mi trovi lì. Sono uno studente che frequenta con regolarità…

Progetti, il futuro, i sogni , cosa vorresti ottenere attraverso questo tuo impegno?

Forse non ho sogni particolari. Quello che ho è sufficiente e va oltre quello che desideravo. Non so se riesco a spiegarmi: non potevo immaginare di diventare Maga Gascar! Non potevo pensare, per esempio, di andare in una vera scuola di magia; di conoscere un mago vero; di fondare un’associazione (l’associazione si chiama Idèm – acronimo di “il dono è magia”); di entrare nelle scuole e presentare i miei spettacoli… io semplicemente sognavo di andare in Madagascar.

Ciò che sto vivendo sta andando avanti da solo. Ho la sensazione che segua un progetto che non ha la mia firma.

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Tu utilizzi questa tua professione/passione  anche per raccogliere fondi per il Madagascar vero?

Sì,  nel mio giorno libero vado nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie. Chiedo 2 euro, l’equivalente di una penna e di un quaderno, e faccio lo spettacolo. Lo spettacolo è pensato per i bambini ma piace molto anche agli adulti!

Come insegnante ritengo che l’istruzione sia fondamentale.

A questo proposito, ti vorrei raccontare la storia di una ragazza che viveva in foresta. Desiderava studiare e i salesiani l’hanno aiutata. È diventata un medico. Lei stessa dice: “Senza il sostegno dei salesiani, oggi sarei nel mio villaggio, davanti alla mia capanna, con una decina di figli. Oggi, invece, vivo nel mio villaggio e come medico curo i miei malati”.

Un ultimo aneddoto: l’anno scorso ho fatto il mio ultimo spettacolo  in un villaggio di circa 300 persone, 30 cristiani. Il missionario mi ha preparato con queste parole: ”Rita troveremo un villaggio deserto, perché gli animisti rimarranno nelle proprie capanne. Dicono che gli antenati non gradiscano che ci sia un rapporto tra noi e loro”.

Tu devi sapere che al termine dello spettacolo, io distribuisco le caramelle. Avevo 200 caramelle e le ho portate tutte.

Siamo arrivati nel villaggio. Non abbiamo trovato nessuno se non i 30 cristiani. Al termine della Messa ho iniziato lo spettacolo e pian piano la piazza si è riempita. È stato emozionante. Le caramelle non sono bastate. Il missionario mi ha detto che, nonostante lui fosse lì da tanti anni, quello era il primo contatto con l’intero villaggio.

Anche questa è magia!!!

Link sito Maga Gascar

Facebook: Maga Gascar

Facebook: Idèm- Il dono è magia

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I Piani B degli altri : Max

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Raccontaci chi sei, la tua storia …

Che dire di me, sono un “ragazzo” di 45 anni che ha sempre amato lavorare sull’immagine delle persone e ne ho fatto il mio credo di vita. Sono una persona sincera e diretta, ho un senso di etica alto (faccio fatica a concepire che ci sono persone che non lavorano eticamente), ho bisogno di stimoli continui e per questo sono molto selettivo con le persone che scelgo accanto a me , colleghi inclusi! Amo talmente tanto il mio lavoro che l’ho fatto diventare il mio hobby e per questo viaggio, ricerco novità continuamente…e di conseguenza alimento il mio bagaglio di conoscenze.

Lavorativamente sono praticamente nato con la forbice in mano, sia mia madre che mio zio erano parrucchieri e da loro ho ereditato l’amore per questo fantastico “ mestiere”…..Ho iniziato a 14 anni e da lì ho capito che non potevo far altro nella vita.. Amo vedere l’espressione delle persone una volta deciso e realizzato il cambiamento della loro immagine…tutto ciò mi gratifica molto! Sono costantemente in evoluzione, pretendo molto da me stesso e dal mio staff, il continuo aggiornamento fa sì che tutti noi siamo sempre all’avanguardia! Il mio compito all’interno del salone è quello di coordinare le attività, dare consulenza tecnica e di immagine e realizzare il lavoro anche se l’intero staff è formato e preparato per affrontare ogni lavoro richiesto con il gusto e la professionalità che ci si aspetta entrando nel nostro salone.

Parlaci invece del tuo presente e di quelli che sono i tuoi sogni e progetti

Nel preciso momento in cui sto scrivendo il mio presente è super full di progetti, inizieremo i lavori a giorni del secondo salone che sarà a Brescia, inoltre sono stato incluso nel gruppo di stilisti che lavorerà per INTERCOSMO nello show nazionale che a ottobre faremo a Montecarlo, quindi vi lascio immaginare che la mia mente vaga dalle cose burocratiche al parlare con lo stylist  per la scelta degli abiti dello show, oltre ovviamente a creare con i miei colleghi le linee da presentare …in tutto questo inseriamo nel calderone il salone dove lavoro che ovvio deve procedere come se nulla accadesse accanto.

 Quali sono e come affronti le difficoltà per realizzare tutto questo ?

Le difficoltà sono tante e molteplici ma ho negli anni imparato a delegare quindi mi circondo di persone professionalmente preparate che mi aiutano e mi sostengono in questo progetto e negli altri, ovvio la selezione è stata dura e devo dire che la FORTUNA mi ha sorriso più volte nell’incontrare le persone giuste. Avendo costruito un gruppo coeso , come è successo da poco, anche se arriva una persona che crea problemi viene in automatico eliminata o si elimina da sola.

La bellezza del lavoro di gruppo è proprio questa: non si è soli e si ha sempre la risposta giusta al momento giusto

 Hai mai pensato di mollare?

Decisamente MAI…. Ho cambiato magari il progetto, ho cambiato la strada …ma mollare mai, sarebbe come non credere più in una cosa e io se mi muovo o se voglio ottenere qualcosa è solo ed esclusivamente perché ci credo

Come sogni il tuo futuro?

Il mio sogno: avere 10 saloni ,che siano autogestiti da persone fidate, consapevoli, oneste e corrette, che amino il loro lavoro e che si impegnino al 100% ,anche perché il successo di uno è in automatico il successo di tutti, in tutte le sfaccettature che una persona può dare alla parola successo …l’unica condizione che metto alle persone che lavorano con me è che rispettino la mia visone d’insieme, il modo di trattare la cliente e un’ETICA professionale altissima.

 Qual è il tuo motto?

SOGNA UOMO SOGNA CHE IO TI SFIDO A SOGNARE

 Consigli ?

Sangue lacrime e sudore….. una persona deve avere ben chiaro il proprio sogno, i propri valori e poi passo dopo passo versare appunto sangue lacrime e sudore per arrivare al sogno…. Vi faccio un esempio: se Edison si fosse fermato ogni qual volta non riusciva a far funzionare la prima lampadina ora saremmo forse ancora tutti al buio!…quindi la perseveranza e la consapevolezza che ci sarà sempre qualcosa pronto a bloccare i nostri sogni….MA DOBBIAMO INSISTERE

Grazie Max!

I tuoi Link :

Facebook : Max Giacon

Pagina e gruppo Facebook I MAX PARRUCCHIERI

SITO: www.imaxparrucchieri.it

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